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11 giugno 2010

MOBILITAZIONE CONTRO LEGGE-BAVAGLIO

La mobilitazione di Libertà e Giustizia contro la legge Bavaglio
Libertà e Giustizia è al fianco di tutti i cittadini che da oggi, in forme diverse, si batteranno per sconfiggere il disegno politico repressivo della legge approvata dal Senato che impedirà ai magistrati di indagare e ai giornalisti di informare. In particolare organizzerà insieme alla Federazione nazionale della stampa e alle altre associazioni della società civile le giornate di protesta, che culmineranno in scioperi e in una grande manifestazione nazionale. Il sito di LeG, anche nella sua qualità di testata giornalistica diretta da Sandra Bonsanti (presidente dell'Associazione) è pronto ad ospitare materiali di rilevanza politica e sociale che la nuova normativa dovesse bloccare. Una forma di disobbedienza civile rispetto a una legge anti-democratica, per di più votata da una maggioranza "vincolata" da decisioni esterne al Parlamento in violazione dell'art. 67 della Costituzione. I circoli dell'associazione, presenti su tutto il territorio nazionale, sono disponibili da subito a ogni forma di mobilitazione e sensibilizzazione dei cittadini, pronti a collaborare con tutte le forze impegnate in questa stessa battaglia per la libertà e la democrazia.
Ecco il testo del ddl sulle intercettazioni votato al Senato

La Stampa cattolica, no ddl intercettazioni
Se approvato aprira' stagione di scontro tra istituzioni (ANSA)

EDITORIALE di EZIO MAURO: Il perché di una pagina bianca

Se la norma infrange il diritto, di Gustavo Zagrebelsky

COSA DICONO I GIORNALI STRANIERI

CBS  "Da un punto di vista di pubblico ministero, non vogliamo che succeda nulla" che possa ostacolare gli italiani dal fare il proprio lavoro nel combattere il crimine organizzato, ha affermato Breuer. Ha definito le intercettazioni “una parte essenziale” di tali indagini. I PM siciliani ritengono che la legge renderebbe quasi impossibile catturare mafiosi latitanti o scoprire i loro crimini. I politici critici verso Berlusconi sostengono che il magnate dei media, i cui affari hanno portato a diverse indagini per corruzione e altri reati contro di lui, stia curando i propri interessi. Il premier, che nega ogni accusa, afferma di volere la legge per proteggere la privacy di tutti i cittadini"

El Pais Nel paese transalpino il clima si inasprisce all’avvicinarsi della nuova norma. I sindacati dei giornalisti sono mobilitati da mesi. I magistrati antimafia temono di vedere pregiudicato il lavoro di anni. La comunità degli internauti lancia messaggi di indignazione e scoramento. Più di 76.000 persone hanno firmato una lettera a favore della libertà di informazione promossa da giuristi e costituzionalisti. Ciònonostante il Popolo delle Libertà, guidato dal Cavaliere, sta respingendo tutti gli emendamenti presentati dall’opposizione, che definisce il nuovo decreto "legge bavaglio".

The Guardian Il tentativo del governo di porre restrizioni sulle intercettazioni telefoniche, multare e incriminare i quotidiani che pubblicano le registrazioni fa inferocire media e magistrati italiani. Secondo questi ultimi la legge favorisce i criminali e imbavaglia i media. Mentre la coalizione di centro destra del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sostiene di voler proteggere la privacy, l’opposizione afferma che il governo si sta solo affannando per coprire la corruzione dilagante tra i suoi membri, con l’ennesima legge su misura. I parlamentari hanno lavorato fino a notte inoltrata per creare la legge, che i suoi detrattori hanno soprannominato "legge bavaglio". 
 
Sarà impedito, inoltre, ai magistrati di indagare e ai cittadini il diritto alla sicurezza e ad essere informati. Ben altro che rispetto della privacy!

2 commenti:

  1. Ma noi cittadini non possiamo mai fare nulla se non subire tutto????
    Mi sento tanto trasparente e impotente in questo paese.
    Laura

    RispondiElimina
  2. Cara Laura, tutti nel nostro piccolo possiamo qualcosa per impedire che si faccia strame della nostra democrazia. Anche tu!

    RispondiElimina

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