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18 giugno 2009

Siamo ormai alle "comiche finali"?

Saremmo ormai alle "comiche finali" per usare un'espressione cara a Fini, se non si trattasse di una situazione veramente drammatica e imbarazzante.
L'Italia è governata da un uomo inadatto, "unfit" dicono i giornali inglesi. In qualsiasi altro paese civile dell'occidente il Caso Mills sarebbe bastato a mettere fuori gioco il personaggio. Ma siamo nell'Italia berlusconizzata e cloroformizzata da un sistema mediatico indecente, sotto il controllo di un uomo che, soltanto per questa ragione, non avrebbe titolo a rivestire il ruolo che ricopre, e siamo costretti ad assistere alla coda indecente del Caso Noemi, ai festini in Villa e in Palazzo, all'ultimo (in ordine di tempo) scandalo targato Patrizia D'Addario, che racconta di aver ottenuto denaro e una candidatura alle elezioni baresi dopo due feste a palazzo Grazioli. Dice di essere stata pagata per andare a Roma e di aver incontrato il premier insieme ad altre ragazze e aggiunge di aver ricevuto solo 1.000 euro dei 2.000 pattuiti "perché non ero rimasta". La seconda volta, invece, si è trattenuta. "Quella sera non c'erano altre ospiti. Abbiamo trovato un buffet di dolci e il solito pianista. Quando mi ha visto Berlusconi si è subito ricordato del progetto edilizio che volevo realizzare". "Poi mi ha chiesto di rimanere", racconta. Per dimostrarlo: "Ho le registrazioni dei due incontri".

Siamo nell'Italia in cui l'on. Ghedini, parlamentare e avvocato a tempo pieno al servizio del cavaliere di Arcore, può affermare a proposito di quest'ultimo caso "ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza, il premier sarebbe l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente perseguibile" come se il punto fosse questo soltanto. Donne-oggetto, dunque, per il premier-utilizzarore, come la povera Eluana, "possibile contenitore di figli".
Ma il punto è un altro, come sostiene Concita de Gregorio sull'Unità "Il punto è la debolezza e la ricattabilità di un uomo potentissimo al centro di un sistema di favori femminili dai confini sterminati, perciò incontrollabile. Le ragazze 'utilizzate' sono centinaia. Migliaia gli amici, genitori, parenti. Tutti sanno. Chiunque può in ogni momento avanzare e pretendere: ricattare. La rete di avvocati del premier non basta a difenderlo. I suoi collaboratori sono sgomenti, ora anche spaventati. Ci sono delle regole di affidabilità che qui vengono meno: i governi dei Paesi vicini sono in allarme. 'Gli alleati preoccupati', scriveva il Times. Gianni Letta è sotto attacco. Disapprova e la disapprovazione gli si ritorce contro: lo accusano - i falchi del Pdl - di non assicurare a sufficienza la protezione del capo del governo. È impossibile proteggerlo da se stesso, tuttavia."

Quando avrà termine questa storia, che preoccupa seriamente anche i nostri partners stranieri, non è dato sapere al momento. Gli italiani sono lenti a scendere dal carro del vincitore salvo, poi, mettersi in prima fila quando il botto sarà assordante e, come per miracolo, i sordi udranno e i ciechi riacquisteranno la vista. Allora dalle macerie apparirà chiara a tutti tutta la verità.

Ma certo alcune domande alla Di Pietro possiamo farcele:
Perché l’Antitrust non è intervenuta in occasione dell’invito-monito del Presidente del Consiglio "a non dare soldi ai media che cantano il pessimismo", da intendersi come "ostacolo nell’attività di propaganda"?
Perché le aziende di Stato e le maggiori imprese italiane hanno improvvisamente dirottato i loro investimenti pubblicitari sulle reti Mediaset, nonostante gli indici d’ascolto premino le reti di Stato?
Che mezzi di convincimento ha usato Silvio Berlusconi in veste di Presidente del Consiglio nei confronti di amministratori e azionisti di queste “new Parmalat”?
Perché nessuno parla più del rispetto della sentenza della Corte di giustizia europea nell’assegnazione delle frequenze televisive abusivamente occupate da Emilio Fede a Europa7?

Leggi dal Corriere: Inchiesta di Bari e intercettazioni: Un imprenditore pugliese al telefono parla di feste con le ragazze dal premier

In questo video la notizia data con dovizia di particolari da una TV privata di Bari, come viene edulcorata dal TG1 e TG2 del servizio pubblico pagato dagli Italiani:



Leggi anche i miei post del 19 e 29 aprile 2009:

Quo usque tandem, Silvi, abutere patientia nostra?

A QUELLI CHE IL CANONE RAI - SERVIZIO PUBBLICO ...

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