
Anche noi partecipiamo al dolore che ha colpito le famiglie dei nostri soldati in missione all'estero, consapevoli dei rischi che corrono e opportunamente preparati ad affrontare l'emergenza in nome di una patria in cui ancora credono e che la politica attuale spesso offende in modo inverecondo.

A questo va aggiunto l'elenco delle vittime per stragi e terrorismo dal 1947 ad oggi (elenco impressionante che fa riflettere).
Ci sono, poi, le morti sui luoghi di lavoro che non sono incidenti perchè dipendono dall' avidità di chi rifiuta di rispettare le norme sulla sicurezza e dal disprezzo per la vita. Sono cifre da guerra (quella insensata in Iraq è costata molte meno vite all'esercito USA). Ma questa non è una guerra per il petrolio, è una guerra combattuta giorno per giorno da gente costretta a lavorare per pochi soldi, senza difese, senza tutele. Queste morti, oltre mille ogni anno, dipendono anche dall'incapacità o connivenza di chi dovrebbe approvare leggi più stringenti e farle rispettare.
Non si possono contare, infine, le vittime dei respingimenti indiscriminati in mare dei barconi di profughi e migranti. Queste sono vittime che non hanno un nome nè una lapide, degne di uno Stato di polizia e non di uno Stato di Diritto qual è l'Italia.
Portella della Ginestra: la prima strage di stato
Anche per dar conto di tanti misfatti, la libertà di stampa è un bene irrinunciabile; ed è per questo che il 3 ottobre prossimo saremo a Roma, per protestare contro il bavaglio che si vuol mettere alla libera informazione.
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RispondiEliminaCiao Vito, rispetto la tua personale opinione, ma consentimi di averne una diversa.
Io condivido piuttosto quella di un mio vecchio amico di Palermo, che ricordando tutto ciò che anche tu ricordi, conclude tuttavia che bisognerebbe manifestare ogni giorno (e ogni giorno tallonare con puntuale, corretta e non retorica informazione) piuttosto che rinviare impegni e sospendere conflitti sempre più beceri, sempre più in atto.
ps: non sono bravo quanto il mio amico, per maggiore chiarezza ti rinvio alla sua lettera tramite il link creato qui sul mio nikname.
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