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Amo riflettere e ragionare su quanto vedo e sento.

Benvenuto nel mio blog

Dedicato a quei pochi che non hanno perso, nella babele generale, la capacità e la voglia di riflettere e ragionare.
Consiglio, pertanto, di stare alla larga a quanti hanno la testa imbottita di frasi fatte e di pensieri preconfezionati; costoro cerchino altri lidi, altre fonti cui abbeverarsi.

Se vuoi scrivermi, usa il seguente indirizzo: mieidee@gmail.com

06 aprile 2009

Mr. Berlusconi in comparison to Mr. Obama

Parlando davanti a 30 mila persone radunate in una piazza sullo sfondo spettacolare del Castello di Praga, Obama ha annunciato una serie di "passi concreti" per combattere la proliferazione delle armi nucleari, compresi la ratifica Usa del trattato per il bando dei test nucleari di ogni genere e un vertice globale da tenersi negli Stati Uniti per rendere meno vulnerabile il materiale nucleare esistente.




Il presidente americano ha esortato la comunità mondiale a "rispondere con forza e in modo compatto alla provocazione" della Corea del Nord sul lancio missilistico. Ha quindi sollecitato l'Iran a fare una "chiara scelta" sul suo programma nucleare sottolineando che il futuro dello scudo anti-missile è legato all'atteggiamento di Teheran verso la comunità internazionale. Nel suo discorso ha ricordato la Primavera di Praga e la Rivoluzione di Velluto; ha detto, inoltre, che l'America "è pronta ad assumere una posizione di guida" anche nella sfida sul mutamento del clima.

Tra gli striscioni sventolati nella piazza ce n'era anche uno con la scritta "Obama sorry for Berlusconi" (chissà a chi stava telefonando il nostro premier in quel momento!).

Il giorno prima, incontrando migliaia di studenti francesi e tedeschi nella Rhenus arena di Strasburgo, Obama ha offerto ai ragazzi la sua ricetta per la felicità: "Per vivere una vita piena bisogna chiedersi, 'cosa posso fare per gli altri?'''. E ''non bisogna correre per la presidenza degli Stati Uniti per mettersi al servizio degli altri. Lo si può fare lavorando per Medici senza Frontiere, o per un'altra agenzia o per le Nazioni Unite, o facendo il sindaco di Strasburgo. Ma se si passa la vita a pensare a se stessi, alla lunga ci si annoia". Di fronte alle tante "sfide" e "opportunità" che si presentano, bisogna "lasciarsi coinvolgere": "a volte rimarrete delusi, ma vivrete una grande avventura".

Quale distanza abissale fra lo stile, i contenuti, gli atti e le parole di quest'uomo "abbronzato" e quelli dell'uomo che ci siamo scelti alla guida del nostro paese!




Ma ciò che impesierisce sull'onestà mentale dei suoi fans sono le motivazioni che adducono per giustificarlo: 'è moderno', 'è anticonformista', 'porta un soffio di vivacità e schiettezza nel mondo paludato della politica' e quant'altro.
Chissà quando avremo modo di guardare con serenità di giudizio alla sua vita e alle sue opere! Sono convinto che quando ciò accadrà (come già è accaduto nella storia), i peggiori suoi denigratori saranno quelli che oggi lo giustificano e lo acclamano perchè dovranno fare dimenticare che 'loro c'erano'. Noi, viceversa, avremo nausea e conati di vomito per gli opportunisti di tutte le ore e, forse, un sentimento di pietà per lui. (Manzoni docet)

04 aprile 2009

Colbac Day 4 - 5 Aprile 2009

Arrivato il momento della presentazione da parte di Colbac Marine dei suoi ultimi modelli di imbarcazioni e battelli pneumatici da diporto.
Oggi, al Porto turistico di Sciacca, presso il Circolo nautico "Il Corallo", anche tu potrai provare in mare il modello che più ti piace.



Io personalmente sono affascinato da questo 5.80 elegant full-optional e ci sto facendo un pensierino. Rispetto al modello standard la cura dei paricolari e delle finiture è straordinaria.
In tutta la linea, comunque, il rapporto qualità - prezzo è veramente imbattibile. Vieni anche tu e te ne renderai conto di persona.



Da provare anche questo 7,20 con motore da 250 hp. Sfreccia sull'onda al pari di una saetta con una tenuta del mare incredibile!

Ti aspettiamo!
E se non sei un appassionato, lo diventerai per forza.

Oggi a Roma con la CGIL

Per dire al governo che occorre cambiare rotta, che non può in mezzo ad una crisi devastante aumentare i profitti di chi ha già molto e togliere diritti e denaro a chi non ce la fa, che si impegna a stabilire come dobbiamo morire "cattolicamente" e dimentica che occorre creare le condizioni per vivere tutti più dignitosamente.

Mi auguro che sia una manifestazione imponente (e lo sarà) che costringa anche i massmedia più restii a parlarne con rispetto, gli altri sindacati confederali a rivedere le loro posizioni, i contatori di teste (tipo l'esilarante Fede) ad abboandonare quella pratica ridicola di dare i numeri. Basterebbe che la Questura impiegasse un elicottero per riprendere dall'alto il Circo Massimo e le strade interessate dal corteo.



02 aprile 2009

Ci risiamo. Ma in che paese viviamo?

Berlusconi chiama ad alta voce Obama e fa adirare la regina Elisabetta



Non perde occasione il Nostro, quando si trova in un consesso internazionale, per mettere in mostra il peggio di sè. Appare veramente patetico e provinciale quando cerca a qualsiasi costo la ribalta visto che gli altri non lo degnano di attenzione. Lui sa, in effetti, in quale considerazione lo tengono all'estero e crede, poveretto, che in Italia le sue gaffes non vengano risapute data la forza obnubilante dei mezzi di disinformazione in suo possesso.

Ma in che paese viviamo? Da noi le TV e i giornali, pur di fare gossip e di distribuire tapiri, sono capaci di falsificare o addirittura di inventare di sana pianta le notizie mentre nascondono la verità che lo riguarda. La stessa regina Elisabetta non ha potuto fare a meno di richiamarlo stizzita - "ma perchè urla così?" - nell'imbarazzo generale. In Italia queste cose devono essere accuratamente nascoste. Che pena!

Ultima annotazione: tutti i grandi, se sposati, erano accompagnati dalle rispettive first ladies, ma Veronica, che avrebbe potuto, opportunamente, spostare su di sè l'attenzione, non c'era. Peccato!
Avrebbe potuto farsi accompagnare dalla Carfagna, nel ruolo ististuzionale di ministro alle pari opportunità sarebbe stata ben accolta. O no?

Cattiveria conclusiva: se faranno davvero la Lista dei Paradisi Fiscali, il suo contributo potrà essere davvero notevole. Che ne dite?

Che dicono di noi...: "Sono più pallido di Barack Obama", dice l'allegro gaffeur Silvio Berlusconi

Che dicono di noi...: "Sono più pallido di Barack Obama", dice l'allegro gaffeur Silvio Berlusconi

Beppe Grillo: solo show?

Tutto si può dire di Beppe Grillo, che fa soldi con il suo blog, che è un gran provocatore, che è qualunquista, che usa un linguaggio sboccato. Ma non che venda solo fumo, non che non faccia le pulci a politici ed economisti, non che non indichi qualche soluzione possibile.

L'Europa è cosa nostra



Beppe Grillo al Parlamento Europeo



Seguite questi due video, in particolare l'intervento al Parlamento europeo, e aggiungete il vostro commento.

01 aprile 2009

Vignette spigolate qua e là ed altro ancora


1° Aprile: Un po' per ridere, un po' per riflettere!







Infine, non sono riuscito a rinunciare a questa bell'idea da Le cose da salvare

MERAVIGLIOSO, l'inno del PDL (che piace tanto a Silvio) da cantare tutti insieme (per la musica cliccate qui sotto, basta cambiare le parole).


E' vero

ero pieno di debiti

senza più un futuro

con la voglia

di buttarmi giù

Ma ad un tratto

il mio angelo Bettino

mi mise la mano sulla spalla

e mi disse

"Meraviglioso

l'Italia è un paese

meraviglioso

persino le tue aziende

vedrai guariranno

meraviglioso


guarda il dono

che ti ho fatto

è la legge per le tue tv

meraviglioso"


Meraviglioso

l'amore di un paese

che ama solo me

meraviglioso


Le poesie di Sandrino


l'abbraccio della Mara


il lodo di Angelino


meraviglioso.........



31 marzo 2009

Ringrazio i lettori che hanno partecipato al sondaggio su "Crisi e investimenti"

Dall'analisi delle risposte si rileva quanto segue:
  • le voci più cliccate, alla pari, sono ambiente, energie rinnovabili, giovani, ricerca;
  • seguono cultura e welfare;
  • in terza posizione, famiglie e imprese;
  • ben ultima, opere pubbliche;
  • nessun voto per banche ed altro.

Certamente sono indicazioni che sul piano statistico e operativo non hanno alcuna rilevanza ma, per quanto mi riguarda, sono molto significative perchè 29 lettori del blog si sono presi la briga di rispondere al quesito e le risposte date sono in perfetta sintonia con le mie idee. E questo mi conforta. Ambiente, energie rinnovabili, giovani e ricerca sono i settori in cui investirebbero di più; di fatto rappresentano le uniche vere vie d'uscita dalla crisi e ci consegnerebbero un paese rinnovato e capace di guardare al futuro. Ma, vedi caso, sono i temi che questo governo inopinatamente trascura. Lo stesso vale per la cultura e lo stato sociale che cerca di smantellare per ridurre le spese. Famiglie, imprese, e opere pubbliche i miei lettori li hanno messo al 3° posto (forse pensavano alla TAV e al ponte sullo stretto), ma il governo, almeno a parole, sembra considerarli rilevanti, a partire dalle opere pubbliche. Le banche non hanno avuto voti, e lo capisco; ma il governo le sta foraggiando.
Ergo ......

30 marzo 2009

Election Day - Ci sta anche il referendum?

Non voglio entrare nel merito dei contenuti del prossimo referendum sulla Legge elettorale che dovrà tenersi entro la primavera del '09. Chi vuole aggiornarsi sull'argomento può farlo sul sito dei promotori.
Vedi anche: Election day 7 giugno 2009 e referendum 14 giugno

Quello che mi sta a cuore è sostenere, assieme a tutte le persone di buon senso, l'opportunità di fissarne la data in coincidenza con le europee e le amministrative (07.06.2009).

Per due ottime ragioni:

  • quella di evitare di aggravare il bilancio dello Stato (cioè di noi tutti) di altri quattrocentomilioni di euro che, in un momento di grave crisi come l'attuale, potrebbero essere destinati a interventi seri di sostegno ai lavoratori e alle famiglie;
  • quella di evitare il ricorso alle urne tre volte di seguito nello stesso mese, con le conseguenze prevedibili in fatto di partecipazione.

Si tratterebbe di una decisione seria e di buonsenso ma sono certo che non verrà presa perchè il governo e gran parte dell'attuale maggioranza (ma non solo) non vuole che il referendum raggiunga il quorum.
Il Parlamento avrebbe potuto rifiutare la "porcata" di Calderoli, in diverse occasioni avrebbe potuto emendarla; oggi non vuole che lo facciano i cittadini con il referendum.

28 marzo 2009

A proposito di "La GROTTA AZZURRA E IL SATIRO DANZANTE", di Evelina Maffey

L'ho conosciuta nella sua scuola, minuta, dolce e delicata, apparentemente fragile nel suo ruolo dirigenziale.
Non avrei immaginato che potesse essere l'autrice di La grotta azzurra e il satiro danzante - Premio L'Autore Edizioni Firenze Libri.

Un'opera di altissima poesia lirica che si svolge in una cornice tra mito, storia e incantamento e che trae ispirazione dal ritrovamento del "Satiro Danzante" nelle acque di Mazara del Vallo (1998).
La sto leggendo con grande partecipazione emotiva e mi è gradito condividerla con i miei quattro lettori.



La poetessa libera la sua fervida, sensuale fantasia e immagina che il satiro abbia conosciuto la ninfa del mare Ermione di cui canta la storia d'amore con l'imperatore Tiberio nel magico rifugio di Capri.

Il poemetto è costituto da 101 quadri poetici che hanno come snodo l'Amore, forza primigenia, passione che divora e rapisce. La poetessa vive le vicende dei due amanti dentro di sé, ne è rapita e le traspone in versi delicatamente sensuali.
La magia seducente dei versi di Evelina Maffey è frutto di una raggiunta armonia tra fantasia, sensibilità e cultura. L’autenticità e la naturalezza sono spiegate in due pensieri della stessa Maffey: ”La poesia è per me come il respiro, un inconscio impulso vitale, della cui importanza spesso ci dimentichiamo” - "I versi della poesia si riferiscono ad uno stato mentale che è condizione dell'essere, ovvero il guardare al passato come un momento felice che non ritornerà più. Quando filtriamo il passato con la memoria, esso diventa mito."


Mi piace concludere questa breve nota con le parole di Vincenzo Licata dell'Università di Palermo che, a proposito della signora Evelina Maffey, scrive: "Ci troviamo certo di fronte ad una personalità poetica vivace, attenta, sensibile alla complessità dei vivere, all'eterno fluire dell'esistenza, al perenne problema della vita e della morte, affascinata da possibili mondi metafisici. La fluttuazione della fantasia, tuttavia, associata al vagare della sensibilità riesce a cogliere essenze profonde, ineludibili messaggi".

27 marzo 2009

Del testamento biologico e dei "sepolcri imbiancati"

"Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; amano posti d`onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare "rabbì``dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare "rabbì``, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare "maestri`, perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell`anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l`esterno del bicchiere e del piatto mentre all`interno sono pieni di rapina e d`intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l`interno del bicchiere, perché anche l`esterno diventi netto! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all`esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all`esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d`ipocrisia e d`iniquità".

Non voglio commentare questi passi del Nuovo Testamento, si commentano da sè. Ma la pervicacia con cui questa chiesa assieme a questa maggioranza parlamentare e a questo governo hanno agito e agiscono per rendere nullo un Diritto naturale ad una morte dignitosa, ci sconcerta. A volte mi chiedo quali siano le molle che agiscono nella mente delle persone. Delle posizioni del Vaticano mi interessa poco, riconosco alla chiesa il diritto di fornire indicazioni morali ai suoi fedeli e a questi di trane tutte le coclusioni. Ma lo Stato e il potere politico sono altra cosa, hanno ben altri compiti, agiscono (o dovrebbero) nell'interesse generale. Come si può accettare un intervento legislativo sul testamento biologico che, di fatto, toglie al testante la facoltà di esprimere la propria volontà? O meglio, nega al curatore testamentario il diritto di farla rispettare? Che testamento sarebbe? Perchè tanta ottusità contro il buonsenso e la ragionevolezza in mille modi espressi dalla maggioranza degli italiani? La Costituzione della Repubblica Italiana, quella che lorsignori trovano limitante ai loro propositi e, se potessero, abrogherebbero, all'articolo 32, dice che "Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". Su questa materia si esprime anche il Catechismo della Chiesa Cattolica "2278 L'interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente".
Inoltre c'è l'opinione della stragrande maggioranza degli italiani, che inorridisce all'idea di essere mantenuta artificialmente "in vita" (vita?) quando non c'è la benché minima speranza di essere restituiti a una vita accettabile, dignitosa. Ma per quale ragione mai un altro dovrebbe decidere al posto nostro? Che diritto ha?
Consiglio di leggere l'intervista rilasciata dal prof. Veronesi all'Unità dalla quale ho tratto questo passaggio significativo "È incostituzionale perché la Carta sancisce il diritto della persona di rifiutare le cure. Ora, se i cittadini possono rifiutare di essere nutriti con un sondino, non si capisce perché non abbiano più questo diritto nel caso perdano la capacità di esprimersi. Ed è una legge inutile perché il testamento biologico è nato con un solo obiettivo: poter rifiutare la vita artificiale. Poichè alimentazione e idratazione forzata sono le condizioni indispensabili per mantenere la vita artificiale, di fatto la legge nega questa possibilità. Avremo una legge che nega l’obiettivo per cui è nata: è un’assurdità".
Perchè tanto anelito e tanta tenacia da parte dei nostri "sepolcri imbiancati" non vengono impiegati a sostenere decentemente le famiglie in difficoltà? i precari e i disoccupati? i più deboli e gli immigrati?

Mi chiedo, infatti, se non ci sia in questa gente che ci rappresenta in parlamento e nel governo, oltre ad una miope sudditanza al Vaticano, una necessità forte di distrarre l'opinione pubblica dai gravi problemi che ci attanagliano, spingendoci in uno scontro inopportuno e surrettizio su temi etici che potrebbero avere una solluzione più coerente e condivisa.
In conclusione, di questa non-legge sul testamento biologico (leggi il testo) avremmo potuto onestamente fare a meno.

25 marzo 2009

Dai la tua adesione!

Non è possibile passare sotto silenzio la porcata che il nostro parlamento, fortemente condizionato dalla gerarchia vaticana, sta votando spacciandola per "legge sul testamento biologico".
Leggi, in proposito, la lettera del Sen. Ignazio Marino, guarda il video e da' la tua adesione.
Da' anche un'occhiata ai miei post precedenti sull'argomento:

Sepolta finalmente la povea Eluana

Quanta violenza sul povero corpo di Eluana!

Carissima/o,

Ti scrivo per chiederti un piccolo sforzo per una importantissima causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l'idratazione e l'alimentazione artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l'ultima parola. Qual è allora l'utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia rispettata? La verità è che il ddl della destra è stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Al contrario della nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure palliative, all'assistenza ai disabili, alla terapia del dolore.



Ti chiedo dunque di diffondere il più possibile l'appello, invitando tutti i tuoi contatti a sottoscriverlo: dobbiamo mobilitarci immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura. Se saremo tanti, il Parlamento non ci potrà ignorare. Nel prossimo dibattito in Senato il mio impegno personale è quello di dar voce alla vostra opinione, che credo coincida con quella della maggioranza degli italiani. Che vogliano utilizzare ogni risorsa della medicina o che intendano accettare la fine naturale della vita, i cittadini vogliono essere liberi di scegliere.

Ti ringrazio infinitamente e conto su di te per far circolare il più possibile l'appello per il diritto alla libertà di cura sul sito Testamento biologico , e grazie perché abbiamo già raggiunto quasi 250.000 firme!

Ignazio Marino

24 marzo 2009

Perché in Trentino Alto-Adige l’autonomia ha dato ottimi risultati mentre in Sicilia è stata un fallimento?


La mia riflessione di oggi trae lo spunto dal seguente scambio di battute lette nel forum studenti.it
A proposito di Autonomia del Trentino


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Cari trentini, vorrei che mi spiegaste la ragione per la quale il Trentino è provincia autonoma. Personalmente lo trovo una vera vergogna. Ingurgitate fiumi di denaro e la vostra economia rimane assistenzialistica nella accezione più comunista del termine.
Aspetto vostre risposte.

Caro CICCIO
Non mi meraviglio della tua ignoranza in merito, che tu sia trentino o no... Perchè nelle scuole italiane queste cose non le insegnano...e te lo sei chiesto il perchè? Noi abbiamo l’autonomia anzitutto per ragioni STORICHE, ti ricordo bel ciccino che il Trentino è stato per più di 500 sotto l'Impero Austr-Ungarico, principato vescovile, contea del Tirolo. Ti ricordo che sono in questi anni che noi siamo progrediti...e quando in Italia vagava l'ignoranza noi le scuole ce le avevamo già dal 1777 introdotte dalla buona Maria Teresa d'Austra (Pace e gloria all'anima sua..). Seconda cosa. Ti ricordo che siamo una regione bilingue...pertanto ci spetta culturalmente di diritto l'autonomia sia a TN che a BZ...e ti ricordo bell'ignorantello storico che nella prov. di TN ci sono delle minoranze germanofone quali Cimbri, Ladini e Mocheni. I soldi non li prendiamo da Roma...tranquillo... dalle tue tascucce a noi non arriva nulla!! Noi ce li AUTOGESTIAMO a dovere (ndr cosa che sicilia e sardegna evidentemente non fanno) paghiamo le nostre tasse, sopportiamo la pesante burocrazia trentina ma alla fine abbiamo tutti i servizi al 110 e lode...sempre in testa a tutti!!!!
quindi, egregia fonte di scienza storica, spero che io e gli altri due sopra, ti abbiamo chiarito le tue idee storiche molto confuse...perchè ricorda...a volte non serve sapere dove quando e come è morto Napoleone, Garibaldi, Pio XII, Lenin o chi altro... ma queste cose sono mooolto più importanti. Dovresti farci solamente i complimenti per come viviamo (da CIVILI) e la città di Trento assieme alle altre Valli te lo può dimostrare. Va a chiedere ai siciliani o sardi perchè li, con l'autonomia regionale, le cose vanno meno che in una regione a statuto ordinario.. SVEGLIA BAMBOCCIO!>

Come non dare ragione al ragazzo trentino che risponde con orgoglio, fiero dell’autonomia di cui gode la sua Regione? Sarebbe pensabile altrettanta fierezza in bocca ad un siciliano?
Perché in Trentino Alto-Adige l’autonomia ha dato ottimi risultati, tanto da farne nel giro di pochi decenni una delle regioni più ricche, civili e avanzate d’Italia, mentre la Sicilia rimane uno dei fanalini di coda?
Non è un caso che i Trentini siano soddisfatti del loro Statuto speciale e che alcune ridenti cittadine turistiche del Veneto vorrebbero passare sotto il Trentino mentre moltissimi Siciliani si lamentano della gestione autonoma e rinuncerebbero volentieri al loro Statuto per dipendere direttamente da Roma. E questo in una fase storica in cui si sta attuando il federalismo tanto caro alla Lega-Nord.
Se si confrontano lo Statuto speciale che diede vita alle due Provincie autonome di Trento e Bolzano con lo Statuto Speciale della Regione siciliana si nota che il secondo è sulla carta straordinariamente più avanzato. Vi è quasi dell’incredibile nello scoprire che questa Autonomia, applicata alla lettera, sarebbe addirittura la “negazione dello spreco”, con l’accollo di quasi tutti i servizi pubblici da parte della Regione e degli enti pubblici territoriali. Si scopre, e sembra incredibile, l’ignoranza in cui sono stati tenuti i diretti interessati, i cittadini, che la Sicilia è (o meglio “sarebbe”) uno stato semi-sovrano appena confederato con la Repubblica Italiana, capace di creare un proprio ordinamento tributario, di partecipare all’emissione della moneta comune, in cui persino l’amministrazione periferica dello Stato (quella residua) sarebbe organizzata e disciplinata dallo Stato-Regione (ragion per cui il Presidente siederebbe nel Consiglio dei Ministri, non come rappresentante della Regione, ma come “Ministro della Repubblica per gli affari dello Stato italiano in Sicilia”).
Tanto vero che in un incontro con altri governatori del nord il Presidente Galan ha potuto dichiarare "Non c'è nulla di scandaloso in un'autonomia del Friuli Venezia Giulia che è molto limitata e potrebbe essere concessa anche domani al Veneto od a qualsiasi altra Regione. Se lo Stato fosse intelligente, lo farebbe subito con noi, ben sapendo che cambierebbe poco o nulla. Potessi scegliere, invece, vorrei il regime di autonomia della Sicilia che è tanto perfetto quanto sottoutilizzato"

Allora cos’è che non ha funzionato in Sicilia? Cosa ha dequalificato, anche agli occhi dei Siciliani stessi, uno strumento perfetto come il loro Statuto?
In una parola si potrebbe dire “la malapolitica”. Più precisamente, secondo molti Siciliani, l’uso strumentale che si è fatto dell’autonomia a fini squisitamente personali e familistici da parte di consolidati gruppi di potere; come strumento atto ad assicurare privilegi a pochi favoriti attraverso una legislazione ad hoc; come miope gestione del “pubblico” a scopi clientelari e di bottega con il conseguente fallimento di un progetto di sviluppo della Sicilia, mai avviato, e l’impoverimento di larghi strati della popolazione. Per queste ragioni i Siciliani non sopportano più la loro piccola casta e si accorgono di essere stati svenduti e traditi. Come spiega Massimo Costa in Lo statuto speciale della Regione Siciliana: un'autonomia tradita? - “la subalternità e l’inazione” sarebbero stati il “tradimento” della nostra piccola patria; tradimento in cambio di un “fiume” di assistenzialismo che peraltro oggi avrebbe definitivamente fatto il suo tempo.
La Sicilia irrequieta sarebbe cosí stata “narcotizzata” per tanti anni e, ora, quando la propria capacità autopropulsiva appare completamente esaurita, viene abbandonata al proprio destino, umiliata.
Rispetto a ciò, tuttavia, l’autore sembra dirci che non è mai troppo tardi per ricominciare a vivere, ad avere dignità, a programmare il proprio futuro da soggetti e non piú da meri oggetti della vita politica. Basterebbe volerlo.
Ma non si può volere ciò che non si sa!

23 marzo 2009

L'acqua è un diritto non una merce

Oggi voglio affrontare la tematica dell’acqua come bene comune dell’umanità, bene comune universale, pubblico, quindi indisponibile in quanto appartienente a tutti.

Su questa base aderisco alla proposta di legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”.

Da quando l’emanazione di leggi sconsiderate e gestite in modo antidemocratico ha favorito e spesso obbligato i Comuni a passare dalla gestione pubblica dell’acqua a quella privata, i cittadini hanno rilevato gravi disfunzioni nell’approvvigionamento, aumento ingiustificato ed eccessivo dei costi e indisponibilità dei gestori privati alle opere di manutenzione delle condotte.

Perciò sono nati dappertutto comitati cittadini e consorzi di Comuni finalizzati a sensibilizzare l’opinione pubblica e ad impegnare i politici sul problema.

Sul piano internazionale, il tema è affrontato dal Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua - Istanbul 2009

Lì i movimenti per l’Acqua hanno contestato il 5° World Water Forum.


In Sicilia, il Comitato dei sindaci agrigentini contrari alla privatizzazione del S.I.I. ha presentato una

richiesta di indizione di Referendum provinciale consultivo sulla gestione pubblico-privata del

S.I.I.

Accetti che sia affidata a privati la gestione del servizio idrico integrato?

SI NO

Firma anche tu e partecipa al Referendum


Da leggere, infne, la PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE CONCERNENTE :

PRINCIPI PER LA TUTELA, IL GOVERNO E LA GESTIONE PUBBLICA DELLE ACQUE E DISPOSIZIONI PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO


L’art.1 della proposta di legge recita: L’acqua è un bene naturale e un diritto umano universale. La disponibilità e l’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile sono garantiti in quanto diritti inalienabili ed inviolabili della persona.

Nel 1° capoverso della Relazione di accompagnamento alla proposta di legge si legge questa bella e condivisibile definizione:

L’acqua è fonte di vita. Senza acqua non c’è vita. L’acqua costituisce pertanto un bene comune dell’umanità, un bene irrinunciabile che appartiene a tutti. Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: dunque l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti.



Relativamente alla gestione privata dell’acqua, vedi alcuni risultati fallimentari in:

Agrigento-Acqua: la privatizzazione autoritaria


Manifestazioni contro la gestione privata dell'acqua a Bivona


Gestione Privata Acque A Siracusa E Provincia: "Ato Proceda A Diffida Dalla SAI 8"


Parigi: la gestione dell'acqua torna in mani pubbliche dopo vent’anni


22 marzo 2009

Ancora sul Piano-casa, ma per scherzarci un poco

visto che oggi è domenica. Per riderci un po' su, guardati questo bel video. Esilarante!



Anche Franceschini critica il piano-casa: "È una norma demagogica fatta unicamente per raccogliere qualche voto. Per questo non la possiamo accettare ... dobbiamo difendere il nostro territorio, le nostre coste i nostri centri storici. Anche se alla maggioranza piace l'idea di devastare il territorio con una norma demagogica".

"Per ora è solo una battuta di Berlusconi" e aggiunge che il PD valuterà il progetto quando sarà presentato. "Siamo per esempio d'accordo sulla demolizione di edifici non adeguati e la loro ricostruzione secondo criteri moderni, ma non possiamo accettare la possibilità di aumentare del 20% tutte le case. Questo è ingiusto, chi ha una villa da tremila metri quadrati ne può fare un'altra di 600 metri quadrati, mentre i 12 metri quadrati che spettano ad un appartamento di 60, dove li si costruiscono? Sul pianerottolo?".

P.S.:
  • Questa maggioranza, pur avendo preso i voti in tutti gli strati della popolazione, ha come referente la classe medio-alta. Dall'esenzione totale dell'ICI all'attuale piano sulla casa, i vantaggi reali sono sempre per i ricchi. Già nel 1994 veniva eliminata la tassa sui frigoriferi, ma si provi a pensare se fu beneficiata la piccola bottega o il grande ipermercato. Quando si devono trovare soldi, allora si ricorre alla massa, "ma senza mettere le mani nelle tasche degli italiani" - dicono. Mi riferisco al tentativo mai accantonato di riformare le pensioni, anche se il bilancio 2008 dell'INPS chiude con un saldo attivo di oltre 11 miliardi di euro (un vero boom per il suo Presidente); a quello di portare a 65 anni l'età pensionabile per le donne, ecc. Mai che venga una proposta a qualche piccolo sacrificio da parte di chi sta meglio, un tentativo di equiparazione verso il basso. Chissà quando gli altri italiani si accorgeranno della truffa!
  • Il ministro della Giustizia recentemente ha dichiarato "Appena i tecnici del governo Berlusconi troveranno il modo di intervenire nella difficile realtà del web, arriverà una nuova legge per contrastare gli abusi sempre più frequenti su Internet. Come in Youtube ad esempio. Vogliamo intervenire". Noi, invece, continueremo a vigilare sugli abusi dei politici e lotteremo perchè nell'epoca del "grande fratello", il web rimanga libero e aperto a tutti.

21 marzo 2009

Il ministro e i guerriglieri

Un ministro che definisce 'guerriglieri' gli studenti che manifestano pacificamente, o non sa cosa dice (ed è grave) o usa una provocazione pericolosa (ed è gravissimo). Se poi, correggendosi, aggiunge che 'non sono degni di essere definiti guerriglieri' allora appare evidente l'istigazione alla lotta dura, alla guerriglia armata, in modo che possa attuarsi l'auspicio espresso da un ex-presidente della Repubblica che non mi va di nominare (dovrei dire Kossiga?).
Il ministro in questione (neanche lui mi va di nominare, dovrei dire .... .......) farebbe bene a contare fino a dieci prima di profferir verbo e a valutare bene gli effetti che possono produrre le parole evocatorie, pronunciate in modo sconsiderato.
Ma il consiglio vale anche per qualcun altro che suole parlare in libertà.

18 marzo 2009

C’è la crisi che galoppa, è vero. E cosa fa il Governo?

Rilancia il Ponte sullo Stretto e propone il Piano Casa. Riguardo al Ponte vorrei rinviare il lettore al mio post Ponte sullo Stretto. Ne vale la pena? del 28.11.08. Se tanto impegno e tanto denaro venissero impiegati per realizzare opere infrastutturali urgenti e non più procrastinabili in Sicilia e Calabria (intendo strade, porti, ferrovie, servizi ecc.), queste regioni si risolleverebbero da un atavico isolamento e potrebbero finalmente ridurre il gap che le separa dal resto d'Italia. Si eviterebbero inoltre due problemi: un rischioso impatto ambientale e un intervento massiccio di tutte le mafie nella realizzazione dell'opera.
Riguardo al Piano Casa, secondo Legambiente potrebbe avere pesanti ricadute non solo di carattere ambientale e paesaggistico ma anche sulla sicurezza strutturale degli edifici e in termini di aumento del lavoro sommerso. E' negativo il giudizio di Legambiente sul "Piano casa'': la riqualificazione edilizia con demolizione e ricostruzione promossa attraverso premi in cubatura, al di fuori di piani regolatori e dei regolamenti edilizi, rischia di coprire speculazioni. Il Piano Casa dovrebbe, invece, tener presenti le esigenze delle aree periferiche delle città che meritano interventi di qualità e non nuove colate di cemento. Io aggiungo che andrebbe realizzato un piano di edilizia popolare per l'adeguamento agli standard europei, per rispondere alla fame di case di cittadini italiani e non (come si fa nei paesi civili); e un altro per il recupero di edifici pubblici in degrado (scuole, caserme, stazioni, ospedali) specialmente nel Sud.


Ma la ragionevolezza e il buon senso sembrano ormai peculiarità rare in chi governa!
C'è da augurarsi che con l'offerta del 20% le case delle nostre città non assomiglino a questa brutta immagine presente nello spot Vodafone.

La crsi ci fa cambiare stile di vita?


Ma chi l'avrebbe detto solo pochi mesi fa che saremmo entrati in un buco nero tale da costringerci a cambiare abitudini e stili di vita? Vero è che da anni molte famiglie italiane avevano difficoltà ad arrivare alla fine del mese e che in molte aree di quello che si chiamava "terzo mondo" la povertà e la fame erano e sono problemi endemici. Ma la vecchia Europa e L'America sembravano il paese di Bengodi, giardini in terra in cui lo spreco appariva scandaloso e insopportabile di fronte alla povertà diffusa in gran parte del globo. Scienziati e osservatori invitavano tutti all'autocontrollo e ad un maggiore equilibrio ma le loro parole erano inascoltate, termini come "ecocompatibilità" risultavano ai più vuoti di senso, c'era la corsa ad avere di più, anche l'inutile e il superfluo. E, ad un tratto, .... ecco la crisi che, in qualche modo, equipara al basso e chi più aveva più perde (leggi la lettera di A. Innella sull'Unità). Nel giardino della Casa Bianca, Michelle e Barak Obama stanno mettendo un orto di broccoli e zucchine dove Jacqueline Kennedy aveva piantato un roseto. Giornali, riviste e programmi televisivi lanciano consigli su come risparmiare cambiando abitudini e recuperando modelli di comportamento che sembravano superati. Va da sè che tali consigli sono rivolti soprattutto ai nuovi ricchi 'consumodipendenti' più che a "quelli che la 4° settimana" i quali conoscono da sempre quell'arte. Ed ecco L'alfabeto della crisi, un prontuario tutto da leggere e praticare in cui Daniela Amenta e Alessia Grossi spaziano da 'acquisti solidali', attraverso 'internet', fino a 'zero chilometri'.



"Ci vuole più ottimismo! Bisogna che gli italiani scelgano di non cambiare stile di vita, per
mantenere l'economia attiva nel nostro Paese": è questa la ricetta alla crisi, proposta dal nostro premier. Parrebbe solo una battuta non riuscita. E invece rischia di essere un programma di governo suicida e improntato al più ottuso conservatorismo... in un mondo che sta velocemente mutando i suoi equilibri. Incredibile!

Quel Fini mi mette in difficoltà


Poveretto! Fini lo mette in difficoltà perchè ogni tanto pensa con la propria testa e parla con la propria bocca. Anche Bossi e gli altri della lega non sempre si mostrano in linea col cavaliere e perciò lo mettono in difficoltà; Per non dire di Tremonti, che costringe il Cavaliere (parole sue) "a farmi concavo per evitare le curve".
"Si è stufato", confida un sodale della prima cerchia. Un po' si sente. La nostalgia dichiarata per il mestiere dell'imprenditore fa il paio con i lamenti per lo stato in cui versa la pubblica amministrazione: "Quando voglio una lettera in fretta, la faccio fare alla mia Marinella". Meglio la segretaria privata degli uffici dominati da una "burocrazia costosa e inefficiente".
Poveretto! 
Largo ai giovani della sua squadra, loro sì che sono bravi. Su tutti Angelino Alfano, in odore di delfinato, poi la "determinatissima" Gelmini, la Brambilla che tra un mese sarà ministro, Fitto e la Prestigiacomo (ne dimentica una, la migliore in assoluto! Come mai? Non è più nelle sue grazie?).
L'ha detto già a Villa d'Este, "rimpiango il tempo in cui facevo solo l'imprenditore" ma può tornare quando vuole a farlo; nesuno glielo impedisce. 
Sai in quanti sarebbero contenti di non vederlo più su tutti i media, giornalmente impegnato a sproloquiare, a correggere, ad attaccare, a smentire, a ritrattare!
Scelga il pupillo o la pupilla e vada a riposarsi dopo tanti affanni, ne ha diritto. O no?

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