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03 giugno 2011

Dateci uno straccio di legge elettorale degna di un Paese civile e democratico

Mi rivolgo a tutte le persone pensanti e ragionevoli presenti in parlamento perché trovino la maniera di cambiare la legge elettorale evitandoci l'umiliazione di tornare al voto con la calderoliana porcata.

Il premier, ogni volta che si affronta l'argomento in pubblico, ripete come un mantra che la legge elettorale funziona benissimo e che non va assolutamente cambiata. 
Noi comprendiamo perfettamente le ragioni del suo giudizio ma non possiamo condividerle.
Quando ne parlano nei dibattiti i suoi uomini più fidati, sostengono che altre sono le urgenze e i bisogni dei cittadini (ma perché non si impegnano - mi chiedo - a dare risposte concrete a tali urgenze?) che non avrebbero minimamente interesse a cambiare la legge elettorale.

Oltretutto, andare ancora al voto con la legge in vigore produrrebbe maggioranze diverse fra camera e senato, non solo per il diverso meccanismo di attribuzione dei seggi nelle due camere ma anche per la presenza alle elezioni del terzo polo.

Tutti i cittadini consapevoli, compresi quelli che si rifiutano di andare a votare con il porcellum, sanno che i guasti che essa produce sono essenzialmente tre:
  • toglie all'elettore il diritto di scegliere e votare il proprio candidato (preferenza);
  • elimina del tutto il rapporto fra cittadini ed eletti rafforzando enormemente la dipendenza di questi ultimi dal vertice del partito che li ha indicati in lista in posizione vincente (dunque nominati);
  • garantisce il 55% dei seggi della Camera dei deputati allo schieramento che ottiene il maggior numero di voti; con un calcolo diverso, al livello regionale per il senato. Il rimanente 45% dei seggi viene suddiviso tra le altre coalizioni e liste singole. 
Stante il fatto che alle prossime elezioni saranno presenti almeno tre coalizioni, quella che otterrà, mettiamo, il 35% di consensi si vedrà assegnare la maggioranza in parlamento con il 55% dei seggi; mentre le altre 2, mettiamo con il 34% e 31%, dovranno dividersi proporzionalmente il rimanente 45% dei seggi.
Una vera porcata, no?

Mai più alle urne con questa legge:
Firma l'appello di Libertà e Giustizia
Ridateci la nostra democrazia:
Firma l'appello a Napolitano 




Luciana Littizzetto - LA LEGGE ELETTORALE


Intanto facciamo in modo che i referendum raggiungano il quorum! 

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