
Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. (Giovanni Falcone)
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Consiglio, pertanto, di stare alla larga a quanti hanno la testa imbottita di frasi fatte e di pensieri preconfezionati; costoro cerchino altri lidi, altre fonti cui abbeverarsi.
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23 gennaio 2015
08 gennaio 2015
Un consiglio spassionato e non richiesto al premier Renzi
Dopo la norma salva-Berlusconi, approvata dal Consiglio dei ministri la notte di Natale - che potrebbe di fatto graziare l’ex Cavaliere condannato dalla Cassazione - e la successiva istanza dei suoi legali intesa ad ottenerne la liberazione anticipata per buona condotta: Il progetto rieducativo si è arricchito dello svolgimento dei lavori di pubblica utilità (…) da cui ha accolto con entusiasmo uno spunto di riflessione sulla condizione degli anziani, -
invece di arrampicarsi sugli specchi con l'esito sgradevole che ne consegue e costringere il poveretto a chiedere una riduzione di pena, perché il premier Renzi non compie un atto di forza decisivo candidando l'ex premier ed ex cavaliere al Quirinale per i grandi meriti conseguiti come imprenditore e politico?
Consideri che si tratta del miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni, prima, cioè, che lui stesso gli soffiasse il podio con la strabiliante attività messa in campo.
Consideri che si tratta del miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni, prima, cioè, che lui stesso gli soffiasse il podio con la strabiliante attività messa in campo.
- metterebbe finalmente fuori gioco quell'opposizione interna, vera spina nel fianco che rallenta e indebolisce il suo slancio vitale;
- otterrebbe applausi sperticati e riconoscimenti fastosi dal partito e dal mondo degli affari orbitante attorno all'ex cavaliere;
- assicurerebbe al patto del nazareno una durata almeno settennale con la prospettiva di cambiare definitivamente i rapporti di forza nel Paese e di fare le grandiose riforme da entrambi auspicate e volute.
Dico questo perché sono convinto che sarebbe la mossa azzeccata e vincente, in grado di garantire al premier lunga vita politica e l'ambito riconoscimento di grande statista.
Faccia come il Duce che si assunse la responsabilità politica, morale e storica del delitto Matteotti, tacitando così l'opposizione e la fronda nascente nel suo stesso partito e dando vita alla fase autoritaria del regime.
Forza Renzi, che ce la fai!
07 novembre 2013
Il poveretto sa bene che è finita ...!
Il poveretto sa bene che è finita, non riesce più ad attirare l'attenzione, nemmeno dei suoi. Perciò è costretto a spararla sempre più grossa nella speranza che qualcuno abbocchi.
Prima ha fatto sapere a Napolitano che è ancora in tempo a concedergli la grazia, ma l'altro ha fatto orecchio da mercante; poi ha fatto paragonare il caso Cancellieri a quello suo con Ruby tirando fuori quella dei due pesi e due misure ma nessuno gli ha dato retta; infine il suo fedele scudiero, quel tal Bondi, ha dichiarato di essere pronto ad uscire dal partito nel caso il parlamento votasse la decadenza del suo signore, producendo solo una grande ilarità.
Ma adesso ci siamo, paragonando i suoi figli agli Ebrei sotto Hitler ha raggiunto lo scopo, tutti parlano di lui e della sua famiglia in pena e lo stesso Napolitano si dice SBIGOTTITO.
Marco Travaglio la vede così:
La soluzione finale
Cos’è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione”. Parola dell’architetto Rambaldo Melandri in Amici mieiatto II di Mario Monicelli. Anche Berlusconi però non scherza. Dal 13 agosto Napolitano non vede l’ora di dargli la grazia, gli spiega come fare, lo prega almeno di chiedergliela, poi basta che sconti un giorno di servizi sociali ed è fatta. Intanto la maggioranza di larghe intese, ma soprattutto di lunghe attese, ha trasformato il voto sulla decadenza in una telenovela talmente noiosa e a tratti odiosa (vedi il cambio delle regole sul voto palese) che qualcuno potrebbe financo
scambiarlo per un perseguitato politico. Insomma, ci eravamo quasi. Poi gli piomba in casa Bruno Vespa per raccogliere le sue ultime volontà da stampare nel nuovo (si fa per dire) libro, che come di consueto esce quotidianamente sui giornali per mesi e mesi, a rate, in ghiotte dispense dette “anticipazioni”. E lui se ne esce con quello strepitoso paragone fra i suoi figli e “le famiglie ebree durante il regime di Hitler”. Così s’incazzano tutti e non se ne fa più nulla. Va detto, a parziale discolpa, che l’uomo dai sette nei ci ha messo del suo, profittando della demenza senile del pover’ometto.Le cose potrebbero essersi svolte così. Il Cainano, davanti all’insetto, attacca la solita pippa sulla persecuzione e si paragona un’altra volta a Tortora. Vespa fa notare che l’ha già detto mille volte: è un déja vu, non fa notizia, non dà scandalo, nessuno lo riprende. E il libro bisogna pur che qualcuno lo compri: lo vuole lui, ma pure la Mondadori. Ci vorrebbe qualcosa di più forte.“E se paragonassi i miei processi alla Shoah e i miei figli agli ebrei nei forni crematori?”. “Ecco, così va meglio, però sa, presidente, non vorrei che i suoi figli se ne avessero a male”. “Ma figurati, Bruno, sono vent’anni che giuro sulle loro teste certe cazzate da fargli venire la dissenteria cronica. Tranquillo, se dicono qualcosa li diseredo. Allora siamo d’accordo: i giudici come Hitler, il Pd come i nazisti, Marina e Piersilvio come gli ebrei nei lager. Mettila giù bene. Così giornali e tv abboccano, e magari pure qualche lettore. Naturalmente i miei diranno che ho ragione io, che il paragone regge, anzi sono stato troppo buono. E, se qualcuno si dovesse offendere (ma non credo: gli ebrei li hanno gasati tutti, no? ahah), faccio la solita smentita e dico che mi hanno frainteso, così se ne parla due volte e le vendite schizzano”. Cos’è il genio? Appunto.
La scena ne ricorda un’altra, subito dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, mentre l’Occidente preparava l’attacco all’Afghanistan. Per rassicurare gli arabi che non ce l’aveva con l’Islam, ma solo con al Qaeda, Bush abbracciava due o tre imam al giorno e visitava a tappeto tutte le moschee d’America. Poi intervenne il nostro. Il 26 settembre, in visita a Berlino, sparò davanti alle telecamere di tutto il mondo: “Noi dobbiamo essere consapevoli della superiorità della nostra civiltà, che ha dato luogo al benessere e al rispetto dei diritti umani, religiosi e politici. Un rispetto che certamente non esiste nei paesi dell’Islam. Dobbiamo evitare di mettere le due civiltà, quella islamica e quella nostra, sullo stesso piano. La libertà non è patrimonio della civiltà islamica... La nostra civiltà deve estendere a chi è fermo ad almeno 1400 anni fa i benefìci e le conquiste che l’Occidente conosce... L’Occidente è destinato a occidentalizzare e a conquistare i popoli. L’ha fatto con il mondo comunista e l’ha fatto con una parte del mondo islamico”. Nel giro di cinque minuti presero le distanze tutti i Paesi occidentali, la Lega Araba e tutti i governi islamici dell’orbe terracqueo chiesero le scuse dell’Italia. Fu allora che Stefano Disegni, in una vignetta memorabile, ritrasse la fine del mondo con un paesaggio di rovine fumanti e due soli sopravvissuti: un mostriciattolo verde con due trombe al posto del naso, e il figlio. “Papà, ma come finì il pianeta Terra?”. “Niente, Bin Laden stava trattando, poi Berlusconi per sdrammatizzare raccontò quella dell’araba pompinara...”.
21 aprile 2013
Il Maiale esulta
Sto aspettando un altro avviso di garanzia - dice Silvio Berlusconi appena entra a Montecitorio. I volti dei parlamentari Pdl intorno a lui si fanno subito scuri. É per strage. Ho distrutto il Pd.
No caro, non puoi attribuirti colpe che non hai. E non puoi fare ironia sui mali altrui.
Occupati seriamente delle responsabilità pesanti che hai verso lo Stato, le sue istituzioni, la magistratura e il popolo italiano. Delle quali prima o dopo dovrai rendere conto!
Occupati seriamente delle responsabilità pesanti che hai verso lo Stato, le sue istituzioni, la magistratura e il popolo italiano. Delle quali prima o dopo dovrai rendere conto!
Il PD è stato capace di affossarsi da solo e non puoi vantarne il merito; questo almeno lascialo intero ai cosiddetti democrat, ne vanno fieri!
Se pensi, poi, che un buon numero di loro ha operato - e continua a farlo - per salvarti il c..o, sii generoso!
Se pensi, poi, che un buon numero di loro ha operato - e continua a farlo - per salvarti il c..o, sii generoso!
Tric e Trac
Napolitano si autocongela al Quirinale per dare sacralità a quell'inciucio altrimenti scandaloso e sacrilego.
Il PD si decompone consapevolmente, come se nel suo statuto al primo punto ci fosse l'impegno a garantire il leader del principale partito di opposizione.
Grillo propone una categoria parlamentare di duri e puri, inutilizzabile per produrre un possibile, reale cambiamento.
Ciò che rimane vivo, imperituro nei secoli è il Caimano e la sua banda mentre il popolo può continuare ad attaccarsi al proprio tric-trac.
20 aprile 2013
Quelli che dovevano smacchiare il giaguaro ...
Harakiri del primo partito italiano ovvero come ci si scioglie nell'acido muriatico dopo aver fatto fuori i propri leader.
Il tutto sotto gli occhi divertiti e increduli dello stesso giaguaro.
Complimenti per l'operazione assolutamente inedita, da Guinness dei Primati!
05 aprile 2013
I Parlamentari 5S con Grillo in località segreta
Cari Grullini, oltre al confronto con Bersani che alla vostra cittadina Lombardi fa pensare a Ballarò, vorremmo poter vedere in streaming anche gli incontri segreti con i vostri capi.
Per stabilire noi a cosa somigliano!
La trasparenza, cari buffoncelli, va ricercata e garantita sempre, non quando fa comodo soltanto.
Per stabilire noi a cosa somigliano!
La trasparenza, cari buffoncelli, va ricercata e garantita sempre, non quando fa comodo soltanto.
01 aprile 2013
Grillo e Casaleggio personalmente in campo
A dar credito ad un servizio apparso su Liberation, alle prossime elezioni politiche che si terranno presumibilmente il 6 e 7 ottobre di quest'anno, Grillo e Casaleggio guideranno personalmente l'assalto al Parlamento. Il primo sarà capolista alla Camera, l'altro al Senato. Scopo dichiarato dei due, oltre a quello di sconfiggere definitivamente la partitocrazia, è quello di distruggere di fatto l'economia del Paese, costringere l'Europa a metterci fuori dall'euro per tornare alla vecchia lira e avviare così la decrescita felice.
Sarà fatta, inoltre, una selezione più accurata dei candidati in modo da avere personale più competente e fedele alla linea dei capi. Soltanto il 30% degli attuali deputati e senatori targati 5S si vedrà rinnovata la candidatura. Si ritiene, infine, che si possa tornare alle urne i primi di ottobre con un esito trionfale per il M5S che, nel frattempo, sarà diventato 7S. La notizia è data in esclusiva da Liberation nel servizio Beppe Grillo, c’est un point d’interrogation.
Beppe Grillo, c’est un point d’interrogation su Liberation
30 marzo 2013
San Giorgio, pensaci tu!
Oggi finalmente, 5 settimane dopo il voto, alla vigilia di Pasqua, dopo una notte di riflessione, il grande vecchio, politico di razza e di lungo corso, indicherà il nome che darà un governo a questo paese disastrato. E poi dirà: adesso cavatevi da soli dai guai. Arrangiatevi, io ho fatto ciò che potevo e vado via. Non tiratemi più per la giacca!
Anch'io riflettevo sulla drammatica situazione nella quale ci siamo cacciati.
L'uomo della Provvidenza, quello sceso in campo vent'anni fa per rinnovare - a suo dire - il Paese e riformare la politica, è lì che cerca ancora un salvacondotto per sé e per le sue cose.
I dirigenti del partito di sinistra, che più volte ha cambiato nome per non cambiare personale, per troppo tempo hanno trescato con lui allo scopo di rimanere a galla.
La crisi, le politiche recessive e gli abusi della casta hanno prodotto una miscela tanto esplosiva da consentire ad un comico dal linguaggio truculento di raccogliere il voto di oltre 8 milioni di cittadini rabbiosi e indirizzarlo su illustri sconosciuti, con lo scopo dichiarato di cacciare i vecchi notabili dalla stanza dei bottoni. Questi signor nessuno, giovani e incompetenti, hanno bloccato di fatto il Parlamento perché incapaci di fare scelte e di esprimere una linea politica, costretti come sono a seguire direttive esterne, perentorie e indiscutibili. E siamo nella m.... come e più di prima!
23 marzo 2013
Il Caimano: affoga nella satira e riemerge nelle piazze
Ieri ha dichiarato: Quegli otto punti del programma di Pier Luigi Bersani si sovrappongo a quelli che sono i provvedimenti che noi abbiamo già preparato nella forma di decreti legge per uscire dalla recessione e per far ripartire l'economia.
Edoardo Baraldi la vede così ----------------->
Eccolo protagonista della nuova pubblicità della Ford per lanciare il modello Figo in India.
Questo il messaggio pubblicitario:
Lasciatevi le preoccupazioni alle spalle grazie al bagagliaio extra-large della nuova Figo!
Oggi lo si potrà trovare in carne ed ossa a Roma, in Piazza del Popolo, dove arringherà i suoi fans contro la magistratura (che lo vuole processare e, a suo dire, lo perseguita) e la crisi.
A Piazza Santi Apostoli, invece, come in altre piazze italiane, andrà in scena una manifestazione sull'ineleggibilità di Berlusconi, nata dall'appello di Micromega che, nel momento in cui scrivo, ha già raccolto 234.700 firme.
Le due Italie del 23 marzo
13 marzo 2013
La politica in scacco matto?
Ieri mi è capitato di leggere l'articolo di Marcello Veneziani, Vite parallele dei due ayatollah della politica, pubblicato sabato 5 gennaio scorso su ilgiornale.it, e ci ho trovato importanti spunti di riflessione. Aggiungo, per correttezza, che c'è ancora un altro ayatollah in circolazione da vent'anni, che non usa l'incudine e il martello ma con un potente trapano demolitore ha messo in tilt il sistema già da un pezzo.
Torniamo, però, a Monti e Grillo. Ambedue in questa tornata elettorale si sono incuneati tra centrodestra e centrosinistra con alcune parole d'ordine coincidenti. Per Grillo il M5S non è di destra, né di sinistra, esso vuole realizzare la democrazia diretta, la disintermediazione tra Stato e cittadini, l'eliminazione dei partiti, i referendum propositivi senza quorum, il cittadino al potere; per Monti la destra e la sinistra sono concetti superati, occorre tagliare le ali estreme, considerate conservatrici e costituire un polo di veri riformisti.
L'uno veste i panni dell'uomo d'ordine, inviato d'Europa a salvare l'Italia dalla mala politica, l'altro quelli di un novello Robespierre o - se si vuole - Masaniello che agita la piazza contro la casta accomunando in essa tutti i partiti - senza distinzione - e i politici che li incarnano.
L'esito elettorale non poteva che essere micidiale: Monti ne esce sconfitto; centrodestra e centrosinistra fortemente penalizzati, non solo e non tutto per colpa di Grillo; il M5S vincente porta in parlamento 163 new entries ma aspira a sostituire del tutto i partiti e mira a breve a farli coalizzare per dare loro la stoccata finale alle prossime elezioni anticipate.
Lo stallo prodotto dall'esito del voto non poteva essere più totale. E non si capisce come ne usciremo. Intanto il Paese langue in una condizione di crescente disagio.
Io sono convinto che destra e sinistra abbiano ancora molto da dire e non possano essere cancellate con un colpo di spugna, a patto che i partiti si rinnovino profondamente liberandosi da tutte le anomalie e gli elementi spuri che li caratterizzano; che la democrazia diretta rimane, ad oggi, una grandiosa utopia.
10 marzo 2013
Democrazia diretta. Da chi?
Se nel prossimo parlamento assisteremo a un balletto telecomandato da parte dei giovani grillini, se Grillo e Casaleggio impediranno che si realizzino le riforme tanto attese anche dai cittadini che hanno votato M5S, se si dovrà tornare presto alle urne, allora penso che molti dei 163 giovani parlamentari eletti in quelle liste potranno fare la valigia per un viaggio senza ritorno.
E dire: abbiamo scherzato!
E sentirsi dire: Vaffanculo!
26 febbraio 2013
23 febbraio 2013
Esito del mio sondaggio: Vota il tuo Premier
Il risultato non ha alcuna valenza se non quella di raccogliere le indicazioni di voto di un numero ristretto di persone tra quelle che si avvicinano al mio blog.
Se fosse simile a questo l'esito delle urne, potremmo dire: a casa i vecchi tromboni e i loro più giovani attendenti, come nelle due vignette. Forse non sarà questo, ma non molto dissimile potrebbe essere l'esito atteso.
BUON VOTO
Scegli il Premier
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Voti - %
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Berlusconi
|
2 (4%)
|
Bersani
|
16 (37%)
|
Ingroia
|
8 (18%)
|
Monti
|
2 (4%)
|
Candidato Lega
|
4 (9%)
|
Candidato M5S
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8 (18%)
|
Altro
|
3 (6%)
|
13 febbraio 2013
Berlusconi ammirato per il gesto del Papa
Sono ammirato di fronte ad un gesto di grande responsabilità, che risponde a una finalità nobile e alta. Benedetto XVI aveva detto che se un Papa dovesse capire di non essere spiritualmente, intellettualmente e fisicamente più adeguato, avrebbe il diritto e il dovere di dimettersi. In coerenza con questo assunto il Papa, che non sente più adeguate le proprie forze fisiche, si dimette per garantire alla Chiesa Universale un governo saldo e forte. (Silvius De Berlusconiis dixit)
Non trae altre conclusioni: non pensa assolutamente di succedergli. Peccato!
Lui si è dato un compito più modesto: affondare definitivamente l'Italia.
07 febbraio 2013
AVVISO URGENTE DEL MINISTERO DELLA SANITA'
AVVISO DEI NUCLEI ANTI SOFISTICAZIONE:
C'E' IN GIRO UN PRODOTTO SCADUTO DA TEMPO, CHE STANNO TENTANDO DI RIFILARE DOPO LE FESTIVITA' NATALIZIE; FATE MOLTA ATTENZIONE POICHE' HA UN POTENTE BACILLO CHE SI FISSA PER ANNI, I SINTOMI SONO DEVASTANTI E SEMBRA NON CI SIA ALCUN RIMEDIO PER FAR IN MODO CHE NON SI RIPRESENTI!!!
05 febbraio 2013
Venghino Siore e Siori!
Venghino, venghino Siore e Siori, mi voglio rovinare!
Se mi date il voto, vi tolgo l'IMU sulla prima casa. Toh! vi ridò indietro i soldi dell'IMU del 2012 e vi faccio un bel condono tombale su tutto l'evaso negli ultimi 10 anni.
Questo per cominciare! Se mi date il voto e la maggioranza in parlamento, vi prometto uno sconto speciale su tutti i prodotti Mediaset e Mondadori e un abbonamento a scelta a Panorama, Donna Moderna, Chi, Casa Viva o TV Sorrisi e Canzoni. Libri esclusi però. Tanto a voi non interessano e ce n'è qualcuno che potrebbe aiutarvi a pensare in modo autonomo.
Questo per cominciare! Se mi date il voto e la maggioranza in parlamento, vi prometto uno sconto speciale su tutti i prodotti Mediaset e Mondadori e un abbonamento a scelta a Panorama, Donna Moderna, Chi, Casa Viva o TV Sorrisi e Canzoni. Libri esclusi però. Tanto a voi non interessano e ce n'è qualcuno che potrebbe aiutarvi a pensare in modo autonomo.
Abbiate, però, l'accortezza di conservare il certificato elettorale con il timbro che dimostra l'avvenuta espressione del voto. Fatevi autenticare, inoltre, dal presidente di seggio che è sempre un mio amico, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui dichiarate di avere votato esclusivamente per il PDL - Berlusconi Presidente.
31 gennaio 2013
Anche Berlusconi ha fatto cose buone!
Il fatto delle leggi razziali è la peggior colpa di un leader, Mussolini, che, per tanti altri versi, invece, aveva fatto bene. (Sivio Berlusconi nel Giorno della Memoria)
Anche di lui si può dire che ha fatto cose buone, a parte le leggi ad personam, il tempo sottratto al governo per curare le olgettine, i rapporti personali con i peggiori soggetti italiani e stranieri, il parlamento trasformato in puttanaio ecc, ecc.
26 gennaio 2013
"Il popolodellelibertà o è con SilvioBerlusconileader oppure semplicemente non è" (sic)
E lo dice con forza! E lo scandisce come una verità assoluta di cui andare fieri!
Il popolo delle libertà o è con Silvio Berlusconi leader oppure semplicemente non è.
Noi lo sapevamo già da tempo che il PDL, ex FI, è ed è stato sempre uno strumento e un marchio nelle mani del suo proprietario che ne ha fatto quello che ha voluto; che gli uomini e le donne che ne fanno parte esistono solo per lui, e devono solo chinare ossequiosamente la testa ai voleri del padrone.
C'è chi lo fa di buon grado, senza paura del ridicolo perché è nella sua natura, come l'attuale segretario e candidato premier; c'è chi abbozza perché il giogo vale la candela; c'è chi sbatte la porta e va via perché si ricorda, ad un tratto, di avere una dignità da difendere.
Ha la rara dote di pronunciare col sorriso sulle labbra e con cipiglio le frasi che farebbero arrossire e abbassare gli occhi a qualunque persona dotata di un minimo senso del ridicolo. Se Berlusconi merita l'oscar in tre carriere distinte, l'Angiolino ne merita uno per una specialità in cui appare campione ineguagliato.
Una cosa comprendiamo con piacere dalle parole del segretario: quando Berlusconi uscirà di scena, lui avrà il compito di sciogliere il partito. Sapevamo, in verità, che l'armata brancaleone non sopravviverà all'evento in-fausto, ma che ce lo confermi l'ex ministro della giustizia e premier designato non può che rallegrarci.
22 gennaio 2013
"Stiamo lavorando per le elezioni. O facciamo campagna o ci occupiamo dei processi"
Due avvocati impegnati a tempo pieno nella difesa di un imputato eccellente. Se non fossero anche parlamentari uscenti e adesso candidati - uno al Senato e l'altro alla Camera - nelle liste del loro datore di lavoro, avremmo la certezza che i loro emolumenti vengano pagati personalmente dal loro committente.
Invece no, ce li troviamo noi a libro-paga, membri di un Parlamento in cui svolgono come compito esclusivo quello di approntare le leggi che tornino utili alla difesa del loro patrono politico in tribunale. Così, almeno, è successo finora, con la speranza che prossimamente la musica cambi.
Stiamo lavorando per le elezioni. O facciamo campagna o ci occupiamo dei processi - ha spiegato Ghedini ai giudici del Tribunale di Milano nel perorare la richiesta di rinvio del processo Ruby. Prossimamente potrebbero giustificare la richiesta di rinvio perché impegnati in Parlamento a costruire trabocchetti per eludere la sentenza.
Poi ci raccontano del conflitto dei giudici che entrano in politica!
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