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Amo riflettere e ragionare su quanto vedo e sento.

Benvenuto nel mio blog

Dedicato a quei pochi che non hanno perso, nella babele generale, la capacità e la voglia di riflettere e ragionare.
Consiglio, pertanto, di stare alla larga a quanti hanno la testa imbottita di frasi fatte e di pensieri preconfezionati; costoro cerchino altri lidi, altre fonti cui abbeverarsi.

Se vuoi scrivermi, usa il seguente indirizzo: mieidee@gmail.com
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30 aprile 2011

1° MAGGIO: Roma nella morsa, tra Concertone e Beatificazione

Domani Roma sarà totalmente intasata per i due grandi eventi che cadono nella stessa giornata:  il tradizionale concerto del 1° Maggio in Piazza San Giovanni e la beatificazione di Karol Wojtyla. 

Immagino che i romani de Roma scapperanno dalla città!

Alle 10.00 inizia in piazza San Pietro la celebrazione della beatificazione presieduta da Benedetto XVI. La partecipazione non è regolata da singoli biglietti, tuttavia l'accesso alla Piazza e zone adiacenti sarà sotto la tutela della Sicurezza Pubblica. La venerazione del nuovo Beato sarà possibile subito dopo la cerimonia e proseguirà fino ad esaurimento del flusso dei fedeli. Le spoglie di Karol Wojtyla saranno esposte per la venerazione nella Basilica di San Pietro, davanti l'Altare della Confessione. Si prevede un eccezionale afflusso di turisti e pellegrini da tutte le parti del mondo, ragion per cui sono lievitati a dismisura i prezzi delle camere in alberghi e pensioni.

Il lavoro per unire il Paese è lo slogan coniato da Cgil, Cisl e Uil per la festa dei lavoratori 2011: nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'Italia, i segretari nazionali dei sindacati confederali hanno deciso di celebrare la festa dei lavoratori a Marsala, la cittadina siciliana in provincia di Trapani, teatro l'11 maggio del 1860 dello sbarco dei Mille.

La storia siamo noi è il tema artistico scelto dai sindacati per il concerto del primo maggio 2011, che sarà anche l'occasione per festeggiare il 150 anni dell’unità d’Italia.
Sarà Eugenio Finardi ad aprire il concertone che quest'anno avrà come presentatore Neri Marcorè e come punti cardine La Storia, la Patria, il Lavoro. Ci saranno Ennio Morricone, Gino Paoli, Lucio Dalla e Francesco De Gregori. E la fresca voce di Erica Mou oltre a tutti gli altri artisti tradizionalmente presenti all'evento.

Primo Maggio: Festa del lavoro!
Concerto del Primo Maggio 2011: tutte le informazioni

Wojtyla beato, la Capitale è pronta
Roma blindata per la beatificazione
Beatificazione Giovanni Paolo II: il programma

29 aprile 2011

Sui Referendum e sul Governo: il Celentano-pensiero

Nell'ipotesi che i referendum del 12 giugno venissero scippati, milioni di bigliettini da lasciare davanti alle sedi elettorali 
  • contro il NUCLEARE, 
  • contro la PRIVATIZZAZIONE dell’ACQUA, 
  • contro il LEGITTIMO IMPEDIMENTO.

Il compito di verificare se sarà stato raggiunto il quorum lo lasciamo a quei politici che si richiamano, un giorno sì e l'altro pure, alla sovranità popolare.

La lettera aperta di Adriano Celentano su Il Fatto Quotidiano di oggi può apparire provocatoria ma è, sicuramente, più sensata e ragionevole  di tante prese di posizioni di tanti politici d'accatto dell'attuale compagine parlamentare. 
Voglio ripubblicarla perché ci si renda conto che lo scippo di democrazia comincia a diventare insopportabile anche per chi all'attuale maggioranza ha dato il suo voto.

Caro direttore, ma soprattutto cari studenti, comunisti, fascisti, leghisti e operai costretti a lavorare nell’insicurezza. Come avrete letto su tutte le prime pagine dei giornali, il governo non demorde. Continua, sfidando l’intelligenza anche di chi lo ha votato, nella sua DEMONIACA voglia di avvelenare gli italiani. Gli unici che, fino a prova contraria, hanno saputo distinguersi da tutti gli altri popoli IMBECILLI per aver avuto, già 24 anni fa, la saggia intuizione di dire NO alla bevanda radioattiva che, in nome di quel benessere tanto sbandierato da Berlusconi, ti uccide in cambio di un voto contro la VITA.
Ma oggi purtroppo il pericolo radioattivo, e quindi di morte lenta e dolorosa, è di gran lunga maggiore di quanto è avvenuto in quegli anni. Che peso può avere oggi la saggezza degli italiani se poi chi ci governa fa dei discorsi cretini come quello che abbiamo ascoltato a Porta a Porta dal ministro Paolo Romani?
Innanzitutto essere nuclearisti – ha detto – non può essere definita una bestemmia. Lo sono tutti i più grandi paesi del mondo, l’America, la Russia, la Cina, il Giappone e tutti i paesi europei. L’unica grande potenza industriale che non ha il nucleare è solo l’Italia”. Come dire che, se la maggioranza dei paesi industriali vogliono suicidarsi, la logica vuole che chi non si suicida è un mascalzone.
Purtroppo invece, caro ministro, essere nuclearisti non solo è una bestemmia, ma significa essere DEMENTI fin dalla nascita. La verità è che il vostro è un trucco per indebolire il referendum: senza il quesito del nucleare (e ora state tentando di far saltare anche quello sull’ACQUA), sperate che il LEGITTIMO IMPEDIMENTO non raggiunga il quorum.
Stavolta credo che sarà proprio il governo a finire con il quorum a pezzi.
NON SO COME si pronuncerà la Cassazione. È a lei che spetta l’ultima parola per decidere se il quesito referendario è venuto meno o no. In ogni caso non si potrà fare a meno di andare a votare. Se non altro per non deludere quel MILIONE di persone che vede in Antonio Di Pietro l’unico vero combattente per la salute delle prossime generazioni. Perché di questo si tratta, cari amici fascisti, studenti, leghisti, comunisti e operai insicuri. Che Di Pietro stia cercando di salvarci dall’immane catastrofe lo si capirà prima di quanto si creda. La Pubblica Ottusità dei vari Romani, Sacconi, Quagliarielli, Gasparri e Prestigiacomo ha quasi raggiunto il punto di non ritorno. E la NATURA, la cui pazienza è ormai a pezzi, non tarderà molto a darci i suoi nuovi segnali.
E a tal proposito voglio dire due parole non a Berlusconi, ormai in preda a uno stato confusionale, ma a ciò che è rimasto della sua COSCIENZA che, per meglio identificarla a chi legge la chiamerò con lo stesso nome del presidente del Consiglio, ma al femminile, poiché mi piace immaginare che la voce della coscienza abbia piuttosto i modi dolci e gentili di una bella figura femminile che non quelli rudi e maschili.
Cara Silvia, il fatto che tu sia inascoltata non significa che tu debba calare le braghe, scusa volevo dire la gonna, non so come sei vestita, non ha importanza; ma al governo c’è qualcuno di cui forse tu hai smarrito la fisionomia e che sta sbagliando tutto. Se tu lo molli si perde definitivamente e chi ci va di mezzo poi è la povera gente che lo ha votato. È il momento invece di alzare la voce e fargli capire come stanno le cose. Devi dirgli che gli italiani non sono così cretini... anche le formiche lo hanno capito che questa mossa di soprassedere sul nucleare non solo è una truffa ai danni di chi vuole VIVERE, ma serve soprattutto a tener fede a quel CONTRATTO di MORTE che Berlusconi ha firmato con Sarkozy per la costruzione di quattro nuove centrali NUCLEARI.
Devi dirgli che non si può far gestire l’ACQUA ai privati. L’ACQUA è un bene comune, di tutti. Come si può pensare che, se io ho sete, devo pagare per bere? E poi devi dirgli che all’estero tutte le sue strategie risultano assai sospette, ridicole e soprattutto non chiare.
CARA SILVIA, a tutti capita di dire qualche bugia, ma a fin di bene. Forse anche a te sarà capitato, o no?... Scusa dimenticavo, tu non puoi dire bugie... neanche a fin di bene... Il compito che ti è stato affidato, fin dai più remoti albori del mondo, è quello di dirci sempre la verità anche se noi continueremo a rifiutarla.
Scusa, me l’ero scordato, per un attimo anch’io mi sono fatto prendere dalle puerili voglie di grandezza del mondo esterno... Ora capisco perché fin dalla nascita il presidente del Consiglio ti ha ripudiata. Le bugie che lui dice infatti sono SPAVENTOSE e senza un minimo di pudore.
Vuol farci credere che lui davvero pensava che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Vuol cambiare la Costituzione a furia di barzellette che non fanno ridere, ce l’ha coi magistrati che vogliono processarlo. Le accuse su di lui non si contano ormai: magari è davvero innocente, però non lo sapremo mai. Lui continua a non presentarsi ai processi e non si accorge che i suoi elettori cominciano a farsi delle domande, a chiedersi se è giusto essere governati da un BUGIARDO. Certo, è difficile pensare che non lo sia, anche se il dubbio traspare lontanamente e subito svanisce di fronte all’ARROGANZA di tacere ciò che tutti si aspettavano da lui. Ossia, l’unica BUGIA che il Cavaliere avrebbe dovuto dire e che volutamente non ha detto per non condannare il malsano gesto di Lassini e i suoi TRISTI manifesti. Anzi ha fatto esattamente il contrario. Ha telefonato all’ATTACCHINO e gli ha espresso il suo pieno sostegno, naturalmente seguito a ruota dalla coppia Daniela Santanchè e Giorgio Straguadagno i quali, anche loro, gli hanno assicurato il voto nonostante il giusto aut aut del sindaco Moratti. Un gesto, quello della coppia Daniela-Straguadagno, da cui è chiaro il riferimento a possibili frizioni tra la Moratti e l’incantatore di serpenti. Lui è inafferrabile per i giudici che, a malapena, il massimo che hanno ottenuto è stato quello di portarlo fuori dal tribunale e non DENTRO, dove purtroppo non è possibile stabilire se i suoi comportamenti sono giusti o sbagliati.
Però, anche senza un tribunale, noi lo possiamo intuire dalle sue azioni. Come parla, come ride, come racconta le barzellette e soprattutto capire il motivo per cui le racconta. Capire cosa c’è dietro quella barzelletta raccontata con aria apparentemente ingenua e, cosa importante, dove è diretto l’amo che aggancerà la sua prossima vittima.
E la sua prossima vittima purtroppo sono ancora gli italiani.
Da qualche parte ho letto che due signor NESSUNO TELECOMANDATI, come giustamente dice il cristallino Di Pietro, hanno presentato due emendamenti al regolamento della Rai in campagna elettorale, affinché tutto sia compiuto sul colossale SCIPPO perpetrato ai danni del referendum sul nucleare, nel caso la Cassazione vada contro la richiesta del governo, e si pronunci invece a favore della sua validità. Il primo emendamento consiste nel togliere alle tribune elettorali il 30% di spazio e darlo al comitato per il non voto, in modo da ridurre gli spazi promozionali per il contro le CENTRALI ATOMICHE a un terzo. Il secondo vuole completare l’opera di devastazione facendo cominciare la campagna referendaria solo dopo le amministrative, anche qui per ridurre i tempi di dibattito che rimarrebbero di soli 12 giorni.
Come vedete non si tratta più di DESTRA o SINISTRA per capire che un uomo come Berlusconi non solo non può governare l’Italia, ma nessun paese. Al massimo lui e i suoi falsi trombettieri, come li chiama Travaglio, possono andar bene per una piccola TRIBU’, dove tutti quanti, raccolti intorno al capo, si nutrono a vicenda della loro stessa FALSITA’.
CARI AMICI fascisti, studenti, leghisti, comunisti e operai insicuri. Mi sembra chiaro che a questo punto non ci resta che l’unico mezzo di sopravvivenza. Il voto. Non possiamo assolutamente mancare. Il 12 Giugno dobbiamo andare tutti a votare anche se, come è prevedibile, il governo tenterà l’impossibile per togliere dalle schede referendarie pure il LEGITTIMO IMPEDIMENTO. E, se lo dovesse togliere dobbiamo essere ancora più numerosi davanti ai seggi. E, se per caso le sedi elettorali fossero chiuse, il vostro voto lasciatelo pure per terra scritto su un piccolo foglietto già preparato a casa, in modo che l’indomani tutti i marciapiedi d’Italia siano invasi da quaranta milioni di bigliettini.
Contro il NUCLEARE
Contro la PRIVATIZZAZIONE dell’ACQUA
Contro il LEGITTIMO IMPEDIMENTO

MARCO TRAVAGLIO ad Annozero: Lo scippo

28 aprile 2011

Non è tempo di riflessioni serie. Meglio scherzarci un po'


Guerra alla Libia: dal no, mai alla scelta improvvisa di partecipare. (Ma con interventi mirati come se quelli degli alleati fossero alla cieca!)

Nucleare: dal programma di nuove centrali al ritiro della legge per far decadere il referendum. (Con le precisazioni  del premier per chi non l'avesse capito: Se fossimo andati al referendum oggi il nucleare non si sarebbe potuto fare per molti anni a venire. Gli accadimenti giapponesi hanno spaventato i cittadini, è emerso nei sondaggi che facciamo normalmente. Fra uno o due anni l’opinione pubblica sarà consapevole della necessità di tornare all’energia nucleare, un destino ineluttabile.)

L'avanspettacolo, le gag, le barzellette continuano!
Il presidente Zelig

Non è tempo di riflessioni serie. Meglio scherzarci un po'.
Oggi l'ho fatto con  i nomi di alcuni di loro.

Gasparri Maurizio = zupa riarsi orgasmi
Berlusconi Silvio = berlo liscio in SUV
Quagliariello Gaetano = quale gora l'ano ti lega
Giovanardi Carlo = vano giocar ladri
Giuliano Ferrara = raro rifugio anale
Daniele Capezzone = capezzoli ne' danee
Giorgio Stracquadanio = stracquo daini a rio Gog
Fede Emilio = omelie di fé
La Russa Ignazio = zio, l'urina gassa
Mauro Masi = ma sì, a muro
Augusto Minzolini = giustizia non lumo

26 aprile 2011

Gli sfregi più odiosi al 25 Aprile degli Italiani

Questa agghiacciante scritta comparsa al quartiere Pigneto di Roma, ricalcante il disgustoso Arbeit macht frei posto all'ingresso di Auschwitz e degli altri campi di concentramento nazisti.

Nel 66° anniversario della Liberazione qualcuno inneggia ancora alla crudeltà e alla barbarie dei campi di concentramento nazisti, nei quali i lavori forzati, la condizione di privazione inumana dei prigionieri e non ultimo il destino finale di morte, stridevano con grottesca ironia rispetto all'apparente candore etico del motto.

 
E l'assenza assordante del Presidente del Consiglio alle celebrazioni del 25 Aprile. 

Ha giurato fedeltà alla Repubblica e alla sua Costituzione, 
frutto della lotta antifascista e della Liberazione. 

Ma, evidentemente, ha preferito fare Pasquetta!



Perché qualche forsennato ricordi!
Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.
(Elie Wiesel, da La notte)

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
   Che lavora nel fango
   Che non conosce pace
   Che lotta per mezzo pane
   Che muore per un sì o per un no.
   Considerate se questa è una donna,
   Senza capelli e senza nome
   Senza più forza di ricordare
   Vuoti gli occhi e freddo il grembo
   Come una rana d’inverno.



Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
 
   O vi si sfaccia la casa,
   La malattia vi impedisca,
   I vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi, da Se questo è un uomo, Einaudi, Torino)



P.S.: l'autore dell'insegna rivela il suo intento. Se fosse come dice lui, lo sfregio più odioso, perché consapevole, sarebbe solo uno, quello del premier.

24 aprile 2011

25 Aprile: una fantastica idea! 7 Mosse X l'Italia

Quest'anno il 25 Aprile, festa della Liberazione, coincide con il lunedì di Pasqua.
Sarà facile, dunque, che la ricorrenza civile venga nascosta, offuscata dalle tradizionali scampagnate e gite fuori porta, tipiche della pasquetta.



Mi auguro che l’anniversario della liberazione d’Italia dall'occupazione tedesca e dal regime fascista anche quest'anno possa essere degnamente ricordato da quanti hanno a cuore la libertà e la democrazia come valori irrinunciabili. Un 25 aprile alternativo.

Ecco, allora, una fantastica idea, 7 Mosse X l'Italia! Un viaggio a vela da Genova a New York tra due date memorabili: 25 Aprile e 2 Giugno. Nel 150° dell'Unità d'Italia. Con tali premesse non possiamo che augurarci un esito felice.

Sotto la guida esperta di Giovanni Soldini che dichiara: l’idea di scrivere le 7 mosse per l’Italia a bordo di una barca che solca gli oceani mi pare ottima. Se non altro, si parte col piede giusto; con l'aiuto di Oscar Farinetti, mercante e navigatore per diporto, prenderanno il mare domani Alessandro Baricco - scrittore, critico musicale e regista, Mario Brunello - quello che suona, Giorgio Faletti - attore, musicista e scrittore, Lella Costa - attrice, Matteo Marzotto - imprenditore e civil servant, Piergiorgio Odifreddi - logico matematico e saggista, Riccardo Illy - imprenditore, Antonio Scurati - professore e romanziere, Danny (Daniel John) Winteler - presidente del Gruppo Alpitour, Maria Pierantoni Giua - cantautrice e pittrice, Francesco Rubino - illustratore, Simone Perotti - scrittore, Teo Musso, birraio, Marella Levoni - dirigente, Luciana Delle Donne - innovatore sociale; fondatrice del marchio Made in Carcere. E poi Ugo Alciati, Mario Batali, Davide Scabin, Moreno Cedroni - gli chef. Beatrice Iacovoni, Guido Nanni Falck, Paolo Nocivelli, Luca Sebastiano Baffigo Filangieri, Bruno Fieno - i velisti.

Ecco cosa scrivono nel loro sito 7 Mosse X l'Italia :
Un navigatore e un mercante, aiutati da 4 velisti, accompagnati da 4 grandi chef e da 13 compagni di viaggio, gente di pensiero e di azione, che si alterneranno di tappa in tappa, scriveranno le 7 mosse da attuare subito per migliorare il nostro Paese. Sono persone che non fanno la Politica attiva, né desiderano farla.
Nessuno di loro è pregiudizialmente di destra o di sinistra, lontani mille anni luce da beghe partitiche. Mai “contro”, sempre “per”. 
Attraverso questo sito,  migliaia di italiani ci manderanno i loro suggerimenti. Durante il viaggio nascerà un documento dal linguaggio moderato ma determinato che, secondo noi, potrà essere di qualche utilità a chi la politica la fa perchè nominato (preferiremmo eleggerli) a svolgerla.
Giunti a New York consegneremo questo documento all’Italia. Poi ciascuno di noi tornerà al proprio mestiere.
Temi all'OdG:
  • La riforma della politica - meno politici più politica
  • Ridurre la spesa corrente - come si fa in famiglia
  • Migliorare le entrate - chiedere per stimolare
  • L'esercito e la diplomazia - smettiamola di giocare alla guerra
  • L'Italia nel Mondo - investiamo sulle nostre vocazioni
  • La giustizia, l'integrazione, l'ambiente, l'energia - per la qualità della vita
  • Per la semplificazione, verso la laicità - meno leggi più disciplina - meno chiesa più Gesù
La barca con cui Giovanni Soldini e Oscar Farinetti affronteranno la traversata oceanica da Genova a New York.
Partenza lunedì 25 aprile alle 14 dal Porto antico di Genova.


Tutte persone concrete e attive si imbarcano in un'avventura visionaria con un progetto di tutto rispetto: rilanciare l'Italia nel Mondo e fornire qualche idea semplice, perciò geniale, per la nostra ripartenza.
Perciò, amici, in culo alla balena!

23 aprile 2011

BUONA PASQUA ANCHE A LORO ...

ai diseredati,
ai nullatenenti,
ai tartassati dai mutui,
agli sfrattati,
agli sfruttati,
ai terremotati di oggi, di ieri, di domani, 
agli sfollati,
a quelli che dipendono dagli aiuti dei volontari,
ai barboni,
a quelli che dormono sotto un cielo di stelle perché non hanno più un tetto o non l'hanno mai avuto,
a quelli che di tetti ne hanno troppi e non sanno più sotto quale ripararsi,
ai bambini dell'Africa,
a tutti i bambini del mondo offesi dalla guerra e dalla fame,
ai disoccupati,
ai cassintegrati,
a quelli che non possono avere la cassa integrazione perché figli di un altro dio,
ai migranti,
a quelli che hanno trovato accoglienza,
a quelli ricacciati lontano, anche a quelli che il mare ricopre, 
a tutti quelli che il poco che non basta lo dividono con gli altri,
ai carcerati,
a quelli in attesa di giudizio,
a quanti innocenti sono costretti in cella,
a tutti quelli che non hanno scarpe ai piedi,
al giornalista che ha scagliato le sue a Bush rimanendo scalzo,
a quanti ogni giorno fanno fatica a mettere insieme l'indispensabile per campare.

Buona Pasqua a tutti quelli che lottano perché questo stato di cose possa presto cambiare, 
ai credenti e a quelli che la fede non hanno,
agli agnostici e agli atei,
a tutti quelli che vedono nel prossimo il fratello,
a coloro che si ricordano del fratello sempre e non quando fa comodo,
a chi fa il proprio dovere in silenzio, senza sperare in una ricompensa,
a chi sa vivere bene nell'ombra perché sa che i riflettori accecano.
Buona Pasqua anche a loro, agli accecati perché possano vedere presto la luce. 

22 aprile 2011

Gli Italiani e la sbornia

... attraverso una vignetta, una citazione e un video 



È matematico che non c’è una sola persona che possa pensare che Karima El Marough fosse la nipote di Mubarak. Difatti, quando io sono intervenuto alla camera, non ho detto è la nipote di Mubarak, ho detto che era legittimo pensare che il presidente Berlusconi potesse pensare che era la Nipote di Mubarak, e questa è una sfumatura molto utile dal punto di vista processuale. (Maurizio Paniz, l'apprendista stregone)

21 aprile 2011

Ciambellani e camerlenghi aspirano alla centralità

Ora pare che la Volontà del Popolo Sovrano, di cui tanto si sono riempiti la bocca fino a perdere di senso, passi in secondo piano. Quel Popolo Sovrano ha cominciato, infatti, a prendere le distanze da una formazione politica che aveva ottenuto una maggioranza straripante in parlamento ma niente ha fatto per il popolo e tutto per sè e per togliere dagli impicci il suo padrone e domino.

Dopo tutti gli interventi pro domo sua si propone, infatti, di cambiare addirittura l'art. 1 della Costituzione in modo che suoni così:  L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralità del Parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale. Cioè una accozzaglia di nominati e di Scilipoti vari!

Caro sig. Ceroni, la centralità del Parlamento nella Costituzione ci sarebbe già e non occorre ribadirla. Basterebbe soltanto ridare agli elettori la possibilità di esprimere sulla scheda il voto di preferenza per ridurre significativamente il numero degli asserviti, venduti e transfughi che vi siedono indegnamente.

Ma non le viene in mente che, se non foste lì per graziosa concessione, sareste più attenti ai bisogni espressi dai cittadini e dai territori che dovreste rappresentare e vi dedichereste meno a lisciare il pelo al capo di cui siete diventati proni lacchè?

Come fa a non capire che il parlamento è stato svuotato di senso e di prestigio proprio da chi lo ha piegato fino a trasformarlo in una corte di ciambellani e camerlenghi senza pudore?



* Per conoscenza del sig. Ceroni & altri. 
Nella Costituzione, ancora vigente, ci sono i seguenti articoli che meritano un'attenta lettura:
Art. 67. Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. 
Art. 70. La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere. 
Art. 76. L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. 
Art. 77. Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. 
Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con la forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.
I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti. 


I poteri del Parlamento
  • Ognuna delle due Camere detiene il potere legislativo.
  • Ognuna delle due Camere deve dare e può revocare la fiducia al Presidente del Consiglio dei ministri.
  • Ciascuna delle due Camere accorda alla Magistratura l'autorizzazione a procedere contro uno dei suoi membri.
  • Il Parlamento in seduta comune mette in stato d'accusa il Presidente della Repubblica per i reati di alto tradimento e di attentato alla Costituzione.
  • Il Parlamento in seduta comune (insieme ai rappresentanti delle Regioni) elegge il Presidente della Repubblica
  • Il Parlamento in seduta comune elegge cinque dei quindici giudici della Corte Costituzionale.
  • Il Parlamento in seduta comune elegge dieci dei trentatré membri del Consiglio Superiore della Magistratura.
Leggi anche:
Costituzione della Repubblica italiana
Il Parlamento della Repubblica Italiana 

20 aprile 2011

Le spericolate inversioni a U e i pericoli per la Democrazia

Nel balletto ipocrita delle dichiarazioni, a proposito dei vergognosi manifesti antiprocura a Milano,  abbiamo visto di tutto: all'inizio passano inosservati nel partito di maggioranza, impegnato ad applaudire - Moratti in testa - gli attacchi di Berlusconi ai giudici, ben più gravi e articolati della frase di Lassini sul manifesto;
solo dopo l'intervento di Napolitano che definisce ignobile quell'attacco e ammonisce: negli attacchi ai magistrati si sta toccando il limite oltre il quale possono insorgere le più pericolose degenerazioni, si fa marcia indietro e si invita Lassini a rinunciare alla candidatura. La Moratti, addirittura, si spinge a dichiarare: la mia candidatura è incompatibile con la sua presenza in lista. Quando avrebbe dovuto, almeno, aggiungere di dissociarsi dall'invettiva calunniosa lanciata dal premier contro i giudici il giorno prima.
Lassini da parte sua, prima resiste a lungo: se mi arrabbio ho tanto da raccontare. Mi escludono perché sono indagato per un presunto reato di opinione, mentre in Parlamento ci sono ladri condannati. Poi, finalmente, cede e rinuncia alla candidatura scrivendo a Napolitano una lettera di scuse.
Tutto questo mentre il responsabile primario della deriva eversiva rimane in un silenzio assordante.

Sul Nucleare, a 50 giorni dei referendum indetti per il 12 giugno, arriva lo stop del governo alle centrali con l'abrogazione delle norme per la realizzazione degli impianti. Un'inversione a U volta a eliminare il quesito sul nucleare e a disinnescare l'esito anche degli altri 2 referendum sull'acqua - bene comune e sulle leggi ad personam.
Ma anche in questo caso, i cittadini avvertiti sapranno cosa fare.

Articolo21 e Il Futurista, unitamente a un gruppo di parlamentari di diversi schieramenti, con un esposto indirizzato all'OCSE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) hanno chiesto che osservatori internazionali vengano in Italia per monitorare l'informazione, in particolare quella televisiva, per tutta la campagna elettorale per le amministrative e i referendum. L'iniziativa è stata presentata il 19 aprile nel corso di una conferenza stampa alla Camera. 
LEGGI E FIRMA il testo dell'esposto.



A chi avesse voglia di seguire un bel confronto politico nell'ambito della sinistra, consiglio di seguire questo dibattito tra Massimo D'Alema e Paolo Flores d'Arcais: 
Come liberare l'Italia? Partiti e movimenti contro Berlusconi (da radioradicale.it)

19 aprile 2011

Il linguaggio eversivo del premier e la suggestione di Lassini

Quel tal Lassini, Dio lo conservi, che ha tappezzato la città di Milano di manifesti con la scritta Via le Br dalle procure, viene indagato con altre due persone per vilipendio dell'ordine giudiziario dalla procura milanese e additato come responsabile di ogni misfatto.
Lui si difende: se mi arrabbio ho tanto da raccontare.
Mi escludono perché sono indagato per un presunto reato di opinione, mentre in Parlamento ci sono ladri condannati. 
Anche per Berlusconi, se Lassini ha sbagliato, politicamente ...

Ma cos'ha fatto poveretto, se non mettere per iscritto, quello che va ripetendo a dritta e a manca, in tutte le salse, da dciassette anni il suo capo-partito?

Se la legge è uguale per tutti, mi chiedo cosa sia più grave: la scritta Via le Br dalle procure, affissa a Milano da un suggestionato Lassini, o le frasi più volte usata dal leader, nonché capo di governo, in pubbliche manifestazioni?
 
Per rinfrescare la memoria, un elenco approssimato per difetto:
  • Non possiamo continuare a permettere che la sovranità appartenga ai pm eversivi della sinistra 
  • La Consulta? Non più organo di garanzia ma politico
  • la sovranità sta passando al partito dei giudici
  • Esprimerò tutta la mia indignazione e la mia volontà di non vedere sovvertita la democrazia da chi si è infiltrato nella magistratura e la usa per sovvertire la volontà popolare
  • l’opportunità di una commissione di inchiesta che accerti se esiste un’associazione a delinquere a fini eversivi nella magistratura
  • giudici che ci considerano tutti delinquenti che l’hanno fatta franca e ciò è dettato dall’invidia da cui sono posseduti 
  • Siamo di fronte ad una magistratura che è uscita dal proprio alveo e che tenta di imporre ai cittadini un altro governo rispetto a quello che loro hanno scelto
  • Abbiamo una magistratura eversiva
  • La Corte Costituzionale ha abrogato il Lodo Schifani, il Lodo Alfano e poi il legittimo impedimento. In questo modo il presidente del Consiglio è stato dato in pasto ai pm di sinistra. 
  • Contro di me è in atto un vero brigatismo giudiziario.

18 aprile 2011

La Chiesa attiva nel sociale lo condanna

ma lui spudoratamente dichiara: ho portato nuova moralità nella politica italiana.

Terrorista istituzionale? Analfabeta civile? No, basta. Il vocabolario italiano, nonostante la sua ricchezza, non ha un numero di aggettivi adeguato a definire Silvio Berlusconi negli spot quotidiani della sua escalation eversiva. 
Così apre l'editoriale di Giovanni Maria Bellu, oggi sull'Unità.

L'arcivescovo di Milano Tettamanzi, nella sua omelia in Duomo ammonisce: molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni.

Don Ciotti denuncia: Il processo breve è un sequestro della giustizia. E incita a ribellarci eticamente e pacificamente, ma ribellarci. Se siamo arrivati a questo punto non è solo a causa di chi si è reso complice dello scempio di democrazia, chi in Parlamento ha sostenuto il falso sapendo che fosse il falso ma dei troppi che sono stati alla finestra silenti e con le mani in mano, sottovalutando il rischio che tutti stavamo correndo.

Don Andrea Gallo sostiene che la cosa più importante, che tutti noi dobbiamo sempre fare nostra è che si continui ad agire perché i poveri contino, abbiano la parola: i poveri, cioè la gente che non conta mai, quella che si può bistrattare e non ascoltare mai.
Ecco, per questo dobbiamo continuare a lavorare!


Gli ex ragazzi di Barbiana lanciano un appello - da sottoscrivere - al Presidente della Repubblica  per chiedergli di fare obiezione di coscienza ogni volta che è chiamato a promulgare leggi che insultano nei fatti lo spirito della Costituzione.

Noi Siamo Chiesa dell'Emilia Romagna invita il Card. Caffarra a non tacere di fronte al degrado etico e politico.

Non possiamo più tacere la voce dal basso sui silenzi della gerarchia nei confronti del governo.

Don Paolo Farinella lancia un appello al cardinale Angelo Bagnasco perché receda dalla insana scelta di sostenere un governo immorale e al papa che elogia il governo dell’immorale Berlusconi, e ancora Se la gerachia della Chiesa vuole uccidere la scuola pubblica d’accordo con CL e governo.

Toh, due preti che hanno letto il vangelo!


Ma lui spudoratamente sostiene di aver portato nuova moralità nella politica italiana!

17 aprile 2011

CHI INCULCA A CHI

A volte, sconsolato, mi chiedo quali gravi, antiche colpe debbano scontare il nostro popolo e il nostro Paese per avere la sventura di vivere questa lunga fase crepuscolare dei valori civili, sociali e politici che fino a qualche tempo fa sembravano sufficientemente condivisi. Non voglio entrare nei dettagli delle eversive, maniacali, gravissime espressioni usate ieri dal presidente del consiglio contro i giudici, gli insegnanti della scuola pubblica, l'opposizione ecc. Non voglio più parlarne perché ormai è un disco rotto e le sue parole si commentano da sole.
Mi chiedo, piuttosto, come facciano milioni di italiani a sopportare lo scempio
dei valori condivisi, che da troppo tempo ormai si sta facendo, da parte di un plurinquisito che straparla da una posizione di forza e di potere.
Mi chiedo come faccia il capo dello Stato a consentire tanta barbarie senza fornire un'indicazione e un orientamento chiaro e forte.
Mi chiedo come facciano i giornali e le TV a non dire un BASTA grande quanto una casa.





Io sono stato insegnante e ho cercato nel mio piccolo di fornire ai miei giovani studenti gli strumenti idonei ad analizzare la realtà che li circonda; a guardare agli avvenimenti della storia con atteggiamento critico e curioso; a leggere le pagine immortali dei nostri grandi perché, oltre all'aspetto estetico, ne apprezzasero il messaggio morale e civile che da esse emana; non ho dedicato particolare attenzione allo studio della Costituzione, e me ne rammarico, perché non era ancora sottoposta - e non era pensabile che lo fosse da lì a breve - ai violenti attacchi ai quali quotidianamente soggiace ad opera di chi ha giurato di difenderla.
Quando entravo in classe sentivo che mi stavano di fronte giovani vite facilmente plagiabili, assetate di conoscenza, desiderose di verità assolute. Sapevo che non potevo e non dovevo profittare del loro stato di minorità e dipendenza e mi sforzavo - come la maggior parte dei colleghi che ho conosciuto nel mio lavoro mal pagato ma bellissimo - di farli riflettere sugli aspetti contraddittori della vita e della storia, di seminare in loro il dubbio fecondo che li spingesse ad approfondire ogni aspetto della realtà data senza indugiare in facili semplificazioni. Mi interessava, insomma, che acquisissero un metodo di indagine che andasse oltre gli anni di scuola, e servisse loro anche nella vita adulta.
Quando li incontro, diventati padri e madri di famiglia, professionisti seri e responsabili, politici un po' meno, ancora mi mostrano affetto e gratitudine e ripenso con qualche nostalgia a quegli anni belli trascorsi con loro, e sento che il mio lavoro non è stato inutile.

Se rifletto sul lavoro dell'insegnante, difficile, scarsamente remunerato ma gratificante,  è perché considero denigratorie e oltraggiose le affermazioni del presidente del Consiglio sugli insegnanti che inculcano...

E mi chiedo, allora, cosa inculchi lui, dall'alto della sua cattedra amplificata, alla luce della sua vita pubblica e privata; a chi attribuire la responsabilità di avergli inculcato quella concezione della vita, della società, della realtà di cui si fa portatore; quanto danno possano produrre nei giovani di oggi e di domani i suoi insulti infamanti e gratuiti.

16 aprile 2011

Vattene (ad Antigua o dove ti pare) in tutte le parlate d'Italia

Se ne manca qualcuna, per favore, aggiungetela con un messaggio!
  
- vattene - 
- abbande - 
- vattenn -
- vattine - 
- vavattenn - 
- vavattine va -

- vatinni - 
- vavattenne -
- bairindi -

- vattin - 
- vattinni - 
- va via - 
- idatene - 
- vattenne - 
- nattene - 
- vanne - 
- vattinda - 
 - vatten via -

    - ma vanne va - 

- sparisi - 

15 aprile 2011

Vittorio Arrigoni: ricordiamolo così

... con le sue parole e con quelle che i suoi amici continuano a scrivere nella sua pagina di Facebook

Nel suo testamento 
GAZA, 
RESTIAMO UMANI
Vittorio racconta l'operazione   
PIOMBO FUSO 
dalla Striscia di Gaza


Vi avverto che sfogliare quelle pagine potrebbe risultare pericoloso, sono infatti parole imbrattate di sangue, impregnate di fosforo bianco, taglienti di schegge di esplosivosivo, se letto nella quiete delle vostre camere da letto rimbomberanno i muri delle nostre urla di panico, e so delle pareti del vostro cuore non ancora insonorizzate dal dolore. 
Mettete quel volume al sicuro, vicino alla portata dei bambini, di modo che possano conoscere un mondo a loro poco distante, dove l’indifferenza e il razzismo fanno a pezzi i loro simili come fossero bambole di pezza, in maniera tale che possano vaccinarsi già in età precoce contro questa epidemia di violenza e ignavia. Per un domani poter restare umani. Vik






Sono quelli come te che rendono ancora bello il mondo. Ricorderò per sempre il tuo coraggio, la tua voglia di lottare per i diritti di tutti, la tua forza, il tuo impegno e tutti quei valori che ci uniscono. Un abbraccio compagno ed un pensiero alla tua mamma che ti vedrà tornare a casa da eroe. Ciao Vik

Non riesco a smettere di postare sul tuo profilo perché ancora non mi sembra vero, non ti ho mai conosciuto ma ero presente a una conversazione con te via skype nel gennaio 2009 durante una riunione alla Casa della Pace di Cesena. Ci concedi di non essere umani almeno per oggi?

Non auto-assolviamoci dicendo che eri un eroe, tu eri un uomo giusto. Un uomo UMANO. A te, che hai insegnato col tuo esempio a tante persone come restare umani. Vivi tra noi e le tue idee continueranno a crescere con noi. Riposa in pace compagno Vik

ho appena acceso il pc... ti ho conosciuto tramite questo mezzo che si chiama Facebook, non eri così famoso o forse supportato per essere sempre al centro dell'attenzione, dei media. Hai pagato con la vita la tua voglia di pace, di giustizia, mi sento così piccola e stupida, io che mi lamento delle fatiche di ogni giorno, un abbraccio, forte alla tua famiglia e te, dove sei ora, so che c'è tanta pace...

Continuate voi, quelli che più erano vicini a lui... Portate avanti quello che ha iniziato, portate avanti la Speranza.

ciao vittorio... le tue idee non moriranno mai !!!!

Ho ricevuto un grande dono, quello di incontrarti sul mio cammino. Riposa in pace e stacci vicino ancora. Per sempre.

Anche se non ti ho mai conosciuto di persona sei stato un grande maestro di vita e di coerenza, un grande dolore per una grande perdita! Ciao Vittorio

Continuerai ad esserci sempre... negli occhi dei bimbi di Gaza... nel cuore di chi ti ha sempre ammirato.....

Addio Vittorio, le tue parole, il tuo libro, il tuo agire rimarranno di esempio per molti. Restiamo umani.

Vik, hai praticato la solidarietà ed il pacifismo vero, ogni giorno, ogni minuto di questa tua speciale esistenza... orgogliosi di averti conosciuto e di aver fatto un piccolo tratto di strada con te... riprendiamo quella strada... Un grazie infinito .. con dolore nel cuore

Ho le lacrime, ma il ricordo di tutto quello che hai fatto, scritto, detto mi rasserena un po', e mi fa pensare che il campo che hai seminato un giorno darà i suoi frutti.

Che la terra ti sia lieve, e che tu possa raggiungere quell'utopia che amavi tanto.

E pensare che, solo un anno fa, ci stavamo sentendo su come impostare la mia tesina della maturità... rimarrai sempre nei nostri cuori.. per tutto quello che hai fatto.. Ciao Vik

E' impotenza, è rabbia, è un vortice di sentimenti rappresi e lasciati a colare su una tela immacolata, in balia dei venti e della ombre.
Non so davvero come sia potuto accadere; piano piano la lucidità viene soverchiata dall'emotività. Noi, creature di sangue caldo e nervi, non possiamo che ringraziarti per il tuo operato. La rotta verso la destination esperanza non verrà interrotta, ma proseguirà più forte di prima, solcando le gelide acque dell'indifferenza e del silenzio: tra le asperità e i fuochi fatui, restiamo umani.

Non ho parole, rabbia, dolore e la verità che non si saprà mai, personaggio scomodo, grande uomo che con il tuo coraggio e senza compensi, ci davi la situazione reale a Gaza, ci mostravi i volti della gente comune e degli innocenti, da troppi descritti come terroristi, la libertà di dire ciò che si pensa, di narrare il vero, ha dato fastidio, hai pagato un prezzo troppo alto, per la tua coerenza ed il tuo coraggio immenso Vic!!!! La tua grandezza è pari alla miseria dei giochi di potere ed alla volontà di soffocare Ciao Vic

Fai buon viaggio Vik, la vita ci porta sempre a intraprendere traversate in ogni mare e ogni condizione , la tua non è stata solo una traversata ma ha segnato la rotta di molti :-)

Non avrai funerali di stato, nè lutti nazionali, non avrai bandiere avvolte nella bara ma avrai la stima di uno o più popoli.
Perchè la vera "missione di pace" l'hai fatta tu, senza fucili nè bombe: armato di sogni e di una bandiera Palestinese.

Non si elimina una persona privandola del corpo..le sue idee, il suo lavoro, le persone che ha toccato con la propria anima continueranno a vivere...

ommioddio! Grazie vik per tutto quello che hai fatto. Non ho parole.

Un uomo lo puoi combattere, lo puoi distruggere, un'idea no, rimane lì intatta per l'eternità. Ciao Vik, anche oggi un po' a malincuore Resteremo Umani.

?...mi piacerebbe che tu potessi leggere tutte le parole che hanno scritto per te, che tu riuscissi a percepire tutto l'amore che abbiamo per te, del nostro dolore nel pensare e nel sentire che niente sarà più come prima... ma anche che la tua morte non sarà stata inutile... mi piacerebbe ancora poter scrivere quì, sulla tua bacheca, e pensare che tu continuerai a leggere tutti i messaggi di stima e di riconoscenza per tutto quello che hai fatto, perchè tu mi hai insegnato ad amare ancora di più il tuo popolo... quello  palestinese!! Ciao Vittorio!

Chi era Arrigoni, il “Vik” e “Utopia” di Gaza

Asor Rosa e la democrazia sospesa

L'analisi e l'appello del professor Asor Rosa sul Manifesto, Non c'è più tempo, dettati da un profondo turbamento interiore, fanno riflettere seriamente sullo stato delle cose in Italia. La prima parte, l'analisi, risulta condivisibile a ben guardare allo stato miserando della nostra democrazia. Quando si afferma che
un gruppo affaristico-delinquenziale ha preso il potere (si pensi a cosa ha significato non affrontare il «conflitto di interessi» quando si poteva!) e può contare oggi su di una maggioranza parlamentare corrotta al punto che sarebbe disposta a votare che gli asini volano se il Capo glielo chiedesse. I mezzi del Capo sono in ogni caso di tali dimensioni da allargare ogni giorno l'area della corruzione, al centro come in periferia: l'anormalità della situazione è tale che rebus sic stantibus, i margini del consenso alla lobby affaristico-delinquenziale all'interno delle istituzioni parlamentari, invece di diminuire, come sarebbe lecito aspettarsi, aumentano
non c'è chi, avendo seguito con mente limpida e intelletto schietto l'evolvere della situazione politica da tangentopoli ai giorni nostri, non riconosca il degrado raggiunto dalle istituzioni del nostro Paese a causa dello strapotere politico-economico-sociale dell'uomo al governo e dello stravolgimento delle regole dallo stesso prodotto.

Anche l'appello ad una forza che
congela le Camere, sospende tutte le immunità parlamentari, restituisce alla magistratura le sue possibilità e capacità di azione, stabilisce d'autorità nuove regole elettorali, rimuove, risolvendo per sempre il conflitto d'interessi, le cause di affermazione e di sopravvivenza della lobby affaristico-delinquenziale, e avvalendosi anche del prevedibile, anzi prevedibilissimo appoggio europeo, restituisce l'Italia alla sua più profonda vocazione democratica, facendo approdare il paese ad una grande, seria, onesta e, soprattutto, alla pari consultazione elettorale
risulta suggestivo. Chi, dotato di sani principi, non ha sognato in cuor suo che intervenga un Deus ex machina a riportare ordine e pulizia in questo sconquassato Paese?


Allora mi domando: Ma chi potrebbe svolgere tale compito? E per quanto tempo? Chi dovrebbe instaurare il normale «stato d'emergenza» avvalendosi dei Carabinieri e della Polizia di Stato? Non credo che il Presidente della Repubblica abbia un potere di tale natura e penso che, anche ad averlo, un uomo responsabile non lo utilizzerebbe col rischio di portare il Paese in una guerra civile, senza sbocchi per una vera soluzione democratica.

La Repubblica romana, come ben sa il professor Asor Rosa, aveva una magistratura straordinaria, la dittatura, cui i Romani facevano ricorso in situazioni di emergenza, come per sedare una rivolta (dictator seditionis sedandae causa) o per affrontare pericoli esterni e governare lo Stato in situazioni di difficoltà (dictator rei gerendae causa). Il dittatore era dotato di summum imperium, tutti gli altri magistrati erano a lui subordinati ma durava in carica non più di sei mesi e inoltre usciva dalla propria carica una volta scaduto l'anno di carica del console che lo aveva nominato.
Ma con la crisi della repubblica, da Silla in poi, l'istituto divenne a tempo indeterminato, sempre più simile alle moderne dittature.

Alla luce di queste riflessioni appare inopportuno e rischiosissimo prendere in seria considerazione il libero sfogo del professor Asor Rosa, che rimane comprensibile come provocazione al dibattito e invito ad una forte presa di coscienza della dittatura strisciante in cui galleggia la nostra Repubblica.
D'altra parte i popoli del Nord Africa - i cosidetti clandestini quando raggiungono le nostre coste - ci stanno dimostrando che si possono abbattere tirannie ben più dure e radicate di quella con la quale noi dobbiamo fare i conti.
Sarà proprio il popolo sovrano a liberarsi dell'impostura al potere con tutti gli strumenti leciti a disposizione: le manifestazioni di piazza, l'impegno nella diffusione del sapere e della conoscenza, il voto finalmente.
Quanti, poi, verranno chiamati al governo della cosa pubblica, devono sapere sin d'ora che non si tratterà solo di gestire la normale amministrazione dell'esistente ma dovranno avere la capacità, la volontà e la forza di ristabilire l'ordinamento democratico, oggi gravemente compromesso. 
Questo è quanto onestamente possiamo augurarci e, parafrasando il poeta, 
codesto solo oggi possiamo dirti, 
ciò che eravamo, ciò che vogliamo.

14 aprile 2011

L'ENNESIMA PAGINA NERA nella tragicommedia italiana

Oggi avrei voluto uscire con una pagina nera dopo l'approvazione alla Camera della prescrizione breve che consentirà a Berlusconi di estinguere il processo Mills con l'effetto secondario di produrre la prescrizione di 15mila procedimenti. Dal crac Parmalat allo scandalo Santa Rita.  
Ma poi mi son detto che c'è sempre qualcosa da fare. Allora ho pensato di proporre due video: quello esilarante di Benigni a Vieni via con me e la scena finale assai profetica del Caimano di Nanni Moretti.





Voglio dire grazie all'opposizione parlamentare che, finalmente, ha saputo mostrare coerenza nell'opporsi all'ennesima legge ad personam, approvata da una maggioranza asservita.
Ma voglio aggiungere due iniziative: quella lanciata da Giovanni Maria Bellu sull'Unità Facciamoli vergognare per tutta la vita e quella proposta da un gruppo di artisti e programmatori che hanno creato la soluzione per liberarci da Silvio Berlusconi, almeno virtualmente. Il DEberlusconiZER, un’applicazione che cancella le immagini e le parole che si riferiscono a Silvio Berlusconi e le sostituisce con altri contenuti.

13 aprile 2011

Roberto Saviano al Festival del Giornalismo: come si combatte il fango

Che cos'è la macchina del fango? È delegittimazione, attacco personale, screditamento attraverso il gossip, gogna pubblica di fatti privati come un calzino color turchese o una vecchia foto di vacanze su una spiaggia nudista. È un sistema semplice e antico che funziona talmente bene da diventare regola: chi si pone contro il governo o certi poteri, finirà infangato. (...)

Così Roberto Saviano apre a Perugia il Festival Internazionale del Giornalismo


(...) Ribadisco, l'unico modo per fermare la macchina del fango è non darle credito. Riconoscerla, dire: è fango, non mi interessa, non mi riguarda. Facendo muro contro la maldicenza, non diventandone un veicolo di diffusione, non riprendendo la notiziola su un compenso o su una relazione. Non è difficile avere la possibilità di impastarsi meno con il veleno. Basta ricordare come ci si sente quando si diventa oggetto di illazioni false, di pettegolezzi maliziosi, di mobbing fondato su presunte inadempienze, qualcosa che è capitato a tutti. La macchina del fango è un meccanismo persecutorio che non mira solo a distruggere un avversario, ma che sta scardinando ogni possibile patto di fiducia all'interno di questo Paese. Fermarla equivale a difendersi da un acido corrosivo. Nel maggio del 1924 Giacomo Matteotti denunciò i fascisti per i brogli elettorali e, terminato il discorso, disse: "Ed ora preparatevi a farmi l'elogio funebre". Sapeva che sarebbe stato ammazzato. Non sembri troppo drammatico il citare Matteotti se oggi la consapevolezza di chiunque si ponga contro il potere del governo sia quella di sentirsi pronto alla più feroce delle campagne di delegittimazione e fango. Per ogni denuncia, per ogni critica, per ogni gesto di coraggio, per ogni resistenza, sai già cosa ti capiterà per cui senza paura dinanzi al "tutti facciamo schifo" risponderei come risposero i ragazzi di Locri alla bestialità ndranghetista: e ora infangateci tutti. 
Tratto da Così si combatte il fango di Roberto Saviano

11 aprile 2011

No alla censura con il mio canone: FIRMA L'APPELLO

Mercoledì 13 Giugno in piazza del Pantheon
contro i bavagli alla giustizia e all'informazione.

Non c’è nessun ritardo casuale nel mancato rinnovo dei contratti di Fazio, della Gabanelli, di Floris, della Dandini e via discorrendo, siamo in presenza solo e soltanto dell'ennesima variazione sul tema: il presidente non li vuole più vedere nè sentire, queste voci debbono essere eliminate perché sono fuori dal coro e non sono in sintonia con lo spirito dei tempi. Lo afferma il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti.

Quello che sta accadendo non ha nulla a che vedere con le compatibilità finanziarie, altrimenti non sarebbero stati regalati milioni per programmi fasulli ed elargite mance per qualche film bulgaro; quello che sta accadendo ha a che vedere solo e soltanto con la volontà di oscurare quello che non piace al capo supremo.
Il tentativo di far fuori dalla Rai le trasmissioni di Raitre non è offensivo solo per i singoli autori, ma offende il nostro diritto di scelta, è un intollerabile atto di censura e di molestia.

Per l'ennesima volta i molestatori vogliono impedire ai cittadini di scegliere; anche per questo Articolo21 ed i suoi legali hanno già predisposto all'Ocse e alla Corte europea alcuni esposti che saranno presentati mercoledì pomeriggio alle 17 in piazza del Pantheon in occasione della manifestazione contro quelli che vogliono la prescrizione per sé e la proscrizione per gli altri. E da oggi lanciamo una raccolta di firme dal titolo Non con il mio canone, contro l'oscuramento delle trasmissioni sgradite al premier e al suo servizio d'ordine mediatico.

FIRMA L'APPELLO: No alla censura con il mio canone

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