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01 maggio 2011

Come si fa a non essere d’accordo con la lettera di Celentano?

Intellettuali, artisti, donne e uomini di cultura prendono posizione. 
Franco Battiato, Leo Gullotta, Pietro Sermonti, Sabrina Ferilli, Neffa, Saverio Costanzo, Antonio Scurati, Dacia Maraini, Giancarlo De Cataldo, Valerio Magrelli per citarne alcuni... 
Franco Battiato
Non c’è da discutere. Sono contro il nucleare, contro la semiprivatizzazione dell’acqua e contro il legittimo impedimento. E trovo indecente il dibattito su questi temi, oggettivamente indiscutibili.
È come se un cannibale avanzasse il diritto sulla sua condizione.

Leo Gullotta
Come si fa anon essere d’accordo con la lettera di Celentano?
Ve lo dico da cittadino: non ne posso più. Non sopporto più le offese dei giornali di destra che si permettono di dargli dell’imbecille.
Non sopporto di vedere un ministro della Repubblica urlare, scalciare, abbandonare una conferenza per una domanda che non gli piace.
L’Italia non può essere una Repubblica fondata su Scilipoti. Ma veramente credono che gli italiani siano stupidi?
Adriano Celentano ha profondamente ragione anche su un altro punto: i cittadini si devono riunire, devono stare compatti, andare avanti come nel quadro del Terzo Stato. Andiamo a votare. È un nostro diritto e non possono levarcelo.

Pietro Sermonti
Dalla mia finestra sventola la bandiera pro acqua pubblica, appiccico adesivi sui referendum ovunque mi capiti e perseguito la gente perché vada alle urne. Sulle risorse pubbliche devono decidere i cittadini, semplice. Su questo signore che non vuole rispettare le regole, idem. Preciso: avrei lo stesso atteggiamento con chiunque, destra o sinistra conta zero quando c’è di mezzo il rispetto delle istituzioni. Quelle servono per il futuro, gli uomini politici passano e non devono devastare il patrimonio collettivo. Voglio continuare a parlare di tutto ciò. E poco m’importa se mi prendono per fanatico, o poco furbo.
In ballo c’è la democrazia. Scusate se è poco.

Sabrina Ferilli
Ha ragione Adriano: bisogna votare. E manifestare se ci annullano i quesiti.

Neffa
Credo che l’argomento dei referendum popolari dimostri quanto la nostra Costituzione sia ben scritta e garantista: bisogna soltanto assecondarla e lasciarla parlare.

Saverio Costanzo
Andrò a votare e voterò sì ai quattro quesiti. Sono contrario alla privatizzazione dell’acqua perché l’acqua è un bene demaniale, pubblico. Al nucleare perché ammazza. Al legittimo impedimento perché non serve a nessuno se non a Silvio Berlusconi.

Antonio Scurati
Ai referendum sull’acqua perché si oppongono alla forma più estrema di privatizzazione della vita. Al referendum sul nucleare perché si oppone alla nuova, orribile, forma di biopolitica: vogliono decidere su questioni che annettono alla vita ma senza sentire la volontà popolare. Al referendum sul legittimo impedimento perché qui il soggetto è molto più identificato, è Silvio Berlusconi. Ma lui rappresenta proprio quel tipo di politica che agisce in spregio alla volontà degli italiani.

Dacia Maraini
Sul nucleare porto avanti battaglie da anni. Credo che dobbiamo sentirci orgogliosi di avere scelto saggiamente in partenza di essere un Paese denuclearizzato. Mi sono spesa molto anche contro il controllo privato della distribuzione dell’acqua, una misura scellerata che fa salire i prezzi senza apportare miglioramenti al servizio, tant’è vero che i Paesi che hanno intrapreso questa strada, come la Svizzera, si sono resi conto del grave errore e stanno facendo marcia indietro.

Giancarlo De Cataldo
Il referendum è un diritto del cittadino: annullarlo sarebbe un controsenso. La decisione tecnica spetta alla Corte di Cassazione, ma la volontà dei cittadini mi sembra nettamente orientata.

Valerio Magrelli
Questi tre sono punti di altissima civiltà. E, con tutte le debite proporzioni, mi fanno pensare alle grandi battaglie per il divorzio e l’aborto. Dobbiamo augurarci che l’Italia, malgrado la sedazione televisiva, reagisca e si dimostri all’altezza del suo passato.

Carlo Alberto Ferrara - Sana e robusta Costituzione


Neffa - Cambierà


Referendum: diciamo no allo scippo di democrazia, di Claudia Fusani
Sui Referendum e sul Governo: il Celentano-pensiero (dal mio blog)

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