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20 aprile 2009

In ricordo di Intro Montanelli, dopo 15 anni di vaccino

Mercoledì 22 aprile 2009 alle ore 11, presso l’Auditorium “La Tinaia” (Complesso Corsini), a Fucecchio, sarà presentata la mostra “Indro Montanelli. La vita, le opere, i luoghi”. Nell’occasione sarà effettuato l’annullo filatelico speciale del francobollo commemorativo del Centenario della Nascita di Montanelli emesso da Poste Italiane. Sarà inoltre presentata la convenzione con la quale Teche RAI affida alla Fondazione Montanelli Bassi copie dei materiali audiovisivi relativi a Indro Montanelli conservati negli archivi della RAI.

Nella ricorrenza della nascita del grande giornalista, voglio ricordarlo con questi due video, con l'articolo di Federico Orlando "Perchè con Montanelli e con Englaro" e con una piccola raccolta di sue frasi celebri quanto icastiche:








  • Forse uno dei guai dell'Italia è proprio questo, di avere per capitale una città sproporzionata per nome e per storia, alla modestia di un Popolo che quando grida "forza Roma" allude solo ad una squadra di calcio.
  • La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.
  • Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente.
  • I principi restano le idee cambiano in base agli uomini cui vengono date in appalto.
  • Anche quando avremo messo a posto tutte le regole, ne mancherà sempre una: quella che dall'interno della sua coscienza fa obbligo a ogni cittadino di regolarsi secondo le regole.
  • Un giorno dissi al cardinal Martini: ma non si può scomunicare la televisione, non si possono mandare al rogo un po' di quelli che la fanno?
  • Berlusconi è il più grande piazzista del mondo. Se un giorno si mettesse a produrre vasi da notte, farebbe scappare la voglia di urinare a tutt'Italia.
  • "Dio non è un maschio" assicura alle femministe Civiltà Cattolica, l'autorevole rivista dei gesuiti, scusandosi "delle tracce di antifemminismo che ancora sono nella Chiesa". Brutto segno quando i teologi si mettono a discutere di sesso. Fu mentre i bizantini si accapigliavano su quello degli angeli che arrivarono i turchi.
  • È in corso una iniziativa per l'abolizione, nelle aule scolastiche, della pedana su cui si eleva la cattedra. Il perché lo avrete già capito: l'insegnante deve mettersi, anche materialmente, a livello degli alunni per non lederne la dignità e dimostrare con l'esempio che siamo tutti uguali. Giusto. "La via dell' uguaglianza" dice Rivarol "si percorre solo in discesa: all' altezza dei somari è facilissimo instaurarla".
  • Ecco il nostro telegramma di congratulazioni e auguri a Pertini: "Che Dio le conceda il coraggio, Presidente, di fare le cose che si possono e che si debbono fare; l'umiltà di rinunziare a quelle che si possono ma non si debbono, e a quelle che si debbono ma non si possono fare; e la saggezza di distinguere sempre le une dalle altre".
  • I nostri uomini politici non fanno che chiederci a ogni scadenza di legislatura un atto di fiducia. Ma qui la fiducia non basta: ci vuole l'atto di fede.
  • Il fascismo privilegiava i somari in divisa. La democrazia privilegia quelli in tuta. In Italia i regimi politici passano. I somari restano. Trionfanti.
  • Il regime si realizzerà dopo la vittoria del Polo. La prima cosa che farà Berlusconi sarà di spazzare via l’attuale dirigenza Rai per omologarne le tre reti a quelle sue.
  • Il sapere e la ragione parlano, l'ignoranza e il torto urlano.
  • In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore, quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere un padrone da servire. Lo diceva Mussolini: "Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?"
  • In Italia fu il potere temporale a soffocare negl'italiani la voce della coscienza e a spegnere in loro ogni senso di responsabilità. Ma fu la Controriforma a fornire al prete le armi per accaparrarsi l'una e l'altra: il Sant'Uffizio, le scomuniche e, nei casi estremi, il patibolo. Con questo risultato: l'aborto del "cittadino" e la trasformazione di quello che avrebbe dovuto e potuto diventare un "popolo" in un gregge (come con inconsapevole spudoratezza i preti lo chiamano), e in un gregge di pecore indisciplinate che credono di affermare il loro ribelle individualismo non rispettando il semaforo rosso.
  • Io continuo a professarmi uomo di destra: ma la mia destra non ha niente a che fare con quella "patacca" di destra che ci governa.
  • Io voglio che vinca, faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perché lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni. L'immunità che si ottiene col vaccino.
  • La scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo.
  • Sempre più si diffonde sulla nostra stampa il brutto vezzo di chiamare Andreotti col nome di Belzebù. Piantiamola. Belzebù potrebbe anche darci querela.
  • Spero che l'Europa tratti Berlusconi con l'indignazione e il disprezzo che merita.
  • Sta arrivando l'uomo della provvidenza. E io, in vita mia, di questi personaggi ne ho già conosciuto uno. Mi è bastato. Per sempre.
  • L'unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio.
  • Tocqueville diceva sempre "è nel sonno della pubblica coscienza che maturano le dittature".

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