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25 gennaio 2011

APRIRE GLI OCCHI: L'ITALIA MERITA DI MEGLIO



Una bella lettera di una giovane studentessa universitaria, trovata nelle pagine della posta de Il Messaggero.
Mi ha fatto riflettere sul senso di frustrazione che colpisce anche i giovani migliori del nostro Paese. Non hanno più sogni da realizzare, non hanno speranze, non hanno futuro e provano tristezza, smarrimento e vergogna per la situazione in cui si dibatte questa Italia, aggrovigliata negli scandali di un potere cieco e ottuso. 
In una fase di progressivo invecchiamento demografico, dovrebbero rappresentare la grande, irrinunciabile risorsa su cui investire per costruire un futuro degno della nostra straordinaria tradizione culturale e artistica e sono, invece, abbandonati a se stessi, trascurati e spesso additati come violenti e sovversivi.

Terribile è l'epoca in cui gli idioti governano i ciechi, di Flavia Macerola 
Buongiorno a tutti. Sono una venticinquenne, studentessa universitaria alla facoltà di chimica della Sapienza di Roma, stanca di essere ogni giorno raggiunta da notizie inerenti il nostro mondo politico che di sapore politico hanno ben poco. L'Italia è in crisi. E non mi riferisco solo a quella economica, data per sconfitta, ma che in realtà vede in ginocchio noi "comuni" italiani. Quando un ragazzo, che dovrebbe essere il futuro della sua Nazione, sogna la sua vita lontano; quando un giovane non spera neanche più in un lavoro nel suo Paese d'origine; quando si vergogna a dire da dove viene - per il timore di essere considerato parte delle maggioranza che ha votato questo governo - allora c'è un problema! Il nostro Paese va in pezzi, smembrato e colpito nella sua dignità, nel suo orgoglio e nel suo ricordo di culla di arte e cultura. Non c'è più l'Italia del Leonardo che ammaliò la Francia, del Michelangelo che tutt'ora incanta il mondo, degli scienziati, inventori o geni senza tempo. E se anche ci fosse qualcuno con capacità per diventarlo, perderebbe ogni speranza, perchè studiare non paga più! Ormai, c'è posto solo per l'Italia del chiacchiericcio e del gossip volgare. E anche i politici, giocano al rilancio di faccende scomode e scottanti. Certo è che, se chi è a capo di questo Paese assumesse un comportamento decoroso e più che ineccepibile, non offrendo il fianco, dando l'opportunità di colpire il suo tallone d'Achille, magari si potrebbero portare avanti discussioni costruttive sulla crescita di quest'Italia! Più di una volta mi è capitato di accogliere confidenze di chi, votando uno schieramento, se ne è poi sentito tradito e insoddisfatto. Sarà anche perchè, ormai, le ideologie di destra e sinistra sono solo specchietti per le allodole, infiocchettamenti per attirare le masse, ma ecco che un governo poco raccomandabile - ma molto raccomandato - e un'opposizione debole e poco risolutiva, gettano noi nel disorientamento e nella delusione più totale. Sarebbe inutile chiedere coerenza ed onestà morale ai nostri politici, dimettendosi e facendo spazio ai giovani, o per lo meno a chi ha veramente a cuore il destino di questa Nazione: nessuno venderebbe mai la gallina dalle uova d'oro! Vorrei invece parlare a tutti quelli che si sentono vittime, privati del diritto di avere gli stessi trattamenti, di ottenere un posto di lavoro per merito o di costruire concretamente una famiglia prima dei quarant'anni. Non abbiamo ancora capito che loro dipendono da noi e noi 'dobbiamo' pretendere rispetto e considerazione. Perdonate lo sfogo, ma queste sono veramente le parole di una giovane delusa, amareggiata e molto triste, perchè vede il suo Paese - di cui è stata sempre estremamente orgogliosa - essere ridicolizzato dal mondo intero, additato come patria della lussuria, della clientela e della prostituzione intellettuale. Saggio Shakespeare nel dire che terribile è l'epoca in cui degli idioti governano dei ciechi. Bene, decidiamo, allora, di aprire gli occhi: l'Italia merita di meglio.
Fonte: Il Messaggero

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