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Amo riflettere e ragionare su quanto vedo e sento.

Benvenuto nel mio blog

Dedicato a quei pochi che non hanno perso, nella babele generale, la capacità e la voglia di riflettere e ragionare.
Consiglio, pertanto, di stare alla larga a quanti hanno la testa imbottita di frasi fatte e di pensieri preconfezionati; costoro cerchino altri lidi, altre fonti cui abbeverarsi.

Se vuoi scrivermi, usa il seguente indirizzo: mieidee@gmail.com
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22 gennaio 2012

L'incredibile lettera del Presidente e A.D. Costa Crociere ai Soci CostaClub

A sette giorni dall'episodio funesto davanti all'isola del Giglio con 11 morti accertati, 21 persone ancora disperse e 110 feriti, mentre la magistratura cerca di far luce sulle responsabilità che, oltre al capitano Schettino, sembrano coinvolgere altri membri dell'equipaggio e la stessa Società Costa, mentre tutte le testimonianze dei superstiti convergono nel racconto degli episodi di disinformazione, inadeguatezza e abbandono degli ospiti al loro destino da parte del gruppo di comando e del personale di bordo - salvo individuali episodi di raro eroismo -, mentre fervono intorno al relitto la ricerca dei cadaveri e gli interventi per la messa in sicurezza dell'area a rischio inquinamento, il Presidente e A.D. di Costa Crociere, trova il tempo di produrre e inviare alla nutritissima mailing list dei clienti Costa una lettera di tal tenore: 

                                                                        
 

Gentile ...... .......,

in un momento così delicato, mi preme rendere conto a chi, come Lei, ci dimostra da tempo la propria fiducia e vicinanza in qualità di Socio CostaClub.
Il terribile incidente della Costa Concordia ci ha colpito nei nostri affetti più cari: i nostri Ospiti, i nostri dipendenti, una delle nostre magnifiche navi.
Soffriamo per le sofferenze e il disagio che queste persone hanno subito e per il dolore delle famiglie delle vittime. Circa 1.100 persone di Costa Crociere in tutto il mondo sono oggi impegnate senza sosta dalla serata di venerdì nella gestione di questo terribile incidente per supportare le operazioni di salvataggio e assistere Ospiti ed equipaggio per farli ricongiungere alle loro famiglie, riportandoli ai loro luoghi di residenza.
Questo drammatico evento straordinario, apparentemente causato da un unico errore umano, che non dovrà più ripetersi così come è accaduto, non doveva verificarsi.
In questo frangente, sappiamo degli atti di eroismo di membri dell'equipaggio che hanno anteposto l'altrui salvezza alla propria. L'equipaggio si è comportato in modo encomiabile in una situazione di estrema difficoltà, riuscendo nelle condizioni terribili in cui si trovavano, ad evacuare oltre 4.000 persone nel minor tempo possibile: siamo fieri dell'impegno che dedichiamo, e le nostre persone con noi, alla Vostra sicurezza.
Chi ci conosce sa che Costa Crociere opera nel pieno rispetto di tutte le norme relative alla sicurezza e le sue procedure sono in linea, e in alcuni casi vanno oltre, con gli standard internazionali.
Tutti i membri dei nostri equipaggi dispongono di uno specifico addestramento per la gestione delle emergenze e per assistere gli Ospiti in caso di abbandono nave. Ogni membro dei nostri equipaggi dispone di una specifica certificazione (BST - basic safety training) e tutti sono formati attraverso esercitazioni di abbandono nave che si ripetono costantemente ogni 2 settimane.
Ruoli, responsabilità e compiti sono chiaramente definiti e assegnati per consentire la gestione di una situazione così importante.
La preparazione degli equipaggi Costa Crociere viene anche periodicamente verificata dalla Guardia Costiera e dagli enti di classificazione indipendenti in linea con il rispetto dei requisiti specificati nel sistema SMS (Safety Management System).
Per tutti gli Ospiti in crociera è prevista un'esercitazione entro 24 ore dal giorno dell'imbarco, come richiesto dalla legge. Costa Crociere ha un sistema computerizzato che consente di verificare che tutti gli Ospiti abbiano partecipato all'esercitazione.
Per garantire la massima sicurezza, poi, in tutte le navi Costa sono disponibili giubbotti di salvataggio, lance e zattere in numero superiore al massimo delle persone che possono essere ospitate dalla nave. Nelle lance sono presenti dotazioni di sicurezza, come riserve d'acqua e cibo, cassette medicinali e strumenti di segnalazione e comunicazione, che consentono di aspettare in sicurezza l'arrivo dei soccorsi. Le lance sono inoltre oggetto di scrupolose verifiche periodiche da parte del personale della nave e degli organismi di certificazione.
Tutte le navi Costa Crociere sono certificate dal RINA e sono costruite secondo i più elevati standard e tecnologie.
Siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo verso chi ripone in noi la propria fiducia e le attestazioni che ci vengono da chi è stato sulle nostre navi e ha incontrato le nostre persone ci confortano in questo momento.
Il mantenimento di questa stessa fiducia anche da parte sua, nonché l'auspicio di averla nuovamente a bordo delle nostre navi, saranno per noi il miglior premio a tutti i nostri sforzi. 

Con sincera gratitudine,
Pier Luigi Foschi
Presidente e A.D. Costa Crociere Spa
Il recupero propagandistico d'Immagine al di sopra di ogni altra considerazione! 
La lettera ai Soci Costa Club
"Costa chiese l'inchino: ci fa pubblicità"

18 gennaio 2012

Quel gigante incagliato davanti all'isola del Giglio

... con uno spuntone di roccia conficcato nelle viscere squarciate, mi appare più autentico e naturale rispetto a quando imponente e maestoso solca i mari, enorme palazzo galleggiante, per assicurare ai suoi ospiti una settimana di svago e divertimento. 
Gli interni, addobbati con paillettes e lustrini, riproducono confortevoli ma improbabili ambienti di ritrovo. Bar, teatri, gallerie di negozi e casinò danno immediatamente l'idea di artificioso e kitsch, fornito ai clienti per trasferirli in un mondo di favola che possa distrarli dal vissuto quotidiano. La maestosità della struttura e le soluzioni architettoniche, spettacolari e talvolta suggestive, contrastano fortemente con la modestia del personale di servizio, di diversa nazionalità e provenienza, pagato con gli spiccioli dell'organizzazione e le mance dei clienti. 

Alla fine di novembre 2010 anch'io sono salito su uno di questi colossi, la Costa Magica per la precisione, PER LA MIA CROCIERA NEL MEDITERRANEO  (allora si toccava anche il porto di Tunisi). In quell'occasione ho tratto le suesposte impressioni ed altre ancora. Come quella di entrare in un immenso, galleggiante Luna Park o quella di confondere la mole della nave, ancorata nel porto, con i palazzoni nello sfondo, se non fosse stato per quel fumaiolo giallo con la vistosa "C" del logo Costa che la sormonta. 

Adesso Concordia, la più grande fra le navi della flotta, giace inerte davanti al Giglio. 11 i morti accertati, 28 le persone che risultano disperse, 67 i feriti, lo stordimento nei volti dei superstiti. Le indagini e le inchieste in corso accerteranno le responsabilità, le assicurazioni saranno chiamate a risarcire i danni. Il capitano Schettino sembra il diretto responsabile dell'incidente ma adesso occorre impedire che altri disastri del genere possano ancora verificarsi. 
  
L'immagine di Costa Crociere esce dall'evento profondamente offuscata ma le crociere proseguiranno e le sue navi continueranno a solcare i mari, a inquinare i porti del mondo, però senza di me. 

06 agosto 2011

La politica va in vacanza ... e il Paese già respira

Ma ci pensate ... la fortuna! Per un mese non vedremo le loro facce insopportabili; non sentiremo le loro parole invadenti e stonate; non assisteremo ai loro osceni teatrini. Nel bel mezzo della tempesta finanziaria vanno in vacanza e per i cittadini è come una tisana, una boccata d'ossigeno, un refrigerio. 

Non vedere e non sentire per 4 settimane Brunetta, Cicchitto, Gasparri, Quagliariello, Capezzone, Bossi, Reguzzoni e compagnia cantante; non assistere alle comparsate del loro burattinaio e delle sue belle, elevate a rappresentanti del popolo, sarà una vera fortuna, una manna che ci inonda solo una volta all'anno. 

A dire il vero, non ci mancheranno molto neanche gli esponenti dell'opposizione parlamentare che non riescono a cantare in coro.
Solo Tremonti - peccato! - rimarrà chiuso nel suo ufficio per punizione: dovrà rivedere i conti e farli coincidere con quelli del committente. Lavoro immane e improbo!

Chissà che anche la borsa e i mercati non traggano qualche giovamento dalle loro ferie! 
Ce lo auguriamo di vero cuore.

31 luglio 2011

Lampedusa d'estate: il rito delle vacanze copre il dramma dei migranti

A Lampedusa in questi mesi di piena estate si fronteggiano due mondi: quello del turismo - che occupa tutta la scena - e quello dei migranti, in ombra nello sfondo. Le Tv e i giornali di quest'ultimo non parlano più e, dunque, è come se non esistesse.
L'isola mostra il suo volto migliore, leggero e tranquillizzante. Ma a pochi passi dalle spiaggette affollate, dai ristorantini che servono pesce fresco, dai localini che accolgono i più giovani nelle loro lunghe nottate, dalle scogliere sulle quali si frangono le onde spumeggianti del mare di un azzurro che cangia verso il verde smeraldo, continua il dramma degli arrivi di barconi alla deriva, dell'isolamento dei poveri cristi in padiglioni che con un eufemismo intollerabile vengono detti centri di accoglienza, dei trasferimenti in Italia, dei rimpatri nei paesi d'origine.
Per non contare la percentuale di loro che il mare, per altri ambita meta di vacanza, ingoia inesorabilmente quasi come prezzo da pagare dai più fortunati.

I due mondi si percepiscono ma non si incontrano, non si confrontano. Rimangono opportunamente separati ed estranei per non turbare la tranquillità di quanti hanno scelto l'isola come meta delle vacanze e vengono a spendervi i loro soldi. 

A Lampedusa d'estate gli opposti si toccano ma non si incontrano: qui si vede soltanto la faccia di un mondo che ha costruito il suo infelice benessere sull'esclusione e l'isolamento dell'altro. 
Dopo i mesi estivi si riprenderà a parlare di loro.

Il servizio L'attrice venuta dal mare, pubblicato su Venerdì di Repubblica di questa settimana, mi ha fatto riflettere molto sulla condizione del mondo che ci fronteggia, separato soltanto da una lingua di mare, e attendo con interesse l'uscita nelle sale del film Terraferma di Crialese.


E tutto questo per la ventura di nascere da una famiglia o da un'altra, 
in un luogo o in un altro, 
nel regno di un Dio piuttosto che di un altro!

24 novembre 2010

MAGICA, PER LA MIA CROCIERA NEL MEDITERRANEO

Su questa bella nave della Costa sono in procinto di imbarcarmi per una crociera che toccherà i porti di Civitavecchia, Palermo, Tunisi, Palma di Maiorca, Barcellona, Marsiglia e Savona. 


Avrei voluto fare una bella crociera nei Caraibi, toccando magari Antigua e le altre splendide isole dell'arcipelago ma le mie finanze non me lo consentono. Chissà che chiedendolo a Berlusconi che aiuta sempre tutti, non avrei potuto ottenere un bonus ad hoc
Non l'ho fatto perchè lo so totalmente assorbito da altre faccende più gravi ed ho ripiegato, pertanto, su questa crocierina nel Mediterraneo occidentale mettendo anche nel conto di incontrare il clima rigido dei nostri inverni ma augurandomi di poter evitare la pioggia e qualche burrasca.

Una Crociera Low Cost che mi concedo per dimenticare, per qualche tempo, i problemi del nostro Paese e vedere, anche se di volata, l'aria che tira in Spagna e in Francia visitando due città come Barcellona e Marsiglia. 
Ecco la WebCam di tutto l'itinerario per chi volesse seguirci in tempo reale. Clicca poi sul cerchietto cliccabile e avrai tutte le informazioni su me e la nave.

Certamente questo non si direbbe il periodo più opportuno per una lunga traversata ma la nave Magica mi sembra sicura e accogliente, perciò ho deciso di staccare la spina per una settimana obbedendo al mio personalissimo personal trainer. Spero che presto la stessa cosa faccia l'opposizione parlamentare nei confronti del governo, e che sia la volta buona

Nei prossimi giorni, pertanto, questo blog non sarà aggiornato ma cercherò di tenere aggiornato il mio profilo in FB. Mi auguro di riprendere il dialogo al mio ritorno, in una situazione socio-politica profondamente modificata.

Un caldo saluto a tutti gli amici e a risentirci al mio ritorno.


Post scriptum per chi volesse sapere perchè sostengo questa spesa in tempi di chiari di luna come quelli che viviamo. Mi sto spendendo il gruzzoletto messo da parte con il denaro che quest'anno ho risparmiato non giocando e consiglio di leggere i miei post:
Cambiare condizioni di vita grazie al gioco? 
UNA CHIMERA SE NON UNA SVENTURA  Il Milionario di Gerry e il gioco da casa

13 settembre 2010

IL MAROCCO VISTO CON GLI OCCHI DI UN ITALIANO

A Casablanca, in cima alla moschea che può contenere 80.000 fedeli un raggio laser dall'alto del minareto indica la direzione della Mecca e fa da faro per le navi in transito. L'opera monumentale, voluta da Hassan II, noi l'abbiamo visitata pochi giorni fa al termine del ramadan e abbiamo assistito all'uscita di decine di migliaia di fedeli che si riversavano per le strade della città, a piedi, con scooter, macchine, taxi e pullman. Una marea umana intasava tutte le strade adiacenti mentre i bar e i locali pubblici riaprivano dopo la giornata di completo digiuno e astinenza.  

Il Marocco è un Paese di grandi contrasti che sorprende il visitatore occidentale: accanto ai suk all'interno delle medine dove colori e odori si mescolano in combinazioni impensabili sorgono grandi alberghi, aree residenziali, negozi europei che espongono le griffe più famose; sull'Atlante e alle sue pendici, accanto a poveri villaggi rurali con casupole costruite di terra e fango impastati con fogliame e calce, dove si vive in modo tradizionale e secondo ritmi naturali, sorge un campus universitario all' americana che accoglie i figli della buona borghesia marocchina in ambienti eleganti, accoglienti, circondati di parchi e giardini avveniristici; zone aride e semidesertiche si avvicendano ad aree verdi, fiorite e curate in un alternarsi di luci e di colori abbaglianti. 

Il Paese sta vivendo una fase di grande sviluppo con cantieri aperti e grandi opere avviate un po' ovunque: mentre il governo tende a far rientrare parte della popolazione (2/3 della quale vive nelle grandi città) nelle zone interne meno abitate, le periferie delle metropoli pullulano di grandi opere di urbanizzazione per accogliere servizi e nuove abitazioni. Tutto si svolge sotto la saggia guida di un sovrano illuminato, Mohammed VI, che cerca di conciliare al meglio la tradizione islamica moderata con un autentico desiderio di modernità che i Marocchini mostrano di apprezzare.
Ringrazio Mohammed, la guida marocchina originaria di Tangeri, che ci ha mostrato anche gli aspetti meno accessibili del paese, che ci ha introdotto con competenza alla conoscenza di un mondo tanto lontano e insieme così vicino al nostro.

31 agosto 2010

ESTATE 2010 A SECCAGRANDE


Per la prima volta, da quando vi trascorro i mesi estivi, Seccagrande mi è apparsa come una bella località balneare e non un agglomerato di case sul mare. Va dato merito alla nuova amministrazione comunale, guidata dal giovane Carmelo Pace, di aver avviato il cambiamento.
Non voglio entrare nelle polemiche che hanno accompagnato la candidatura e l'elezione del Sindaco. Voglio rilevare però, per inciso, che è stata sgradevolmente strumentale la presentazione di una seconda candidatura di servizio al fine di consentire a Pace la sicura elezione ma politicamente più grave e incomprensibile mi è sembrata la mancata presentazione da parte del centro-sinistra di una candidatura e di una formazione che avrebbe, comunque, assicurato se non la vittoria almeno la costituzione di un'opposizione in consiglio comunale, oltre al mantenimento nella cittadina di un raggruppamento politico irrinunciabile. Tant'è: Pace è il nuovo sindaco e il centro-sinistra a Ribera si è volatilizzato.

Ma torniamo a Seccagrande. A poche settimane dall'insediamento della nuova giunta, la borgata marina ha cominciato ad offrire un aspetto notevolmente migliorato. La spiaggia sin dall'inizio di giugno ha visto i primi interventi di sistemazione e pulizia. Quotidianamente i cestini vengono svuotati invogliando i bagnanti ad utilizzarli; il marciapiedi sul lungomare viene regolarmente spazzato mentre i mezzi della Sogeir e quelli del Comune puliscono le strade principali e le irrorano. Le siepi di oleandri che separano le due carreggiate del lungomare sono state sfrondate e ripulite con cura mentre sono state ripristinate le lampade e i fanali dell'illuminazione pubblica. Sono stati programmati spettacoli d'intrattenimento sia nello spazio pubblico che nei locali che si sono dotati di ombrelloni uguali, del colore delle arance, prodotto principe dell'agricoltura riberese. Interessanti e molto apprezzati i mercatini del lunedì che hanno consentito l'acquisto di frutta, ortaggi freschi ecc. direttamente dal produttore. Soddisfacenti le serate fieristiche con espositori provenienti anche da altre province, che hanno fatto apprezzare la chiusura al traffico del lungomare. 

E mi fermo qui per sottolineare come ci voglia poco per rendere accogliente una località di villeggiatura e piacevole il soggiorno di turisti e residenti. 
Un meritato grazie, dunque, all'Amministrazione Pace. Siamo certamente assai lontani dagli anni in cui le barche si distribuivano su tutto il litorale e le giostre venivano montate nell'area balneabile ma molto ancora rimane da fare ed è augurabile che la nuova amministrazione se ne faccia carico attraverso un piano articolato di rivalutazione della borgata. 
Per fare degli esempi concreti, occorrerebbe che venissero smantellati i campetti da gioco - improvvidamente allocati al margine della strada di accesso alla borgata priva di marciapiedi e in prossimità di una curva chiusa - che rappresentano un grave pericolo per ragazzi e passanti, oltre a produrre disagio agli abitanti e villeggianti della zona. Al posto dei campetti, delle aiuole circostanti incolte e dell'attuale parcheggio si potrebbe realizzare un grande parcheggio attrezzato e a pagamento in modo da ridurre al minimo il traffico automobilistico sul lungomare. Si potrebbe operare per promuovere la progettazione e costruzione  di un porto-canale in prossimità della foce del Magazzolo per accogliere in sicurezza le numerose barche, attualmente parcheggiate precariamente lungo un tratto del litorale. Occorrerebbe realizzare uno spazio idoneo per la fruizione degli spettacoli d'intrattenimento, senza intasare le corsie del lungomare. Sarebbe opportuno che nei mesi estivi Polizia urbana e Carabinieri vigilassero sulla borgata facendo rispettare il Codice della strada e non solo; che un'ambulanza stazionasse nell'area per garantire interventi d'emergenza; che il servizio di nettezza urbana venisse assicurato anche nelle aree più periferiche.
Queste sono soltanto alcune idee, espresse nella convinzione che l'attuale amministrazione e il Sindaco Carmelo Pace vorranno accoglierle per fare di Seccagrande un luogo sempre più apprezzato di soggiorno e villeggiatura. 



p.s.: qualora il sindaco e i suoi collaboratori volessero partecipare ad altri spettacoli canori, tipo karaoke, farebbero bene a prendere qualche lezione di canto.

30 giugno 2010

Il mio congedo estivo

Cari amici, viviamo una fase veramente preoccupante: il nostro Paese è davanti ad un bivio, - lo diceva questa mattina anche Pannella a Il Caffè di Corradino Mineo - o usa tutte le energie di cui dispone per reagire all'arroganza inaudita di questo regime monocratico e populista oppure sarà costretto per gli anni a venire in una condizione di minorità politica, sociale ed economica, molto simile a quella di alcuni Paesi sudamericani. E' chiaro ed evidente a tutti che il futuro  è ancora nelle nostre mani e dipende molto dalle scelte e dall'impegno che ciascuno di noi, nel proprio piccolo spazio operativo, saprà attivare.
 
 
 
 
La grande manifestazione di domani a Roma e quelle in altre città d'Italia rappresentano un importante banco di prova per misurare l'accresciuta sensibilità dei cittadini di questo Paese che non sono disposti a cedere le libertà e i diritti civili ad un fantomatico leader di un altrettanto fantomatico popolo della libertà.

Approfitto di questa nota per ricordare agli amici che mi seguono su questo blog e sulla mia pagina fb che nei prossimi mesi estivi sarà sensibilmente ridotta la frequenza nell'aggiornamento delle mie pagine ma l'impegno resterà pieno e vigile. Quelli di luglio e agosto sono, infatti, i mesi in cui, calando l'attenzione dell'opinione pubblica, sono state ideate e compiute le porcate più ignobili e votati i provvedimenti più indegni.
Consiglio pertanto a tutti voi vigilanza estrema, di spegnere per qualche tempo la TV per vedere l'effetto che fa, di leggere diversi giornali per formarsi un'opinione non confezionata su ciò che accade intorno a noi, di leggere qualche buon libro che può aiutare anche a vedere le cose da punti di vista diversi, di vedere qualche buon film, di frequentare, ove possibile, teatri, musei, siti archeologici per acquistare quella capacità di straniamento che può aiutare a mettere meglio a fuoco la realtà, di incontrare gli amici e i conoscenti che per motivi di lavoro sono stati lontani, per verificare se e come sono cambiati, di trovare il tempo e il modo di rilassarvi e divertirvi sebbene le condizioni generali non sembrano le più idoneee.

Voglio anche offrire un breve resoconto sull'attività di questo blog e della pagina fb nei primi sei mesi dell'anno in corso. Le mie idee, le nostre idee cresce in maniera esponenziale. Dal gennaio 2010 ad oggi (ultimi 6 mesi) ha registrato 17786 visite portando a 31.242 le visite totali dal 02/12/2008, data in cui ho iniziato a registrarle, e a un totale di 49.036 le pagine viste. Mentre la mia pagina fb Le mie idee  che in data 16 maggio 2010 era seguita da 98 fan, oggi ne conta 190.

Ringrazio tutti gli amici di FB e del mio blog e auguro a tutti loro un sereno e proficuo periodo di ferie.

02 maggio 2010

SALUTO AI LETTORI E BREVE RESOCONTO DEL MIO VIAGGIO DI FINE APRILE

Sono rientrato ieri sera dal mio breve soggiorno a Sorrento. Sono rimasto positivamente colpito dai luoghi fantastici che ho visitato e dalla schiettezza dell'umanità che li abita. 
La penisola sorrentina e la costiera amalfitana sono effettivamente un angolo di paradiso. Le casette bianche, incastonate sulla roccia, circondate dal verde dei limoni e degli aranci e da una macchia mediterranea esuberante, sono uno spettacolo singolare per gli occhi. Anche i prezzi mi sono sembrati contenuti, vuoi per la bassa stagione, vuoi per la crisi che anche in questi posti si fa sentire. Un angolo di paradiso, dicevo, che finisce a Meta, ultimo baluardo rispetto ad un mondo che già da Vico Equense e Castellammare di Stabia si presenta 'altro'. Sono stato anche a Castellammare per vedere Agorà, il film di Alejandro Amenàbar che non era in programmazione nella penisola sorrentina. E il ricordo di quella veloce puntata rimane legato alla visione di questo bel film, già presentato in un mio precedente post e che consiglio ancora a tutti gli amici di andare a vedere. Bellissimo il Multisala Montil dove era in programmazione e contenuto il prezzo (4 euro) forse perchè era il mercoledì degli sconti. Per il resto la città appare in uno squallido abbandono e mostra una condizione di antica agiatezza ormai perduta.
Quelli trascorsi a Sorrento e dintorni sono stati giorni riposanti, vissuti in una cornice da favola, con possibilità di spostamenti agevoli da un luogo all'altro grazie ai servizi pubblici su strada e su rotaie molto funzionali.
Insopportabile è stato, invece, il viaggio di andata e ritorno attraverso la Salerno - Reggio: lunghi tratti dell'autostrada continuano ad essere ancora cantieri aperti per la realizzazione della terza corsia, dove si procede incolonnati in un indecente alternantesi zigzagare. Chissà se la vedremo mai finita quella tratta che da tempo immemorabile resta l'incubo degli automobilisti!

Rientrando in Sicilia, ho fatto, come spesso mi accade, una capatina nella bella Siracusa e, fra alcune novità positive, vi ho trovato uno sconcio incredibile di cui parlerò nel prossimo post. 
Ecco un'anteprima: questi blocchi - una muraglia artificiale di manufatti cementizi, posta tra il mare e Piazza Marina - celano alla vista il Porto Grande e producono da oltre due anni un impatto ambientale indecoroso.

21 aprile 2010

BREVE VACANZA: Costiera amalfitana e Penisola sorrentina

Informo gli amici di FB e del mio blog che dal prossimo 24 Aprile al 1 Maggio mi concederò una breve vacanza, anche da loro, per visitare uno dei più begli angoli della nostra Italia: la Costiera amalfitana e la Penisola sorrentina.

Quella che intendo visitare è, per dirla con Saviano, la parte più ridente di "una terra merav­igliosa e purtroppo dev­as­tata, la cui bellezza però con­tinua a darmi forza per sognare la pos­si­bil­ità di una Italia diversa", una zona che amo molto e che merita tutta la nostra attenzione. 
Il mio blog e la mia pagina FB, pertanto, nel suddetto periodo non saranno aggiornati puntualmente. Prometto, comunque, che l'attività riprenderà regolarmente a partire dal 2 Maggio prossimo con un resoconto video-foto sull'esperienza turistica che mi accingo a realizzare. Spero che i miei lettori continueranno ad entrare  nelle mie pagine e che mi perdonino questa breve interruzione.

Approfitto per mandare un caro saluto ai miei 121 amici di FB, ai 90 fan di Le mie idee, alle migliaia di visitatori del mio blog. A presto, Victor.

P.S.:  Prego chi avesse suggerimenti da darmi su attrattive paesaggistiche, architettoniche, culturali, culinarie, ecc., della zona

11 aprile 2010

TORNA A SCIACCA COLBAC DAY

PROVE IN MARE: 
SABATO 8 E DOMENICA 9 MAGGIO 2010

Dopo il successo riscosso nell'edizione '09, ritorna il COLBAC DAY, una due giorni dedicata alle prove in mare dei battelli 5.80 e 7.20
L'evento avrà luogo Sabato 8 e Domenica 9 Maggio, nel Porto turistico di Sciacca, presso il CIRCOLO NAUTICO "IL CORALLO".
Testimonial della manifestazione sarà Domenico Giardina, Campione Mondiale Endurance Gruppo B, Categoria Boat Production.

Colbac Marine presenta i suoi ultimi modelli di imbarcazioni e battelli pneumatici da diporto.
Al Porto turistico di Sciacca, presso il Circolo nautico "Il Corallo", anche tu potrai provare in mare il modello che più ti piace: il 580 comfort - Elegant o il 720 Comfort - Elegant

Io personalmente sono affascinato da questo 5.80 elegant full-optional che presto sarà mio. Rispetto al modello standard la cura dei paricolari e delle finiture è straordinaria.
In tutta la linea, comunque, il rapporto qualità - prezzo è veramente imbattibile. Vieni anche tu e te ne renderai conto di persona. 




Da provare anche questo 7,20 con motore da 250 hp. Sfreccia sull'onda al pari di una saetta con una tenuta del mare incredibile!








Colbac Marine è un'azienda gestita da veri appassionati del mare e della nautica che amano curare il loro prodotto sin nei dettagli più minuti. Per questa ragione si sono assicurati un'importante nicchia  di mercato in un settore alquanto difficile ed esigente. 
Vieni a conoscere anche loro e se non sei un appassionato, lo diventerai per forza. 
Ti aspettiamo!



Per maggiori informazioni: 
Colbac Marine - C/da Donna Vanna - 92016 Ribera (AG)
e-mail:
colbac2004@libero.it
Tel/Fax: 0925543558 - 0925543648 
Cell: 3275848770

10 luglio 2009

Ragazzi, sveglia! Due libri per l'estate.

In quest'epoca dell'apparenza, dell'apparire in TV come misura, per molti, della propria esistenza in vita; della corsa sfrenata e compulsiva di molti giovani verso il mondo luccicante e apparentemente felice delle veline e dei calciatori, sostenuta spesso da genitori superficiali e irresponsabili che misurano il successo, per lo più chimerico, con il sogno di far denaro facilmente attraverso le comparsate ed i provini in TV, sui set fotografici o sui campi di calcio; del consumismo isterico, indotto da una pubblicità martellante e spesso ingannevole, che presenta come elemento distintivo e caratteristico il possesso di beni voluttuari, prodotti e venduti in milioni di copie standardizzate e omologanti - mi permetto di consigliare a tutti gli amici, giovani e meno giovani, la lettura o la rilettura di due saggi del secolo scorso che sono stati best-sellers mondiali negli anni della loro apparizione e che, come tutti i prodotti che non rientrano nella categoria dell' "usa e getta", hanno ancora molto da dire anche alle nuove generazioni, in particolar modo a quei ragazzi che sognano una selezione per il "Grande Fratello" o una partecipazione ad "Amici" di Maria De Filippi.

Ragazzi, sveglia!
La vita vera sta altrove, riconquistatela!


Come viatico per le prossime ferie propongo, dunque, la lettura di "AVERE O ESSERE" di Erich Fromm e "ENTROPIA" di Jeremy Rifkin. Questi due libri hanno le caratteristiche di tutti i classici: possono essere letti tutto d'un fiato per la loro chiarezza e scorrevolezza che spingono il lettore a giungere velocemente all'ultima pagina; ma anche meditati e considerati, nel tentativo di cogliere quanto delle loro analisi, spesso profetiche, sono attuali ai giorni nostri.

Considerazioni sul libro di Jeremy Rifkin "Entropia" pubblicato in Italia nel 1982.
Risorse rinnovabili e risorse non rinnovabili

Nel nostro pianeta avvengono processi fisici a diversi livelli (chimico, biologico, geologico etc..) nei quali viene trasformata la forma in cui si manifesta sia la materia che l'energia. Ad esempio il corpo di un animale morto o il tronco di un albero vengono trasformati in carbon fossile o in petrolio attraverso un processo che vede coinvolti un tipo particolare di batterio e fattori fisici come pressione e temperatura. Questo processo avviene in un tempo di milioni di anni. Un altro esempio è costituito da un chicco di grano posto sotto qualche centimetro di terra. Esso si trasforma in una spiga attraverso un processo nel quale è richiesta la presenza di acqua, la luce solare, sostanze come l'azoto nella terra e l'anidrite carbonica nell'atmosfera. Questo processo dura qualche mese.
I prodotti finali di questi processi naturali costituiscono delle risorse per l'umanità e per qualsiasi altra forma di vita sul pianeta. Abbiamo bisogno dell'energia in forma chimica contenuta nel carbon fossile o nel petrolio per riscaldarci (trasformandola in energia termica) oppure per far muovere le nostre macchine (trasformandola in energia meccanica) oppure per dar luce alle nostre città (trasformandola in energia elettrica). Trasformando il grano in farina e quindi in pasta e in pane otteniamo l'energia necessaria ai nostri muscoli e al nostro cervello.
In tali processi naturali è possibile riscontrare una periodicità. Ad esempio l'alternarsi delle stagioni o l'alternarsi delle ere glaciali. In alcuni processi il periodo è a misura d'uomo nel senso che possiamo aspettare che il ciclo si ripeta perché il tempo tra una fase di produzione della risorsa (raccolta del grano) e la fase successiva non è troppo lungo. Si dice che le risorse ottenute da tali processi naturali sono risorse rinnovabili.
Risulta chiaro che risorse come il carbon fossile e il petrolio costituiscono risorse non rinnovabili. Infatti quando avremo esaurito (nell'arco di qualche centinaio di anni) le risorse attualmente presenti nel pianeta, non potremo permetterci di aspettare qualche milione di anni, il tempo necessario alla natura per ripetere il processo. Saremo costretti a trovare altre risorse naturali dalle quali ottenere l'energia necessaria per vivere. A tutti gli effetti pratici possiamo considerare queste risorse definitivamente esaurite. Ciò implica che un uso sostenibile (nel tempo) delle risorse energetiche naturali non può essere fondato su risorse non rinnovabili.
In questo contesto è importante prendere coscienza di un limite in noi esseri umani. Infatti, se è vero che attraverso i mezzi tecnici che abbiamo sviluppato durante tutta la nostra storia, siamo capaci di ottenere l'energia di cui abbiamo bisogno dalle risorse che la natura ci offre, sembra altrettanto vero che nulla possiamo fare per alterare i processi naturali dai quali si ottengono tali risorse. Come possiamo cambiare la periodicità delle stagioni se questa dipende strettamente dal periodo di rotazione della terra intorno al sole? Quale tecnologia può rallentare la terra nel suo moto di rotazione? E anche se ciò fosse possibile, come potremmo prevedere, in tutti i minimi particolari, gli effetti secondari che ciò causerebbe? Il clima sulla terra verrebbe certamente sconvolto in una maniera difficilmente controllabile.
Nella storia dell'umanità il progresso tecnologico ha semplicemente reso possibile lo sfruttamento di risorse energetiche naturali via via sempre meno accessibili cioè più difficili da trattare: usare dei tronchi d'albero presi da un bosco per riscaldare la propria abitazione o per cucinare è una operazione quasi immediata; l'unico lavoro da compiere è tagliare il tronco, il trasporto e bisogna saper accendere un fuoco. L'uso del carbone è già più complesso; bisogna scavare miniere profonde e una volta estratto bisogna saperlo trattare prima che sia pronto per l'uso. E così via per il petrolio (estrazione, trasporto,raffinamento) fino ad arrivare alla fissione nucleare, energia che la natura ci mette a disposizione ma che richiede una tecnologia raffinatissima. Per finire, consideriamo la fusione nucleare; l'energia c'è ma è così difficile da catturare che la tecnologia attuale non è ancora sufficiente.
In nessun modo le capacità tecnologiche umane hanno potuto cambiare una virgola dei processi naturali che, in ultima analisi, ci forniscono da sole le risorse. Tali processi dipendono solamente dalle leggi della natura e l'uomo non ha il potere di cambiare tali leggi ma può solamente conoscerle (forse) e usarle.
Il cosa fare per salvare il mondo.

Considerazioni sul libro di Erich Fromm "Avere o essere?", pubblicato in Italia nel 1977
"Dicendo essere o avere non mi riferisco a certe qualità a sé stanti di un soggetto... Mi riferisco, al contrario, a due fondamentali modalità di esistenza, a due diverse maniere di atteggiarsi nei propri confronti e in quelli del mondo, a due diversi tipi di struttura caratteriale, la rispettiva preminenza dei quali determina la totalità dei pensieri, sentimenti e azioni di una persona." Ed è la prevalenza della modalità esistenziale dell'avere che per Fromm ha determinato la situazione dell'uomo contemporaneo, ridotto a ingranaggio della macchina burocratica, manipolato nei gusti, nelle opinioni, nei sentimenti dai governi, dall'industria, dai mass media, costretto a vivere in un ambiente degradato con lo spettro incombente del conflitto nucleare. Fromm delinea quindi le caratteristiche di un'esistenza incentrata sulla modalità dell'essere, in quanto attività autenticamente produttiva e creativa, che offra all'individuo e alla società la possibilità di realizzare un nuovo e più autentico umanesimo.

Nella società capitalista il consumo diventa fine a se stesso, fa nascere nuovi bisogni e costringe all'acquisto di nuove cose, si perde di vista l'uso delle cose e l'uomo è schiavo del possesso. Si può uscire dall'alienazione solo costituendo un tipo di società organizzata secondo il "socialismo comunitario" con la partecipazione di tutti i lavoratori alla gestione del mondo del lavoro. Il socialismo comunitario prospettato da Fromm è vicino alle posizioni dei socialisti utopistici ed è influenzato dal sindacalismo e dal socialismo corporativista. In "Avere o Essere" Fromm propone all'uomo contemporaneo la scelta netta tra due categorie, due progetti di uomo: o quello dell'avere, dominante nella società capitalistica dei consumi, o quello dell'essere, della realizzazione dei bisogni più profondi dell'uomo. Il modello dell'avere, tipico della società industrializzata, costruita sulla proprietà privata e sul profitto, porta all'identificazione dell'esistenza umana con la categoria del possesso. Io sono le cose che possiedo, se non possiedo nulla la mia esistenza viene negata. In tale condizione l'uomo possiede le cose ma è vera anche la situazione inversa e cioè le cose possiedono l'uomo. L'identità personale, l'equilibrio mentale si fonda sull' avere le cose.

Fromm ritiene necessario attuare una nuova società, fondata sull'essere, liberata dalla categoria dell'avere, che garantisca, a livello politico e nell'ambito del lavoro, la partecipazione democratica di tutti gli uomini. Questa società ipotizzata da Fromm ha come presupposto la libertà e l'autonomia che finalizza gli sforzi alla crescita e all'arricchimento della propria interiorità. L'uomo che si riconosce nel modello esistenziale dell'essere non è più alienato, è protagonista della propria vita e stabilisce rapporti di pace e di solidarietà con gli altri.
Due classici del pensiero, ancora estremamente attuali!

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