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Amo riflettere e ragionare su quanto vedo e sento.

Benvenuto nel mio blog

Dedicato a quei pochi che non hanno perso, nella babele generale, la capacità e la voglia di riflettere e ragionare.
Consiglio, pertanto, di stare alla larga a quanti hanno la testa imbottita di frasi fatte e di pensieri preconfezionati; costoro cerchino altri lidi, altre fonti cui abbeverarsi.

Se vuoi scrivermi, usa il seguente indirizzo: mieidee@gmail.com
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02 gennaio 2013

NOI SIAMO QUI

Dopo la lunga pausa delle Feste di fine anno, è duro ma necessario rimettersi in cammino. Il 2013 incombe su di noi con il suo carico di incognite e di preoccupazioni. Riusciremo ad uscire dal buco nero della crisi per avviarci positivamente verso una fase di ripresa? Sapremo fra poche settimane scegliere tra le offerte di partiti e movimenti, quegli uomini e quelle donne capaci di interpretare al meglio un progetto di sviluppo per l'Italia? Vorremo sostenere un piano che assicuri giustizia sociale e sostegno solidale a quanti sono stati colpiti e travolti dalla crisi? Sapremo farci sostenitori di una lotta senza quartiere ai privilegi, alla speculazione, all'evasione e alla criminalità organizzata? 
Molto del nostro futuro e di quello delle prossime generazioni dipende da noi e dalla nostra capacità di valutare lo stato presente e approntare in tempo i mezzi necessari per superarlo. 
(...) Se giungeremo a smascherare questo idolo del profitto da cui tutto deve dipendere, noi faremo un grande servizio al vero bene comune, al vero profitto della società, al vero bene anche economico dell'uomo, insegnando che non è possibile risolvere i problemi del lavoro, i problemi umani se non si mettono i valori assoluti al primo posto e se non si considerano altre realtà come subordinate ad essi. (...) Carlo M. Martini
Da laico convinto ed agnostico in campo religioso, sto leggendo Il Profeta di Marco Garzonio, bella biografia ragionata di Carlo Maria Martini. Ringrazio chi me ne ha fatto dono in occasione del mio ultimo compleanno coincidente col Natale, quasi interpretando il mio interesse, da sempre nutrito, nei confronti di questo grande vescovo contemporaneo. Nel libro sto trovando spunti interessanti di riflessione per una migliore comprensione della realtà dell'uomo, che va oltre la pratica religiosa. Ho trovato sempre profetiche le parole del Cardinale Carlo Maria Martini cui già in data 5 aprile 2010 dedicavo il post LA CRISI DELLA CHIESA E IL TESTAMENTO DI CARLO M. MARTINI in seguito all'uscita in Italia dei suoi COLLOQUI NOTTURNI A GERUSALEMME
Le sue riflessioni sulla condizione umana, la sua libertà e autenticità di pensiero non possono che affascinare aiutandoci a dare più senso al nostro cammino di uomini in questo mondo. 

Conversazioni notturne a Gerusalemme (Martini-Sporschill)

01 aprile 2012

Cataclisma in Italia: si avvera una profezia dei Maya

Ieri Berlusconi ha annunciato che non sopporta più di vivere in questo paese di m...a e perciò ha deciso di trasferirsi ad Antigua portando con sè Fede e Dell'Utri. 





La notizia ha lasciato nello sconforto Monti e Confalonieri. 



Il primo ha dichiarato che per ritorsione presenterà un decreto-legge urgente contra personam con cui verranno confiscati tutti i beni che il cavaliere possiede in Italia; 

  • il ricavato per 1/2 finanzierà la rifondazione del partito che si chiamerà Forza Monti! 
  • l'altro 1/2 servirà a ridare la perequazione automatica dei trattamenti pensionistici fino a € 5000 lordi e la cassa integrazione fino alla pensione agli esodati della riforma Fornero. 

Più drastica la reazione dell'amico Confalonieri che, colpito dalla decisione del padrone di Mediaset e più ancora dalla reazione del premier, ha deciso di trasferire in Svizzera, prima che il decreto entri in vigore, tutta la struttura Mediaset. Il problema sarà di vedere se la Svizzera accetterà. 

10 novembre 2011

Addio Silvio, l'Italia finalmente ha girato pagina!

L'ora di uscire di scena è venuta e te ne andrai solo, libero dalle pressioni e dai condizionamenti di un mondo che non era il tuo mondo. L'Italia che ti ha subito per troppi anni comincia a respirare un'aria nuova, più pulita e salubre. Anche il tuo personale, politico e non, comincia a parlare una lingua più autentica e normale. Dopo il senso di vuoto da spaesamento, anche i tuoi più fidi sodali sentono che hanno un cervello da usare e una capacità di ragionamento da attivare. 

Adesso potrai affrontare finalmente gli anni della vecchiaia senza i camuffamenti necessari a mostrarti giovane e aitante fino a diventare la maschera di te stesso. Potrai riconquistare il ruolo di padre in seno alla tua famiglia e trovare, come tutte le persone normali, una sposa che ti accudisca nel tempo che la Provvidenza vorrà concederti. 
Ma in questo campo nessuno potrà darti consigli. Potrai, infatti, fornire tutte le tue residenze private, in Italia e all'estero, di harem attrezzati alla bisogna dove volare a tuo piacimento senza correre il rischio che la tua privacy venga violata. 

Potrai rinascere a nuova vita e ti pentirai di avere sprecato il tuo tempo prezioso nel vano tentativo di salvare l'Italia dall'invasione dei comunisti. Forse per un po' ti mancheranno i servi fedeli che cominciano già ad acquartierarsi altrove e i tuoi amici stranieri che hanno avuto una sorte peggiore della tua. Ti rendi conto di quanto sia stato importante, anche per te, vivere in un Paese democratico?.
Ti rimane, però, l'amico Putin che potrai raggiungere quando vorrai, nella sua dacia delle meraviglie, senza dover rendere conto a nessuno. 

Certo non sei riuscito a diventare papa, di qualcuno dei quali, nella millenaria storia della Chiesa, avresti potuto essere emulo. Indovini di chi? E nemmeno presidente della Repubblica. Ma ti saresti visto al posto di Napolitano, ad usare prudenza e fermezza in una fase politica tormentata e drammatica come l'attuale?. 
Sii contento. Tutto sommato ti è andata bene: conservi la vita, possiedi i danè e la villa di Antigua. 
Addio Silvio, l'Italia finalmente ha girato pagina! 

Dieci facce e 10 parole per Silvio

21 ottobre 2011

Sic transit gloria mundi

Questa locuzione latina, di non ambiguo significato, è stata usata dal nostro per commentare la morte drammatica dell'amico Gheddafi. L'espressione, che deriva dal De Imitatione Christi, invita a riflettere sulla vacuità della reputazione mondana e delle ricchezze materiali e, in ultima analisi, sulla fugacità del tempo che ci è dato da vivere, sulla sua importanza e sull'opportunità di usarlo al meglio, al fine di guadagnarsi un'altra vita, un altro stato. Per dirla con Virgilio, Breve et irreparabile est tempus vitae, sed famam extendere factis hoc virtutis est opus

In bocca al nostro, e riferita al compagno di bagordi e al socio in affari caduto in disgrazia, la citazione latina suona incredibilmente inautentica e insulsa.
A lui che crede ancora di poter modificare il giudizio popolare sugli esiti del suo impegno in politica, cambiando nome al suo partito e facendo un po' di maquillage al suo giocattolo, consiglierei di riflettere seriamente sulla seguente massima: Bonum necessarium extra terminos necessitatis non est bonum.

07 aprile 2011

E se i Maya avessero visto giusto?

Quella dei Maya è solo una profezia o piuttosto una previsione astronomica basata su conoscenze dei cicli cosmici che noi ancora non conosciamo? 
A ben vedere infatti il 21 dicembre 2012 non è una data indicata dal solito profeta di turno divinamente ispirato, ma è la data di conclusione di un computo matematicamente e astronomicamente perfetto che aveva già previsto con esattezza le eclissi solari e lunari per migliaia di anni. E dal momento che la scienza moderna non è mai riuscita a scoprire come abbiano fatto i maya a possedere conoscenze così avanzate in campo astronomico, ha finito con il definire l’appuntamento con il 2012 una mera profezia
Se però restiamo ai fatti, ovvero ai calendari maya e alla loro dimostrata precisione, e poi partiamo da questi per giudicare la previsione finale del lungo computo, non possiamo che guardare ad essi con maggiore umiltà e timore di quanto è stato fatto sino ad ora...
I maya ad esempio, esattamente nello stesso periodo storico in cui non conoscevano nè la ruota, nè la carrucola o la bilancia, erano già in possesso di nozioni matematiche e astronomiche straordinariamente complesse testimoniate dall’esistenza dei loro antichi calendari.
Secondo il calendario del lungo computo la nostra era iniziò il 13 agosto del 3114 a.C e sarebbe ormai giunta al tempo della fine, terminando esattamente il 21 dicembre 2012.
I sacerdoti di questo antico popolo sapevano già migliaia di anni or sono che nel 2012 si sarebbe scatenata una tempesta solare di inaudita violenza che avrebbe determinato la fine della nostra era. 
Ma una cosa del genere è realmente possibile? Beh stando alle leggi della fisica pare proprio di sì… Nel 2012 la Terra potrebbe essere investita da una tempesta solare potentissima, in grado di distruggere le reti elettriche e di riportare il mondo, almeno per una ventina d’anni, all’età del Medio Evo. 
Da APOCALISSE 2012 di Marco Pizzuti

Leggi anche:
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La profezia Maya della Fine del Ciclo
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Memento: 
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