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Amo riflettere e ragionare su quanto vedo e sento.

Benvenuto nel mio blog

Dedicato a quei pochi che non hanno perso, nella babele generale, la capacità e la voglia di riflettere e ragionare.
Consiglio, pertanto, di stare alla larga a quanti hanno la testa imbottita di frasi fatte e di pensieri preconfezionati; costoro cerchino altri lidi, altre fonti cui abbeverarsi.

Se vuoi scrivermi, usa il seguente indirizzo: mieidee@gmail.com

10 gennaio 2010

AVATAR +/- ROSARNO

A Rosarno infuria ancora la reazione degli indigeni contro i nuovi schiavi neri che, vessati dalla 'ndrina, sfruttati e sottopagati in nero per lavori precari, costretti a vivere in condizioni disumane (peggiori rispetto a quelle subite dai loro antenati nelle piantagioni americane) hanno osato ribellarsi. Super sfruttamento e condizioni di vita bestiali alla base della protesta.

A detta di Roberto Saviano "Gli immigrati non vengono in Italia solo a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare, ma anche a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere".

In Italia siamo tutti in spasmodica attesa di AVATAR, il film di James Cameron, il regista Premio Oscar per Titanic. Un film in 3D con una nuova generazione di effetti speciali che offre un’esperienza cinematografica a 360 gradi, assolutamente innovativa; il piu' costoso della storia del cinema (circa 400 milioni di dollari) e il secondo maggiore incasso di tutti i tempi (per ora si attesta intorno a 1,14 miliardi contro 1,8 di Titanic).

A detta di qualcuno che lo ha visto, è un film solo di effetti speciali. Effetti meravigliosi che ormai tendono ad occultare la realtà sotto i nostri occhi, visto che viviamo solo di quelli!


La relazione tra i due fatti sembra inesistente ma vi si può cogliere una terribile, stridente contraddizione: la realtà dei rapporti fra essere umani in carne ed ossa, sempre più degradata e mortificata fino alla barbarie, e la ricerca dell'evasione in un mondo virtuale dove soltanto sembra possano allignare i buoni sentimenti.


Questa riflessione, tuttavia, mi porta a pensare che in Italia c'è un mago degli "effetti speciali" che, se potesse trasferire la propria vita in un avatar costruito su misura e vivere senza trucchi posticci, pagherebbe molto di più del costo del film; ma non si è degnato, pur avendone l'autorità, di spendere una parola sui fatti di Rosarno. Forse perchè totalmente occupato a valutare i risultati dell'ultimo ritocco.

Eppure a lui tanti di noi vorrebbero assomigliare e andranno dal 15 c.m. a fare la coda per vedere il film, per mettersi al posto dell'eroe nato dagli effetti speciali.

O tempora, o mores!

Avatar Trailer Italiano Ufficiale (HD)

09 gennaio 2010

Presepe senza Magi ad Agrigento > White Christmas a Coccaglio?


Finalmente Agrigento alla ribalta della cronaca nazionale non per un fatto di nera o di mafia, ma per una scelta coraggiosa e coerente della sua chiesa: il presepe senza Magi in cattedrale.
Il presepe anomalo e insolito è stato allestito con il consenso dell'arcivescovo, Francesco Montenegro, nella Cattedrale di Agrigento. Obiettivo: far riflettere sul tema dell'accoglienza. I Re Magi sono stati sostituiti da un cartello con la scritta: Attenzione, si avvisa che quest'anno Gesù bambino resterà senza regali: i Magi non arriveranno perché sono stati respinti alla frontiera insieme agli altri immigrati. "C’è ancora una cultura di non accoglienza – ha precisato il vescovo alla Radio Vaticana – per cui nonostante facciamo festa al Bambino Gesù ci accorgiamo che il nostro cuore è chiuso agli altri - Non possiamo emozionarci davanti a un bambino di gesso e rimanere indifferenti davanti a un bambino di carne, e di questi ne sono morti tanti in mare".

In una terra come la Sicilia, crocevia di popoli e nazioni, storicamente aperta all'accoglienza e alla convivenza con culture diverse come la ebrea e la musulmana, la scelta apertamente provocatoria della sua chiesa spinge a riflettere seriamente sul messaggio cristiano autentico e sembra cozzare con l'operazione "White Christmas" con cui il comune leghista di Coccaglio, nel bresciano, ha inaugurato la caccia al clandestino in nome del Natale.

Nell'un caso e nell'altro i cattolici hanno reagito comprensibilmente in maniera contraddittoria.

Sarebbe opportuno che la Chiesa di Roma dicesse in proposito una parola di verità. Ma per farlo deve liberarsi finalmente dal fardello pesante del legame esecrabile con la politica e tornare alla pratica evangelica sull'esempio di Cristo e di San Francesco.

Se vuoi approfondire le mie idee sull'argomento, vedi anche:
LA CROCE SENZA CRISTO E I SEPOLCRI IMBIANCATI
BUON NATALE ANCHE A QUELLI CHE...

08 gennaio 2010

VOTA I SONDAGGI DI FINE ANNO FINO AL 14 GENNAIO


Ringrazio gli amici del mio blog che hanno già espresso il loro voto e ricordo a tutti che i SONDAGGI DI FINE ANNO presenti nella mia sidebar possono essere votati fino a giovedì 14 gennaio. Dopo quella data passerò all'analisi dei risultati.





I Risultati alla data odierna:

VOTA IL POLITICO PREFERITO:
Di Pietro Antonio 18 23%
Bindi Rosy 14 18%
Bersani Pierluigi 11 14%
Totale Voti: 79

Condividi l'accordo tra maggioranza e opposizione per le riforme?
No 66 86%
Sì 11 14%
Totae Voti: 77

LA TUA PRIMA RIFORMA 2010
Legge elettorale 58 73%
Altro 14 18%
Sistema previdenziale 3 4%
Totale Voti: 79

La parola, la locuzione abusata che a fine anno butterai dalla finestra
colpa della sinistra 14 18%
le mani nelle tasche degli italiani 12 15%
piuttosto che 11 14%
Totale Voti: 79

Questi risultati parziali e provvisori possono essere modificati col tuo voto fino a giovedì 14 c.m.
Affrettati!

06 gennaio 2010

Rispondo con piacere a questa mail che ho ricevuto nella mia posta elettronica


Ciao. Sul blog dell'Unità ho letto le tue parole e il  nome del tuo sito. Lì ho trovato la tua mail: "se vuoi scrivimi".  La sto usando, perchè in alto c'è una  frase di Giovanni Falcone. E questo mi piace. Le tue parole anche. Non sono una persona a cui piaccia tenere una corrispondenza, ma chissà, stiamo andando verso un abisso dove sarà difficile trovare persone che hanno il coraggio di mantenere le proprie idee, quindi mi interessa conoscere chi sembra avere anche qualche principio.
Però, premettendo che non me ne intendo di blog, forum, facebook, twitter ecc , mi incuriosiscono alcune cose, sul tuo sito, per esempio la pubblicità. E' normale? Pensi veramente le cose che scrivi o è un trucco? Non offenderti, non me ne intendo veramente, e ormai ho molta sfiducia e diffidenza . E, se ne hai voglia, mi dici perchè scrivi? Cioè, le tue motivazioni. Per capire.
Ciao e grazie.

Sono contento per le curiosità che ho destato in te e per le parole gratificanti che usi nei miei confronti e riguardo a ciò che scrivo. Grazie, già questo soltanto giustifica il mio impegno, totalmente gratuito, a proseguire nell'esposizione del mio punto di vista. Comprendo la tua sfiducia e diffidenza dati i tempi che corrono ma ti assicuro che, per quanto mi riguarda, non c'è trucco e non c'è inganno. Avendo aderito a GoogleAdSense, quella che trovi sul mio blog è pubblicità automatica di google, e dovrebbe avere qualche attinenza con gli argomenti trattati. Sinora mi ha reso € 13,92 che mi saranno liquidati solo quando saranno diventati almeno 100, cioè forse fra dieci anni o più, sempre che qualcuno vi clicchi sopra.
Mi chiedi perchè scrivo, vuoi conoscere le mie motivazioni. Ti rispondo così: perchè mi piace far conoscere le mie idee, e mi fa immenso piacere verificare qualche volte che non sono idee campate in aria e che qualcuno, come te, le può condividere. In un tempo in cui la maggior parte dei mezzi d'informazione di massa è gestita e manipolata dall'alto per ottenebrare le menti, senza alcun rispetto per i fatti e la verità, gestire un blog è diventato un modo che ti può dare la sensazione di incidere in qualche modo sull'opinione pubblica anche se a seguirti sono poche decine di persone. Sono contento, finchè mi sarà possibile, di poter dire quello che penso e sento senza condizionamenti di sorta. Rispetto ai pennivendoli e ai cani da pastore che abbondano sui giornali e sulle TV, mi considero davvero fortunato assieme a tanti altri blogger che hanno la mia stessa opportunità.
Ti consiglio di seguirmi ancora e di accostarti con maggior fiducia agli strumenti che le nuove tecnologie informatiche mettono a disposizione di tutti. Con molta stima.

05 gennaio 2010

SUL DEPRIMENTE PANORAMA POLITICO ITALIANO


mi rivolgo principalmente ai signori delle foto sopra

Mi chiedo se le forze politiche della cosiddetta opposizione e i loro leader si rendano conto fino in fondo dello stato in cui versano le piccole aziende, le famiglie e i lavoratori (occupati e non), in buona sintesi le forze produttive di un paese che sembra destinato a vivere una lunga e mortale stagione di malapolitica. La maggioranza è tutta intenta ad assicurare l'impunità di chi, incapace di governare, costringe il parlamento a votare una serie di false riforme aventi lo scopo di smantellare quanto resta degli organismi di controllo e garanzia, svuotando di fatto la costituzione repubblicana per fondare una specie di principato ad personam senza regole e princìpi.
 
Hanno chiaro in testa i Casini, i Rutelli, i Bersani, i Di Pietro, i socialisti non craxiani, gli ex-DC, gli ex-PC e tutti coloro (compreso lo stesso Fini e altri veri liberali presenti nella maggioranza) che credono che la nostra Costituzione vada difesa senza riserve e all'occorrenza ritoccata con il bisturi, dove questo governo e l'attuale maggioranza intendono portare il Paese? Se sì, agiscano di conseguenza e prendano in fretta le contromisure prima che sia troppo tardi! Se no, riflettano a lungo e ricordino che i loro elettori non sono più disposti a giustificare i loro distinguo opportunistici e ottusi.
Dei leader citati, al di là dei programmi elettorali che lasciano spesso il tempo che trovano, mi piacerebbe conoscere il programma per far fronte alla grave emergenza avvertita da una parte significativa di Italiani.

P.S.: 
  • il futuro dell'Italia forse si giocherà alle prossime elezioni regionali, dunque?
  • siamo sicuri che l'attuale sistema maggioritario stia funzionando adeguatamente?
  • siamo sicuri che la prima riforma da mettere in cantiere (a parte gli interventi non più procrastinabili a vantaggio delle piccole aziende, famiglie a basso reddito, lavoratori e giovani) non sia quella della legge elettorale (porcata) per ridare ai cittadini il diritto di scegliere i loro candidati e assicurare loro un rapporto più diretto con rappresentanti eletti e non nominati?

04 gennaio 2010

Appunti per una revisione efficace della Costituzione, fruibili anche dal ministro Brunetta

Devastato l'articolo 1, sarà più facile rivedere anche l'art.3, vera spina nel fianco del sultano. "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" potrebbe diventare "I cittadini davanti alla legge conservano le diversità che li contraddistinguono nella società. Il giudizio, pertanto, non potrà prescindere dalle condizioni sociali ed economiche, dalle differenze di classe, di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche. Il primus super pares e i protetti dallo stesso saranno considerati 'legibus soluti'.
Poi, volendo rivisitare il 2° comma che recita "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese", basterebbe, on. ministro, far precedere l'enunciato da un semplice "non" e modificare Repubblica in Sultanato. Semplice, no? "Non è compito del Sultanato rimuovere ..."
Relativamente all'art. 21, invece, che recita "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure", la revisione risulta ancora più semplice: basterà aggiungere al primo comma "ad eccezione di quanti si ritrovano elencati nel registro dei nemici del Sultano"; e sostituire nel 2° comma "non può essere" con il più semplice "è" aggiungendo alla fine "da parte del Consiglio superiore sull'informazione" (nominato direttamente dal Sultano).
Con questi piccoli ritocchi l'art. 3 suonerebbe così:  
"I cittadini davanti alla legge conservano le diversità che li contraddistinguono nella società. Il giudizio, pertanto, non potrà prescindere dalle condizioni sociali ed economiche, dalle differenze di classe, di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche. Il primus super pares e i protetti dallo stesso saranno considerati 'legibus soluti'.
Non è compito del Sultanato rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

L'art. 21 invece potrebbe avere questa nuova veste:    
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione, ad eccezione di quanti si ritrovano elencati nel registro dei nemici del Sultano. La stampa è soggetta ad autorizzazioni e censure da parte del Consiglio Superiore dell'informazione".

Similmente si può operare su tutti gli altri articoli della Costituzione, voluta dai rossi comunisti bolscevichi che non potevano prevedere le necessità della nuova classe politica al governo del Paese.
Come vede, on. ministro, si tratta di un lavoro semplice e poco impegnativo. La Costituzione sembra fatta apposta per essere sovvertita dal partito dell'amore e dagli amanti del buon governo che hanno in parlamento una maggioranza schiacciante e operosa. 
Perchè ricorrere continuamente a lodi, lodi bis, lodi ter, processi brevi, legittimi impedimenti, editti bulgari e via dicendo, quando solo con piccoli ritocchi della Costituzione si può avere tutto d'un colpo, senza dover discutere e trattare con un'opposizione insensibile e noiosa?!
Orsù, via, un po' più di coraggio, ministro, e il gioco è fatto! Non crede?

03 gennaio 2010

Il 2010 sarà per l'Italia un anno peggiore di quello andato!


Il Brunetta, appena uscito dall'astinenza festaiola, ha sparato il suo primo petardo del 2010. Intervistato da Libero, il ministro più piccolo dall'unità d'Italia ad oggi, ha dichiarato che è necessario cambiare anche la prima parte della Costituzione, a partire dall'articolo 1: "Stabilire che l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro non significa assolutamente nulla". Brunetta sostiene che la parte valoriale della Costituzione "ignora temi e concetti fondamentali, come quelli del mercato, della concorrenza e del merito". Quando si fanno le cose, occorre farle per bene!
Quell'enunciato iniziale "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione" condiziona effettivamente tutto il testo. Per devastarlo occorre partire da lì, da quella dichiarazione d'intenti che i padri costituenti hanno voluto porre a capo dei Principi fondamentali, quasi a sancire con pochi termini chiari e inequivocabili "repubblica democratica, lavoro, sovranità-popolo, costituzione" le linee-guida cui avrebbe dovuto ispirarsi il legislatore nella sua opera.
Ma essi non potevano immaginare quale involuzione avrebbe avuto la vita politica e civile del paese a partire dallo scorcio finale del secolo scorso.

Non potevano prevedere che un Brunetta qualsiasi e un Bossi (lumbard doc) sarebbero diventati ministri della Repubblica; che una Carfagna e una Gelmini avrebbero guidato, per meriti speciali innominabili, dicasteri importanti. Non potevano minimamente concepire razionalmente che il fondatore del "partito dell'amore" avrebbe oltraggiato, per volontà del popolo, da 15 anni e oltre le leggi, le istituzioni, la stessa struttura civile e sociale della nazione.
Intanto il ministro (minus) di cui sopra si guadagna le prime pagine dei giornali, dei TG e dei blog e, pertanto, è felice; alle contumelie che gli pioveranno addosso  da parte della solita sinistra risponderà con quel sorriso ebete e infingardo che gli si stampa in viso quando la spara grossa. Poi penserà a come sostituire quell'articolo che, riveduto, potrebbe suonare così: "L'Italia è un sultanato costituzionale fondato sulla cortigianeria di nani e ballerine. La sonranità appartiene al "primus super pares" che la esercita con tutti gli strumenti atti a sedurre, lusingare ed ingannare il popolo".
Ma il sultano, ancora convalescente, la sua sulle riforme l'aveva già sparata: "Se Bersani e gli altri continuano a chiedermi di discutere insieme le riforme ma di mettere da parte il ddl sul processo breve, vuol dire che non demordono dal sogno di eliminarmi per vie giudiziarie".
Ma non hanno sempre detto che il processo breve sarà una riforma per i cittadini, per snellire l'attività giudiziaria?

30 dicembre 2009

CON GLI AUGURI, IL MIO DODECALOGO POLITICO PER IL 2010


1° OGNI POPOLO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA

2° RICONOSCI COME LEGITTIMO IL POTERE DELL'ATTUALE PREMIER, VOLUTO DAGLI ITALIANI CHE LO ADORANO E LO VOTANO, E DA QUANTI GLI HANNO CONSENTITO IL CONTROLLO DELL'ETERE E POI LA DISCESA IN CAMPO

3° ADERISCI SENZA SE E SENZA MA AL PARTITO DELL'AMORE PER EVITARE DI RIMANERE MARGINALE, ACCECATO DALL'ODIO E FUORI DALLA STORIA

4° ATTENDI QUIETAMENTE CHE IL GOVERNO COMPIA FINO IN FONDO LA PROPRIA MISSIONE RIFORMATRICE NELL'INTERESSE SUPREMO DELL'ITALIA

5° ASCOLTA DEVOTAMENTE I COMUNICATI A RETI UNIFICATE CHE INFORMANO LA POPOLAZIONE DEI RISULTATI RAGGIUNTI

6° IMPEGNATI A STRONCARE SUL NASCERE OGNI CRITICA E OPPOSIZIONE, DETTATE SOLTANTO DA ODIO E INVIDIA INGUARIBILI

7° RICONOSCI FINALMENTE CHE LA MAGISTRATURA NON DEVE INTERFERIRE CON LA SACRALITÀ E INVIOLABILITÀ DEL POTERE POLITICO SOVRANO, LIMITANDOSI A PERSEGUIRE I REATI COMUNI DEI CITTADINI COMUNI

8° CHIEDI CHE LE CAMERE IN SEDUTA CONGIUNTA SI LIMITINO A VOTARE SÌ (SENZA SE E SENZA MA) A TUTTI I DECRETI-LEGGE DEL GOVERNO, AL FINE DI VELOCIZZARE L'OPERA MERITORIA DI RINNOVAMENTO AVVIATA

9° CHIEDI CON FORZA CHE VENGANO ELIMINATE TUTTE LE PASTOIE, LACCI E LACCIUOLI CHE DEPOTENZIANO LA LUNGIMIRANTE E DINAMICA AZIONE DI GOVERNO DEL PAESE

10° NON GIUDICARE MAI L'AZIONE DEL GOVERNO IN CORSO D'OPERA MA A RISULTATI RAGGIUNTI

11° ABBI E MOSTRA SEMPRE GRANDE FIDUCIA NELL'EQUANIME, EQUILIBRATO E IMPARZIALE OPERATO DEL GOVERNO

12° AUGURA LUNGA VITA, SUCCESSI ILLIMITATI E IMMENSI ONORI A CHI SI E' ASSUNTO L'ONERE, PER VOLONTA' POPOLARE E SU INDICAZIONE DIVINA, DI GUIDARE E SALVARE LA PATRIA IN UNA FASE CRITICA, DEDICANDO ALL'ALTO COMPITO IL TEMPO E LA VITA E TRALASCIANDO I SUOI COSPICUI PERSONALI INTERESSI. 
A LUI OGNI ONORE E GLORIA, AMEN

28 dicembre 2009

IO SO BENE COSA VORREI DAL 2010. E TU?


So con certezza cosa vorrei dal 2010 ma non lo dico, anche per scaramanzia.

In subordine mi piacerebbe che qualche linguista attento ridesse senso alle parole: molte, in vero, hanno assunto un significato diverso da quello originale, spesso contrario. Mi piacerebbe che qualcuno ci dicesse che non può chiamarsi partito dell'amore quello che da 15 anni fomenta l'odio, la faziosità e la divisione fra gli Italiani; e che, in ogni caso, non abbiamo bisogno di un partito dell'amore (quella dell'amore è una categoria che lascerei all'ambito delle religioni e dei rapporti interpersonali). Sarebbe già tanto che la politica riacquistasse l'uso di termini quali diritto, equità, giustizia, uguaglianza, etica, servizio, solidarietà, accoglienza; e ad essi attribuisse valore e adeguasse i propri progetti.
Torna sempre valida, alla conclusione di un anno, la bella canzone di Lucio Dalla "L'anno che verrà" il cui ascolto voglio riproporre agli amici di questo blog.



Come torna utile ancora riflettere sul Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere, di Giacomo Leopardi, per il quale rinvio al mio post dell'anno scorso, 2008 - Annus Horribilis?
Gli auguri, comunque, sono un dovere perchè esprimono una speranza di novità e cambiamento, senza la quale la vita avrebbe poco senso.

La mia speranza è di sopravvivere all'attuale temperie socio-politica, dominante nel nostro Paese, che produce una realtà rovesciata; di vederne smascherata la pericolosa falsità; di poter assistere al ritorno ad un clima più normale e civile.
È solo la speranza che ci aiuta a vivere e ad aspettare con curiosità l’anno nuovo, facendoci dimenticare tutta la pena di quello trascorso!

25 dicembre 2009

L'ITALIA DI BERLUSCONI VISTA DALLA TV PUBBLICA AUSTRIACA (ORF)

Non era ancora avvenuto il lancio del souvenir del Duomo di Milano

Diktatur des Lächelns - Italien unter Berlusconi / La dittatura del sorriso - L'Italia sotto Berlusconi è un documentario andato in onda sulla televisione pubblica austriaca (ORF) che parla di Berlusconi e del suo insanabile conflitto. Un resoconto di come vanno veramente le cose in Italia, partendo dal controverso G8 di Genova 2001, passando per il G8 2009 situato nell'epicentro di un terremoto. Si parla di ronde e delle scelte in conflitto tra loro di questo governo. Di potere mediatico e di illegalità diffusa in questa Italia che sembra andare alla deriva. Il paese di programmi Culi e Tette e di Puttane pagate dai politici.
Si parla di tutto ciò che in Italia non sentiremo mai. E, temo, questo documentario in Italia non andrà in Onda.
I sottotitoli sono stati realizzati da Susanne Streif (limonare) in collaborazione con Giogclip. Per attivare i sottotitoli clicca sulla freccia a destra del player video, quindi sul simbolo "sottotitoli".









24 dicembre 2009

AUGURI, MA IL PONTE NO



In questo scorcio finale dell'anno rimarrò lontano dal web. 
Formulo, pertanto, i più sentiti auguri di Buone Feste agli amici del blog, agli amici di Facebook e a tutti i naviganti che si accostano al mio sito. 

Buon Natale e Buon Anno.

Ci ritroveremo con l'inizio del 2010











Approfitto per analizzare l'esito del sondaggio "COSA PENSI DEL PONTE SULLO STRETTO?", chiuso in data 23.12.2009



Sono favorevole
  2 (3%)

Snellirebbe i collegamenti
  0 (0%)
Sono contrario
  51 (79%)

Sarebbe una mastodontica cattedrale nel deserto
  36 (56%)

Non so
  0 (0%)
Voti: 64  Sondaggio chiuso (il sondaggio era a risposta multpla)






Di 64 votanti, solo 2 hanno   espresso parere positivo; tutti gli  altri (62) si sono dichiarati contrari  (36 di questi hanno votato anche la  motivazione).
Sono consapevole del fatto che i dati raccolti non siano significativi sul piano generale; ritengo, tuttavia, che un'indagine accurata dimostrerebbe che il ponte sullo stretto non rappresenta una priorità per la maggioranza degli italiani che, anzi, ne farebbero volentieri a meno in cambio di interventi infrastrutturali più urgenti.

20 dicembre 2009

VOTA I MIEI SONDAGGI DI FINE ANNO

Augurando un Buon Natale e un sereno 2010 ai lettori assidui del mio blog, ai miei amici e fan in facebook e a tutti coloro che sporadicamente capitano sulle mie pagine, approfitto per lanciare loro l'invito ad esprimere un voto nei SONDAGGI DI FINE ANNO presenti nella mia sidebar.

Sono quattro in tutto:

  • VOTA IL POLITICO PREFERITO (la scelta è ampia ma non so quanto soddisfacente)
  • Condividi l'accordo tra maggioranza e opposizione per le riforme?
  • LA TUA PRIMA RIFORMA 2010  (ne sono indicate poche ma una, a mio giudizio, è improcrastinabile)
  • La parola, la locuzione abusata che a fine anno butterai dalla finestra (io le butterei tutte ma alcune sono davvero insulse)

L'ALBA BLU
Brano dei CSI tratto dall'album "Linea Gotica"


Il testo della canzone Blu
aspetta chi è aspettato
che sia compiuta l'attesa di chi attende
non sono strutturato in modo di poter
reggere per molto tempo ancora
sotto la calma apparente
un assordante frastuono
dissonanze chiassose e confuse
armonie affannate sconnesse
leggere increspature agli orli
ho dato al mio dolore la forma di parole abusate
che mi prometto di non pronunciare mai più
alimentare catena implacabile
pause tranquille atte alla digestione
intransigenze mute
rabbiose devozioni
ho dato al mio dolore la forma di parole abusate
che mi prometto di non pronunciare mai più
ho dato al mio dolore la forma di abusate parole
lasciando perdere attese e ritorni
ho aperto gli occhi dall'orlo increspato
ho visto l'alba blu

18 dicembre 2009

BUON NATALE ANCHE A QUELLI CHE .....

... gli auguri non li ricevono mai



  • ai diseredati
  • ai nullatenenti
  • ai tartassati dai mutui
  • agli sfrattati
  • ai senzatetto
  • ai barboni
  • ai bambini dell'Africa, ma anche a tutti quelli che Babbo Natale non può raggiungere perchè non trova il camino
  • ai disoccupati
  • ai cassintegrati
  • a quelli che non possono avere la cassa integrazione perchè figli di un altro Dio
  • ai familiari delle vittime di infortuni sul lavoro
  • ai terremotati di tutti i terremoti
  • a tutti quelli che il poco che non basta loro lo dividono con gli altri
  • a quelli che il panettone lo ricevono dalla Caritas
  • ai migranti, poveri cristi senza presepe, che hanno perso anche la stella cometa
  • a tutti coloro che non mettono il cuore in pace vedendo un Cristo solo nel presepe o sulla parete
  • ai carcerati
  • a tutti quelli in attesa di giudizio
  • a quanti innocenti sono costretti in cella
  • a tutte le vittime di tutte le mafie
  • ai pentiti di mafia che si sono decisi a scavare nel loro nero passato
  • ai giudici che cercano con grande difficoltà di illuminare verità tenebrose
  • ai giornalisti che provano a fare correttamente il loro mestiere
  • al giornalista che ha scagliato le sue scarpe a Bush rimanendo scalzo
  • a tutti quelli che le scarpe ai piedi non ce l'hanno
  • al "matto" che ha scagliato il souvenir in faccia a Berlusconi
  • a tutte le vittime di una follia che sta diventando collettiva
  • a quanti ogni giorno fanno fatica a mettere insieme l'indispensabile per campare
  • a tutti quelli che lottano perchè questo stato di cose possa presto cambiare



Un augurio, infine, ai politici perchè acquistino sobrietà, equilibrio e buon senso; e non dimentichino mai il loro compito: 
rendere un servizio ai cittadini e al paese.


BUON NATALE E BUON ANNO ANCHE A LORO

17 dicembre 2009

QUANDO LE PAROLE DIVENTANO SOUVENIR DEL DUOMO ...

... IN BOCCHE E IN MANI DI IRRESPONSABILI


"Coglioni, kapò e mentecatti", l’amore secondo B.
di Peter Gomez e Marco Travaglio

Berlusconi aggredito - Emilio Fede (Il peggio del peggio)


L'inqualificabile intervento di Fabrizio Cicchitto alla Camera


Berlusconi: "Io voglio bene a tutti, non capisco perchè mi odiano"


Allora ci sta anche l'analisi esagitata, rude e discutibile ma rivelatrice "Due follie", di don Farinella.

15 dicembre 2009

Era prevedibile, ed è successo!

Adesso vogliono addebitare a "mandanti morali" che indicano con nome e cognome il gesto violento, sconsiderato e riprovevole di una persona malata che ha ferito gravemente Berlusconi. E si ostinano ad analizzare le dichiarazioni che, oltre alla condanna del gesto e alla solidarietà umana per chi ne è stato vittima, esprimono anche la distanza politica e ideale da chi ha utilizzato impropriamente il potere, legittimamente ottenuto, per i propri personali interessi, tentando di stravolgere o aggirare allo scopo le regole e le istituzioni di garanzia, denigrando continuamente e consapevolmente, in Italia e all'estero, giudici, opposizione parlementare, Corte costituzionale, Presidenza della Repubblica, giornali e programmi TV che non si adattano all'andazzo generale. 
I suoi giornali e le sue TV, diventati da tempo clave pesanti da scagliare contro veri o presunti nemici e alleati "tiepidi", dicono che tutti costoro hanno attaccato in modi diversi il premier criminalizzandolo sul piano personale; e per lui rivendicano lo stesso rispetto che viene espresso per tutte le altre figure istituzionali. Ma dimenticano che non è facile che possa meritare rispetto incondizionato chi dà del "coglione" a tutti i cittadini che non votano per lui o si esprime con frasi come "Fare i giudici è da disturbati mentali" e ancora "Giudici metastasi della democrazia", "Vittorio Mangano eroe".
Tutto questo mentre il capo dello Stato invita ripetutamente ad uscire dalla spirale di una crescente drammatizzazione del confronto politico, dalle violente polemiche tra le parti ma anche tra istituzioni”. 


All'uomo Berlusconi, dunque, tutta la nostra solidarietà per l'orribile aggressione fisica di cui è stato vittima e l'augurio di una pronta e completa guarigione; per l'operato e i progetti dell'avversario politico la nostra corretta ma decisa opposizione.

13 dicembre 2009

INFORMAZIONE LIBERA CONTRO TUTTE LE MAFIE A SCIACCA


Si è tenuto ieri sera, nell'aula magna del Liceo Classico "T. Fazello" di Sciacca, il primo dei tre incontri di "INFORMAZIONE LIBERA CONTRO TUTTE LE MAFIE", organizzati per meritevole iniziativa dell’associazione di promozione sociale L’Altrasciacca, dell’associazione culturale Cafè Orquidea e del Liceo Classico “T. Fazello”. 
Qui il programma completo 




Una serata impegnata e partecipata, in una sala colma ad ascoltare le forti e coraggiose testimonianze di Pino Maniaci, direttore e animatore di Telejato, piccola emittente TV operante nel triangolo delle Bermude - come lui definisce l'area ad alta densità mafiosa in cui trasmette - ovvero Partinico e d'intorni; di Benny Calasanzio, giovane giornalista molto attivo nell'impegno antimafia da quando, bambino, ha visto cadere sotto i colpi della lupara il nonno e lo zio, piccoli imprenditori di Lucca Sicula che non avevano voluto piegarsi alla prepotenza mafiosa (da anni cura il blog BENNY CALASANZIO,  nell'intento di onorare la memoria dello zio Paolo Borsellino e del nonno Peppe e per chiedere giustizia); di Ignazio Cutrò, piccolo imprenditore di Bivona che vive sotto scorta e denuncia il suo dramma nel suo sito. Leggi anche "Ignazio Cutrò vende l'azienda ma non abbandona Bivona" su agrigentonotizie.it.

INFORMAZIONE LIBERA CONTRO TUTTE LE MAFIE mercoledì 16 Dicembre incontrerà Marco Travaglio nella multisala del Cinema Campidoglio e venerdì 18 Salvatore Borsellino, Gioacchino Genchi e Sonia Alfano nell'aula magna del Liceo Classico "T. Fazello".

Pino Maniaci intervistato da IL FUTURO NON E' SCRITTO


Benny Calasanzio e Pasquale Borsellino a La Vita in Diretta


Ignazio Cutrò a La Vita in Diretta 

11 dicembre 2009

L'ONDA VIOLA AL "NO-PONTE"

 
Oggi non voglio parlare dell'ultimo show del cavaliere da Bonn, contro la magistratura e il Quirinale (in Italia le sue sparate eversive sono note a tutti e non impressionano più; c'è da augurarsi che all'estero se ne facciano un'idea completa).
Ecco ciò che ha raccontato a Bonn. 

Non parlerò delle decise prese di posizione di tutti i leader dell'opposizione, del Presidente Napolitano, del Presidente Fini, dell'associazione magistrati (lui va imperterrito per la sua strada: "dopo di me il diluvio"). Non parlerò nemmeno degli attacchi sconsiderati e volgari della Lega all'arcivescovo di Milano (di coloro, cioè, che vogliono la croce e il presepe e non sopportano che il vescovo cerchi di mettere in pratica il messaggio cristiano; anche alle loro uscite e pratiche blasfeme abbiamo fatto l'abitudine).
Voglio invece rendere conto di quanto si muove dentro quell'onda viola  che, dopo aver mobilitato in Piazza San Giovanni un milione di cittadini nel NO-B Day, comincia a darsi una struttura programmatica con tante idee in cantiere, prima fra tutte l'adesione alla Manifestazione contro la costruzione del ponte di Messina convocata dal Comitato “No Ponte” per il prossimo 19 dicembre a Villa San Giovanni.

Sono convinto che i giovani dell'onda viola abbiano molto da dire e da fare per riportare alla normalità questo paese. Forse a loro riuscirà quello che un'opposizione parlamentare, poco attenta alle richieste del paese reale, non ha saputo realizzare in 15 anni!

Nel mio blog 3 post sull'argomento e un sondaggio "COSA PENSI DEL PONTE SULLO STRETTO?" che ti invito a votare.

Siamo sicuri che il Ponte sullo Stretto sia una priorità? 
I progetti vacui qualche volta ritornano. Perchè? A vantaggio di chi?
Ponte sullo stretto. Ne vale la pena? 

06 dicembre 2009

No-B DAY DA FACEBOOK A PIAZZA SAN GIOVANNI


Fantastico quello che ieri è scaturito da un confronto di idee nato in Facebook! 
Parecchie centinaia di migliaia di giovani e meno giovani, di donne e anziani, di cittadini e gruppi della società civile, di rappesentanze di partiti e artisti si sono ritrovati a Roma, in Piazza S. Giovanni, per dire con voce alta e forte un NO deciso alla politica di questo governo, per dichiarare la loro resistenza coraggiosa alle leggi 'ad personam' e ai continui assalti alla Costituzione; per rivendicare il diritto ad un governo che sappia farsi carico responsabilmente dei problemi dei cittadini, dei guasti prodotti dalla crisi e del ruolo che l'Italia merita nel mondo.
Hanno saputo dire in modo efficace che Berlusconi è inadeguato e incompatibile con il governo del Paese per formazione, per cultura ma soprattutto perchè oberato da un colossale conflitto di interessi.
Questi giovani sono usciti dalla rete e si sono mostrati vivi, in carne e ossa, a Roma come in tante altre città del mondo facendo sentire la loro voce, sorprendendo anche i partiti dell'opposizione che si perdono spesso nei loro distinguo inconcludenti, nelle polemiche sterili, nella spocchia snobistica.
Di sicuro Berlusconi non si dimetterà in seguito al No-B Day, ma lorsignori dovranno tenere conto che da ora in avanti migliaia e migliaia di persone che frequentano la rete non rimarranno presenze virtuali innocue ma sapranno vestire i panni dei cittadini informati e consapevoli della necessità di un governo che governi, di un'opposizione che faccia opposizione e non inciuci, di una giustizia più giusta e più rapida.
Il No-B DAY sarà un campanello d'allarme anche per l'opposizione?

Ecco un esempio d'informazione onesta:


Ecco il resoconto dello pseudo-giornalista che si chiama Fede e non si smentisce mai:

Come si fa a considerare TG quelli che il povero Fede imbastisce? Perchè non prova a trascorrere una vecchiaia decorosa considerato che non ha bisogno di "leccare" per vivere dignitosamente? O no?
Potrei capire quanti chiama spesso a fargli da spalla, vedi l'ineffabile Capezzone che è giovane, deve fare carriera ed è necessitato ad accreditarsi agli occhi del padrone rinunciando ad ogni briciolo di dignità.
Ma lui no, non lo capisco e aggiungo che mi sento offeso anche dal condividere con lui la comune origine siciliana.

05 dicembre 2009

ALLORA, BUON 5 DICEMBRE A TUTTI




quelli che non si lasciano condizionare dalle incertezze e dai distinguo della politica politicante.

Ecco, dunque, spuntare in contiguità al NoBDay, "Caro Papi Natale", un libro prodotto dal blog "Rassegna Stanca" che raccoglie le domande che alcune migliaia di persone hanno deciso di indirizzare al presidente del Consiglio per sapere di più sulla sua vita di politico e imprenditore.
"Caro Papi Natale,
anche quest’anno non ho assunto stallieri, non ho subìto 106 processi, non sono stata nella dacia di Putin e nemmeno nella escort di Tarantini, non ho avuto Capezzone come portavoce, non ho costruito il Ponte sullo Stretto, il Mose e quattro centrali nucleari (se è per quello nemmeno Lei), non ho fatto lifting e tricotrapianti, non ho sei tv, non mi sono iscritta alla P2, non ho pagato tangenti, non ho evaso il fisco e non me ne faccio nulla di scudo fiscale, lodo, processo breve, legittimo impedimento e immunità parlamentare, non ho creato un milione di posti di lavoro (intendeva dire in meno?), non ho raccomandato veline e piazzato velinari alla direzione del Tg1, non ho tagliato le tasse (Lei invece sì?), non ho corrotto avvocati e non ho 100 avvocati, non sono perseguitata dalle toghe rosse, dalla stampa rossa e dalle rosse, non ho fondato un partito insieme a Dell’Utri (che è un organizzatore di primo grado), non ho tenuto minorenni sulle ginocchia, non sono stata unta dal signore, non mi sono fatta da sola e non mi sono fatta neanche in compagnia, non ho palpato operaie russe, non ho fatto le corna a una foto di gruppo (a dire il vero sì, ma era in terza elementare!), non sono stata la migliore statista italiana degli ultimi 150 anni, non ho fatto sesso tre ore a notte (purtroppo) e non ho cantato con Apicella (per fortuna), non ho lanciato editti bulgari, non ho nominato Bondi ministro, non ho messo la Carfagna alle Papi Opportunità dopo un esame scritto (il calendario?) e la Gelmini all’Istruzione dopo un esame orale (…), non ho rischiato di vincere il Nobel per la Pace (perché, Lei sì?), non ho una squadra di calcio e non prendo a calci la Costituzione…
Non voglio tediarLa oltre: lo so, sono stata una buona a nulla. E non avendo fatto e detto tutto quello che ha fatto e detto Lei non posso aspirare non dico alla Presidenza del Consiglio, ma nemmeno a un posticino di assessore al municipio di Baranzate. Però, siccome Lei è buono, mi permetto comunque di chiederle un regalo per Natale. Qui ci sono 101 domande per Lei. Risponda! Permetterà (forse) a me e a noi tutti di capire come ha fatto a diventare Silvio Berlusconi e come l’Italia possa essersi consegnata a Lei!"
(dall'introduzione)
Ecco la presa di posizione di Ottavia Piccolo, "No B-Day, ci sarò per passare il testimone"
"Io in piazza il 5 ci sarò perché ne condivido le parole d’ordine anche se non le ho inventate io. Ci sarò anche perché, se la mia faccia può essere utile a sottolineare l’urgenza di un risveglio democratico, spero che chi fa informazione venga attratto da me ma poi scelga di ascoltare le parole degli altri che avrò accanto: i ragazzi in viola, che hanno più diritto di dire la loro. Visto che più facilmente saranno loro a vedere la fine della vergogna nella quale ci siamo infilati."

Ecco l'invito di Dario Fo, TUTTI A ROMA IL 5 DICEMBRE!

"È contro un sistema di governare l’Italia. Da questo clima non si vede via d’uscita. Noi viaggiamo spesso all’estero e siamo imbarazzati dalle domande che ci rivolgono nei dibattiti. Siamo stati in Danimarca: appena si nomina Berlusconi si sentono sghignazzi terribili. Si è creata un’idea dell’Italia davvero orrenda".
 Ecco Andrea Camilleri, Con lo spirito sarò in piazza 
"Sì, ho sentito che il suo governo ha preso provvedimenti contro la mafia più degli altri governi. È la stessa esatta frase che Giulio Andreotti disse in televisione, e che io ascoltai, quando venne processato per l’appoggio dato alla mafia. Si mettano d’accordo loro due".
Ecco Lidia Ravera, con Dieci motivi per esserci

ALLORA, BUON 5 DICEMBRE A TUTTI


02 dicembre 2009

I CAPI DI STATO AMICI DEL NOSTRO PREMIER


Non sono l'unico a chiedersi come mai il nostro premier, fondatore e guida di un partito che si chiama "Popolo della libertà" possa frequentare e stringere accordi con i personaggi in elenco, allontanando di fatto l'Italia dal consesso europeo, dall'amicizia con gli USA, da una politica estera rispettabile e condivisibile. Come fa a conciliare il suo anticomunismo in versione nostrana con le sue frequentazioni in campo internazionale? Come riesce a conciliare i suoi "valori" di libertà e democrazia, di cui infarcisce i suoi interventi ad uso interno, con l'esibita vicinanza ai leader più screditati del nostro tempo? Come ha potuto usare all'indirizzo di Lukashenko le seguenti espressioni: "Grazie anche alla sua gente, che so che la ama: e questo è dimostrato dai risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti"?
Alla sua lista di amici mancano soltanto Ahmadinejad e Kim Jong. Saranno i prossimi che elogerà in una prossima visita di Stato?
I link che seguono possono aiutare a capire.


MUAMMAR GHEDDAFI
Chi è Gheddafi e perché i leader occidentali lo corteggiano, di Riccardo Barlaam
Gheddafi invita 100 hostess e fa lezione, di F. Caccia e F. Peronaci




ALEKSANDR LUKASHENKO
Chi è Aleksandr Lukashenko, “l'ultimo dittatore d’Europa” di Maurizio Stefanini





VLADIMIR PUTIN
Chi è Putin, lo zar di tutte le Russie







HUGO CHAVEZ
"Chi È Hugo Chavez?" Intervista A Luca Mastrantonio
"La vostra democrazia è quella di Putin e Chavez" Daniel Cohn Bendit intervistato da Andrea Carugati





 Berlusconi, Putin, Chavez: leader o dittatori?


IL CAVALIERE - Vita e opere di Silvio Berlusconi (sito illuminante anche se poco aggiornato)
Il Venezuela sta diventando la nuova Cuba. E nessuno dice niente.
I veri amici di Berlusconi nelle Americhe, altro che Chávez
"Io anti-Chavez, italiano d’America", di Manila Alfano
TESI DI LAUREA IN INTERPRETAZIONE
BERLUSCONI E CHÁVEZ UNITI NELLA LOTTA

01 dicembre 2009

SIAMO ALLE COMICHE FINALI?

Al convegno del Premio Borsellino a Pescara, Fini, piuttosto che ascoltare gli interventi, parla con il procuratore Trifuoggi di Berlusconi, del pentito Spatuzza e delle inchieste giudiziarie in questi termini.
Viene, però, da chiedersi cosa ci faccia ancora Fini nel PDL .



 Ecco i brani della conversazione:


Fini: "A Scampia c'è un altro sacerdote che si chiama Don Aniello e di cognome Mancaniello, ed è un personaggio come questo (ndr Don Luigi Merola). Una volta è venuto un guappo e lui gli ha detto 'Io non sono un prete, so un mancaniello!'"

Fini: "Qualche giorno fa rileggevo un libro sull'Italia giolittiana e a Giolitti, che era considerato il ministro della malavita, un oppositore gli disse: 'Lei rappresenta lo stato... participio passato del verbo essere'. Efficace, no?"

Trifuoggi: "Potrebbe essere riesumata"

Fini: "Infatti non escludo di farlo, citando la fonte... prima o poi lo faccio"

Fini (riferendosi ad Aldo Pecora): "Lui è un creativo nato, perché il movimento lo ha chiamato 'Ammazzateci tutti'... e sì... il talento è quello"Pecora nell'ambito del suo discorso afferma: "Noi siamo di passaggio, qua nessuno è eterno, non si vive in eterno" E allora Fini commenta: "... se ti sente il Presidente del Consiglio si incazza"

Fini: "Sono un ragazzaccio io... come dicevano i greci... poco se mi giudico molto se mi confronto... è così, sembra una battuta invece è una massima di vita. E' l'umiltà e nello stesso tempo la consapevolezza di vivere"

Fini: "Per i ragazzi come questi (riferendosi a Pecora) .. è chiaro che una delusione a 23 anni, non alla nostra età, ti toglie qualunque possibilità di credere nella vita"

Fini, rivolgendosi a Pecora: "Con la giacca e la cravatta sei ancora più bravo"

Fini: "E' che con i ragazzi non parli con le parole ma con gli esempi"

Fini: "Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza (ndr il pentito Gaspare Spatuzza)... speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da... perché è una bomba atomica"Trifuoggi: "Assolutamente si... non ci si può permettere un errore neanche minimo"

Fini: "Si perché non sarebbe solo un errore giudiziario, è una tale bomba che... lei lo saprà .. Spatuzza parla apertamente di Mancino, che è stato ministro degli Interni, e di ... (ndr Berlusconi?)... uno è vice presidente del CSM e l'altro è il Presidente del Consiglio..."

Trifuoggi: "Pare che basti, no"

Fini: "Pare che basti"

Trifuoggi: "Però comunque si devono fare queste indagini"

Fini: "E ci mancherebbe altro"

Fini: "No ma lui, l'uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di... qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo... magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento... siccome è eletto dal popolo...

Trifuoggi: "E' nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l'imperatore romano"

Fini: "Ma io gliel'ho detto... confonde la leadership con la monarchia assoluta.... poi in privato gli ho detto... ricordati che gli hanno tagliato la testa a... quindi statte quieto"

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