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Amo riflettere e ragionare su quanto vedo e sento.

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Dedicato a quei pochi che non hanno perso, nella babele generale, la capacità e la voglia di riflettere e ragionare.
Consiglio, pertanto, di stare alla larga a quanti hanno la testa imbottita di frasi fatte e di pensieri preconfezionati; costoro cerchino altri lidi, altre fonti cui abbeverarsi.

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29 settembre 2009

Cosa vuol dire libertà di stampa

Articolo 21 Costituzione:
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.








Dall'alto di una maggioranza ampia e indiscutibile e di un pesante e sgradevole conflitto di interessi, provi  il Cavaliere a governare il paese, se gli riesce; a dare serie risposte alle aspettative degli italiani, che lo abbiano votato o no; ad affrontare i problemi gravi di milioni di famiglie attanagliate dagli effetti perniciosi della crisi.
Non criminalizzi un'opposizione parlamentare incerta e smarrita con indecenti falsità volte ad aumentare il suo credito personale nella platea dei suoi fans; non attacchi a testa bassa i pochi giornali italiani che gli chiedono qualche spiegazione sui suoi comportamenti: essi fanno solo il loro mestiere.
Non usi le sue testate giornalistiche e televisive per gettare fango sui suoi veri o presunti avversari. Non usi la RAI (TV pubblica sostenuta finanziariamente dal canone pagato da tutti i cittadini) come megafono personale; non provi a zittire con attacchi, minacce ed editti le poche voci non allineate al pensiero dominante.
Abbia grande rispetto per la democrazia del pluralismo se vuole che abbia ancora un qualche senso la parola "libertà" di cui si fregia il suo partito.
Non consenta a ministri come Brunetta di gettare discredito, con forme di ignobile provocazione, contro rispettabili categorie di professionisti, funzionari, lavoratori, cittadini che spesso operano in condizioni di assoluta difficoltà.
Si ricordi, infine, che i cittadini (non so quanto opinatamente) lo hanno scelto per governare pro tempore il paese e non per irreggimentarlo in una massa informe e sottomessa.

Leggi il bel fondo di Roberto Saviano su Repubblica:

Cosa vuol dire libertà di stampa

Renzo Balnelli in Avvenire dei lavoratori scrive:
"Chi non marcia sotto le insegne del pensiero unico è un farabutto. La consapevolezza di stare ad assistere a quella che Le Monde ha definito 'l'agonia di una democrazia' ci porta a rivendicare, con migliaia e migliaia di colleghi in Italia e nel mondo, l'orgoglio di appartenere alla categoria. 'Siamo tutti farabutti' perché vogliamo una stampa e una tv libera."
"Durante il fascismo c'erano i distributori di olio di ricino, i volontari del randello, la galera e il confino per chi non rientrava nei canoni fissati dal regime. Chi ha visto il capolavoro di Scola "Una giornata particolare" ha potuto farsi un'idea di come funzionavano le cose. Nell'era quarta del berlusconismo è cambiata la forma, non la sostanza. Per levarsi dai guai degli scandali politici e sessuali in cui s'è cacciato da solo, il Cavaliere ci ha provato - prima - con una comunicazione sovrabbondante, ipertrofica, poi con l'intimidazione. Un pacchetto di mischia costituito da feroci pennivendoli prezzolati, veri e propri killer mediatici, sono all'opera per distruggere reputazioni, carriere, famiglie. In una parola: per imbavagliare il dissenso. Un modo spiccio, barbaro, cinico per militarizzare la comunicazione e deformare il racconto della realtà."

"Che le televisioni pubbliche e private avessero un solo padrone e che questo padrone fosse incidentalmente anche il capo del governo, si sapeva. Se ancora sussisteva qualche dubbio su questa anomalia, esso è stato spazzato via dallo squallido bollettino di regime andato in onda in prima serata su RAI1, nel salotto di Vespa. Tre ore di spot governativo, con il 'miglior presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni', autoproclamatosi 'superiore a De Gasperi', senza alcun contraddittorio. <...>
Adesso è partito l'ultimo assalto, quello a Rai 3, con l'obiettivo di ammorbidire l'unica rete pubblica sgradita a Palazzo Chigi e mettere da parte Fabio Fazio, Luciana Litizzetto, Milena Gabanelli, Serena Dandini e tanti altri spiriti liberi. Un disegno perverso che dopo l'inguardabile, squallida serata di veleni e sciacalli sulla prima rete nazionale, ci verrà forse risparmiato. Quantunque al peggio non vi sia mai fine."

Leggi inoltre:
La resa dei conti con l'informazione
di CURZIO MALTESE su Repubblica

Ci risiamo!! Un altro disegno di legge per imbavagliare l'informazione dei blogger in Internet

1 commento:

  1. liana29.9.09

    NEL PERIODO POST - ESTIVO HO AVUTO L'IMPRESSIONE CHE L'ATTENZIONE DEI MEDIA SI SIA RIVERSATA SULLE POLEMICHE DELLA LIBERTA' O MENO DELLA STAMPA O SU QUELLO CHE PU0' O NO DEVE SCRIVERE..'VERO E' CHE LE GAFFES DEL PREMIER SONO NUMEROSE E CONTINUE E DANNO FACILI SPUNTI ALLA CRITICA, MA DA QUESTO A LEGGERE LE ACCUSE DA PARTE DEI GIORNALI DI BERLUSCONI CHE BUTTANO FANGO SU TUTTA LA STAMPA ITALIANA GIUDICANDOLA SOVVERSIVA, ANTIDEMOCRATICA SOLTANTO PERCHE' PARLANO DI COSE CHE SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI MI SEMBRA ECCESSIVO E VOLUTAMENTE PROVOCATORIO CON LA CONSEGUENZA DI DISTOGLIERE L'ATTENZIONE DI TUTTI DAI PROBLEMI CHE L'ITALIA (NON QUELLA CHE CI DESCRIVE IL CAVALIERE) MA QUELLA REALE ATTRAVERSA E CHE AVREBBE NECESSITA' DI IMMEDIATE SOLUZIONI GOVERNATIVE.

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