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Dedicato a quei pochi che non hanno perso, nella babele generale, la capacità e la voglia di riflettere e ragionare.
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04 aprile 2012

A SUA O A NOSTRA INSAPUTA ?

... si sono spolpati l'Italia con fauci fameliche e non sono ancora satolli! 
Ma chiamano anti-politica la reazione sdegnata dei cittadini. 
Io dico che se loro sono  la politica, ben venga allora l'anti-politica! 

A Bossi hanno ristrutturato la casa a sua insaputa, adesso vuole denunciare chi si è permesso tanto. 


Anche Rutelli lamenta attività illegali dell'ex tesoriere Lusi a sua insaputa


Proprio come successe a Scaiola cui hanno acquistato la casa al Colosseo e non se n'era accorto! 





Ma come fanno ad avere la faccia di bronzo per aggrapparsi agli specchi in questo modo becero?! 

Abbiano il coraggio, invece, di uscire di scena al più presto! 

Il Paese non tollera più loro e l'espressione a mia insaputa




Oggi non si può fare a meno di leggere l'Amaca di Michele Serra 

Più che alla disonestà vera e propria, gli scandali della Lega fanno pensare alla disperata precarietà strutturale di un partito inventato da un fanfarone di paese, finto medico, cantante fallito, che per oltre vent'anni è riuscito ad abbindolare un popolo evidentemente abbindolabile. Tutto, nella storia leghista, è improvvisato e cialtrone, a partire da quel logo fantasma, “Padania”, che non ha alcuna attinenza con storia e geografia e pare sortito da un partita notturna a Risiko annaffiata da troppo alcol. Proseguendo con il ridicolo crak del credito padano, l'inverosimile carriera politica del povero Trota, il cerchio magico con le fattucchiere e le badanti, l'università dell'Insubria, gli amiconi illetterati messi alla Rai per puro sfregio, i finti ministeri a Monza, gli elmi cornuti, gli affaroni in Tanzania... 
È quasi prodigioso che con ingredienti così poveri la grande simulazione di Bossi abbia potuto reggere così a lungo. È come se un “Amici miei” di basso rango fosse arrivato a governare un Paese. Poi i giudici, non per colpa loro, arrivano sempre dopo. Dopo che milioni di italiani l'hanno bevuta, ci hanno creduto, si sono tappati occhi e orecchie per non sentire e non vedere. 

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