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03 novembre 2011

La volgarità, i gestacci indecenti, gli insulti di un ministro della Repubblica

La mattina di un giorno festivo, in un bel bar di una bella piazza di una bella cittadina della provincia italiana. La gente beve il caffè, si saluta, conversa. Fuori ci sono bambini, biciclette, cani, e un gentile sole autunnale. A un tratto lo sguardo fa uno zoom sulla prima pagina del quotidiano locale, appoggiato su un tavolino. Il titolo, cubitale, recita: «Bossi: il popolo padano si è rotto i coglioni». La frase, insieme ad altri rumori, è stata pronunciata il giorno prima a pochi chilometri da qui, in occasione della solenne Festa della Zucca. Non so perché un onesto giornale di provincia, in genere onestamente dedito ai delitti e agli incidenti d’auto, abbia scelto di consacrare la sua intera prima pagina a quel ributtante grumo di parole, politicamente di nessun conto. Ma posso dire con certezza che in quel bel bar di una bella piazza di una bella cittadina italiana quel titolo faceva l’effetto di un corpo estraneo, di un rutto in chiesa. E spingeva a chiedersi quando e perché è cominciata la nostra discesa implacabile verso il basso, verso il brutto, verso il becero. E quanto profonda dev’essere l’assuefazione se quelle povere frasi diventano titoli di giornale (non solo in provincia). Selezionando giorno dopo giorno il sempre più basso, più brutto, più becero. (da L’AMACA di Michele Serra)









P.S. Ricercando immagini in google alla voce - bossi volgare indecente -, ho trovato, tra l'altro quest'immagine che rinvia ad un mio post del 01 ottobre 2009 dal titolo POVERA ITALIA, Svegliati!

Tengo a precisare che, per quanto mi risulta, questo sito non è affatto pericoloso e non diffonde virus. Basta, inoltre, aprire la pagina contestata per rendersi conto che le informazioni non originali sono accompagnate dalla citazione delle relative fonti. Voglio dire a qualche buontempone leghista, che ha voluto fare questo scherzetto, che il virus insopportabile è nelle volgarità e nei gestacci che usano loro, a partire dai loro leader. 

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