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Amo riflettere e ragionare su quanto vedo e sento.

Benvenuto nel mio blog

Dedicato a quei pochi che non hanno perso, nella babele generale, la capacità e la voglia di riflettere e ragionare.
Consiglio, pertanto, di stare alla larga a quanti hanno la testa imbottita di frasi fatte e di pensieri preconfezionati; costoro cerchino altri lidi, altre fonti cui abbeverarsi.

Se vuoi scrivermi, usa il seguente indirizzo: mieidee@gmail.com
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23 aprile 2010

FINI METTE IN PIAZZA I PANNI SPORCHI? (Video intervento integrale)

Premetto che non sono un finiano, mi considero un uomo di spiriti liberali, ancora vicino a questa sinistra italiana senza strategia e priva di progettualità, abbacinata dal caimano - che avrebbe dovuto e potuto fermare nella sua fase di ascesa - anche nel suo evidente declino politico.

Ma mi chiedo e vi chiedo:
Cosa c'è di eversivo nelle parole di Fini alla Direzione nazionale del PDL?
Perchè tanta ostilità nei confronti di chi esprime il suo dissenso, adesso pubblicamente in una sede ufficiale, rispetto a scelte e decisioni politiche che non condivide pienamente?
Perchè l'accusa di tradimento e tanta demonizzazione del 'non allineato' prima e durante la Direzione del cosiddetto 'Popolo delle libertà', alias 'partito dell'amore'?
Se il 'Popolo delle libertà', alias 'partito dell'amore' fosse un partito di autentica ispirazione liberale, rispettoso della Costituzione e delle Istituzioni, dovrebbe sentirsi arricchito dalle posizioni di Fini; se fosse un partito in grado di accogliere e fare sintesi, avrebbe chiuso l'assise in modo positivo e vincente. Ma quel partito non è questo, è soltanto la formazione aziendalista e affaristica sotto il dominio di un padre-padrone, destinata ad una fine miserrima con la fine dello stesso.

Per favorire un'attenta riflessione sulla Direzione PDL di ieri offro ai miei lettori il video dell'intervento integrale di Gianfrabco Fini, anche per capire il senso delle prossime 'cannonate' che dal padrone del PDL e dai giornali di famiglia arriveranno a mitraglia.



Io penso che da oggi in avanti, in un partito del genere, con una platea di servi fedeli e di venduti, in ginocchio davanti al 'ducetto', la vita politica di Fini 'cofondatore' e il suo ruolo di Presidente della Camera diventeranno insostenibili fino al soffocamento.
Ma dell'ala finiana e del suo leader che ne sarà?


Vedi anche:
Il fallimento di un'illusione, di MASSIMO GIANNINI
Quella ferita al corpo mistico del sovrano, di EZIO MAURO

22 aprile 2010

EARTH DAY 2010: significato, iniziative, petizione, immagini, suoni, video


La Terra è la nostra casa comune, è la nostra fonte di vita, è un bene che ci appartiene, perciò non possiamo non averne cura! Amare e difendere la Terra deve diventare un impegno comune, per noi e per quelli che l'abiteranno dopo di noi. 





"L'Earth Day fu celebrato a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970  per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Nato come movimento universitario, nel tempo, l'Earth Day è divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l'inquinamento  di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili.
Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell'uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate".
"Tutti, a prescindere dalla razza, dal sesso, da quanto guadagnino o in che parte del mondo vivano, hanno il diritto morale a un ambiente sano e sostenibile. L’Earth Day, il giorno della Terra, da quarant’anni si basa saldamente su questo principio. Il 22 aprile del 1970, 20 milioni di cittadini americani, rispondendo a un appello del senatore democratico Gaylord Nelson, si mobilitarono in una storica manifestazione a difesa del nostro pianeta".  (Wikipedia)
Quest'anno l'Earth Day 2010 coinvolgerà quasi 200 paesi del mondo. A Roma, al Circo Massimo, in un concerto gratuito organizzato da Nat Geo Music in occasione dell'Earth Day si esibiranno, tra gli altri, Pino Daniele e Morcheeba, con la partecipazione  della cantante del Mali Rokia Traoré e DDG feat. Il concerto sarà trasmesso in diretta anche su MySpace.
Per fare qualcosa di utile, che non costa granchè, potresti anche tu sottoscrivere la petizione per la Dichiarazione Internazionale sul Clima, realizzata dall’Earth Day Network e intesa a sollecitare il Congresso degli Stati Uniti ad approvare un disegno di legge sul clima per il contenimento delle emissioni di gas serra e farsi promotore, nel mondo,  per una legislazione globale sul clima.
Diffondi questa petizione a tutti i tuoi amici. I nomi di tutti i firmatari verranno visualizzati  il 25 aprile durante il Rally per il Clima a Washington.
“Rally per il Clima” segnerà il 40° anniversario della Giornata della Terra, ed è l'occasione buona per mostrare ai legislatori che i cittadini in tutto mondo sono pronti per una decisa azione sul cambiamento climatico. Con più di 500.000 partecipanti  e noti artisti come Sting, John Legend e Seal, che presteranno le loro voci per la Terra, l’evento non passerà inosservato.
Canzone d’impegno di Agnese Ginocchio, cantautrice e Testimonial per la Pace, i diritti e l’Ambiente, dedicata alla “Earth Day



21 aprile 2010

BREVE VACANZA: Costiera amalfitana e Penisola sorrentina

Informo gli amici di FB e del mio blog che dal prossimo 24 Aprile al 1 Maggio mi concederò una breve vacanza, anche da loro, per visitare uno dei più begli angoli della nostra Italia: la Costiera amalfitana e la Penisola sorrentina.

Quella che intendo visitare è, per dirla con Saviano, la parte più ridente di "una terra merav­igliosa e purtroppo dev­as­tata, la cui bellezza però con­tinua a darmi forza per sognare la pos­si­bil­ità di una Italia diversa", una zona che amo molto e che merita tutta la nostra attenzione. 
Il mio blog e la mia pagina FB, pertanto, nel suddetto periodo non saranno aggiornati puntualmente. Prometto, comunque, che l'attività riprenderà regolarmente a partire dal 2 Maggio prossimo con un resoconto video-foto sull'esperienza turistica che mi accingo a realizzare. Spero che i miei lettori continueranno ad entrare  nelle mie pagine e che mi perdonino questa breve interruzione.

Approfitto per mandare un caro saluto ai miei 121 amici di FB, ai 90 fan di Le mie idee, alle migliaia di visitatori del mio blog. A presto, Victor.

P.S.:  Prego chi avesse suggerimenti da darmi su attrattive paesaggistiche, architettoniche, culturali, culinarie, ecc., della zona

19 aprile 2010

25 APRILE: voglio ricordare questa data

La data del 25 Aprile rappresenta un giorno fondamentale per la storia della Repubblica Italiana.
Segna l'anniversario della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe di ocupazione naziste e contro i loro fiancheggiatori della Repubblica di Salò.

Eventi del 25 Aprile 2010

Ecco cosa scriveva Benito Mussolini a proposito della Stampa italiana:
"La stampa più libera del mondo intero è la stampa italiana. Il giornalismo italiano è LIBERO perché serve soltanto una causa e un regime; è LIBERO perché nell'ambito delle leggi del REGIME. può esercitare, e le esercita, funzioni di controllo, di critica, di propulsione". (Mussolini - ib - VI, 250)
Io voglio ricordare questa data, carica di suggestioni e ricca di senso, con la felice reinterpretazione di Bella Ciao da parte di Pippo Pollina e con il suo invito a gridare NO ad ogni reviviscenza di fascismo.



17 aprile 2010

FINI AL GUADO: AUGURI

Vorrei davvero sbagliarmi, ma l'iniziaiva di Fini, di rompere col Cavaliere per far nascere in Italia, per la prima volta, una destra di governo liberale, europea, rispettosa delle istituzioni e decisa a fermare la deriva populista e plebiscitaria avviata dal satrapo di Arcore, mi sembra "bella e impossibile" - per usare le parole di Luca Telese ne "Il Fatto" di oggi.
Bella, perchè è quello che milioni di Italiani, che non sopportano i diktat di una Lega all'arembaggio e di un berlusconismo servile, vedono positivamente al di là delle convinzioni politiche; bella, perchè riporterebbe su binari civili lo scontro politico nel Paese; bella, perchè intende finalmente contrastare a viso aperto quella che è stata, e sempre più chiaramente si manifesta, l'anomalia tutta italiana di un caimano che ha studiato (e studia) per diventare caudillo.
Impossibile, perchè i suoi uomini, in parte hanno accettato l'abbraccio mortale; altri si apprestano a farlo, richiamati dalle
prebende e dai lauti compensi che vengono offerti; impossibile, perchè le gerarchie vaticane sembrano indisponibili ad uscire dall'alleanza blasfema sebbene nella base cattolica essa appaia molto sofferta; impossibile, perchè avrebbe bisogno di una sponda a sinistra che la sostenga in nome di pricipi e valori condivisi; ma la sponda non c'è e neanche una sinistra di principi e di valori in grado di offrirla; impossibile, perchè i megafoni parlanti, i turiferari e i corifei del caimano tenteranno di fare a pezzi il "traditore ingrato".

Ritengo, tuttavia, che con le forze che ha e con quelle che può trovarsi intorno lungo il cammino, il proposito di bloccare la "scorciatoia plebiscitaria e personalistica" di un "cavaliere senza macchia e senza paura" vada perseguito, costi quel che costi, al fine di riavviare il Paese verso una democrazia normale e compiuta.
Penso che il dado ormai sia tratto perchè un ritorno indietro sarebbe e verrebbe letto come una terribile e irreparabile sconfitta. Non si può prevedere quale sarà l'esito finale dello scontro ma la battaglia va, comunque, combattuta. Gli Italiani di buonsenso e quelli che non hanno venduto l'anima per 4 denari sono con lui.   AUGURI !

16 aprile 2010

SCIACCA - CARNEVALE DI PRIMAVERA ... ?

La 110 Edizione del Carnevale di Sciacca, con la tradizionale sfilata dei carri allegorici, avrà luogo inusitatamente nel cuore della stagione primaverile, dal 14 al 16 Maggio. 
Si attende in città una massiccia presenza di visitatori che, dato il bel tempo e le giornate lunghe, avranno modo di partecipare alla gioiosa manifestazione e di scoprire gli angoli più caratteristici di Sciacca e la cucina prelibata a base di pesce del suo mare. 
Tutto è pronto per questa edizione straordinaria che sembra destinata ad avviare alla grande la stagione turistica estiva.



Si è fatto attendere ... ma sta arrivando!

Carnevale di Sciacca: 110 anni di storia



15 aprile 2010

IMMOTA MANENT - DEDICATO A L'AQUILA

 "Caro lettore, sono certo che nell’ultimo anno avrai più volte sentito parlare dell’Aquila. Il libro Immota Manent nasce come risposta alla esigenza personale di raccogliere alcuni pensieri sulla città in cui sono nato e cresciuto. Ho deciso di promuoverlo con l’intento di parlare e far parlare dell’Aquila, lontano da pietismi e da ogni forma di strumentalizzazione. L’Aquila non è sinonimo di terremoto, sarebbe come confondere l’individuo con la patologia che lo ha colpito. E come una persona, la città di L’Aquila aveva ed ha un’anima". Con queste parole R.C. Manca, pseudonimo di Enrico Cantalini, presenta i suoi undici racconti dell'Aquila. Il libro è disponibile su ilmiolibro.it al prezzo di € 4,95.
L'ho già messo nel mio carrello per un prossimo acquisto per due ragioni:
  • sento che è scritto col cuore da un uomo che ama profondamente la propria città d'origine, gravemente deturpata da un evento catastrofico;
  • la lettura di queste brevi note mi ha fatto venire la voglia di inserire L'Aquila tra le città d'Italia da visitare prossimamente.
Immota Manent
Una città. Scorrono le immagini dell’Aquila, tetti sconnessi, case diroccate. Scorci familiari ora scenario del silenzio di chi non c’è più, del dolore di chi è rimasto.
Cos’è una città? Torna in mente Parigi, il museo del Louvre, dopo decine di sale e lunghi corridoi in fila davanti alla Gioconda. L’incontro dal vivo sembra perdere il confronto con le tante riproduzioni su libri e riviste: un piccolo dipinto, protetto da spessi vetri, illuminato da poche luci. Eppure sono tutti lì, da ogni angolo della terra, in silenzio, con un fremito nel cuore.
Ecco che allora l’attrazione non è generata tanto dalla bellezza del dipinto, ma dall’anima del suo autore, dall’energia e dalla grandezza di Leonardo che, per qualche oscuro potere, è rimasta per sempre nella materia del quadro, come intrappolata tra i solchi lasciati dal pennello, tra le trame della tela.
Ecco allora la città: non un insieme di pietre, un dedalo di vie, ma l’anima delle persone che quelle pietre hanno eretto e quelle vie hanno costruito. Il risultato della spinta viva e creativa delle migliaia di persone che tra quelle pietre hanno vissuto, che su quelle vie hanno camminato. E tutto ciò è lì e, inesorabilmente, plasma l’animo di chi ci è nato, come un timbro, in un segreto legame tra passato e futuro.
Queste cronache vogliono evocare frammenti dello spirito della mia città. Luoghi noti, ricordi comuni e non importanti forse, per parlare dell’Aquila. Piccole storie ed emozioni che formano quel timbro dentro di noi, perché se è impossibile dimenticare, diventa oggi doveroso ricordare: Immota Manent.


di R.C. Manca
Prezzo di vendita € 4,95
Libro RACCONTI 74 pagine
Copertina Morbida - Formato 12x18 - bianco e nero

14 aprile 2010

IPAZIA DI ALESSANDRIA: UN FILM E UN LIBRO

Uscirà anche in Italia, il 23 aprile prossimo, il nuovo film di Alejandro Amenabar, Agorà. Sembrava che non sarebbe mai arrivato nelle nostre sale, a causa di pressioni da parte del Vaticano. Ed in effetti la chiesa cattolica avrebbe più di un motivo per opporsi a questo film. Agorà racconta, infatti, la storia vera di Ipazia di Alessandria, filosofa e scienziata pagana del 4° secolo d. C., trucidata barbaramente dai cristiani su istigazione del vescovo Cirillo.
Amenabar aveva già messo alla prova la pazienza d'oltretevere con Mare Dentro, potente racconto sulla disabilità e l'eutanasia. Ora il regista osa ancora di più. Descrive il modo in cui il Cristianesimo ha preso piede, schiacciando violentemente pagani ed ebrei, predandone i beni e cancellandone la cultura. Poco prima della morte di Ipazia fu infatti distrutta dai cristiani la Biblioteca di Alessandria, una delle sette meraviglie dell'antichità, e gli ebrei della città furono massacrati ed esiliati.
In molti si sono indignati perchè questo film aveva trovato distribuzione in tutto il mondo tranne in Italia. Dopo sei mesi di mobilitazione su facebook e per le strade, e la raccolta di 10.000 firme, finalmente Agorà ha trovato distribuzione in Italia, grazie alla Mikado.
Oggi questa mobilitazione dal basso continua con l'obiettivo di ottenere anche in Italia lo stesso successo di pubblico. Gli amministratori della pagina di Agorà hanno creato un evento dall'esplicito titolo "Facciamo conoscere Agorà ed Ipazia agli Italiani".
Qualcuno penserà che il Vaticano oggi abbia altri problemi a cui pensare. Ma la violenza perpetrata dai preti odierni ha forse la sua matrice nella cancellazione delle donne libere e intelligenti. 

Nell' Alessandria d'Egitto del 391 dopo Cristo, la filosofa Ipazia, ultima erede della cultura antica e forse, in quanto donna, massima espressione di una lunga evoluzione civile e di una libertà di pensiero che non si rivedrà più fino all'epoca moderna, viene travolta dalla crisi di un mondo, quello pagano, che non ha saputo ripensarsi, trovandosi così impreparato di fronte al nascere - e presto al dilagare - di movimenti religiosi sempre più fanatici e intolleranti. Fra questi i "parabolani", la setta cristiana che arriva a distruggere la biblioteca del Serapeo, dove Ipazia lotta insieme ai suoi discepoli per salvare la saggezza del Mondo Antico. Con ostilità implacabile, il vescovo Cirillo attacca senza sosta "l'eretica" Ipazia, fino a condannarla a morte.



Adriano Petta, alla presentazione di "IPAZIA, vita e sogni di una scienziata del IV secolo d.C.", scritto in collaborazione con Antonino Colavito, parla di Ipazia e dei tempi in cui visse, dell'oscurantismo di allora, e di quello attuale. Sul libro Margherita Hack ha detto "Ipazia è una lezione da non dimenticare, è un libro che tutti dovrebbero leggere".  Io aggiungo: Agorà è un film assolutamente da vedere!
Intervista ad Adriano Petta su ALIAS riguardo al film Agorà.
Da leggere anche Ipazia, il coraggio della filosofia, di Luciano Canfora su corriere.it

13 aprile 2010

GLI ITALIANI CAPIRANNO, TARDI COME AL SOLITO!


“Odiare i mascalzoni è cosa nobile”
(Quintiliano)

"Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile, 
a ben vedere, significa onorare gli onesti"
(Aristofane)











" Empio, sozzo, strillone, pieno è il paese intero e l'assemblea di tua temerità, 
e ogni ufficio e gabella e dicastero!
Tu che smuovi il motriglio, che la nostra città tutta hai posta a scompiglio, 

che assordata Atene nostra hai con gli urli, 
e sopra il sasso della Pnice, come tonni i tributi aspetti al passo"

"Tutti gli affari intruglia insieme, insaccali, 

aggrazia sempre il popolo, da bravo cuoco, 
con belle paroline, e tiralo dalla tua.
Tutto il resto lo possiedi, del demagogo!
Hai voce sgangherata, sei nato male, sei di piazza! 

Hai tutto quel che ci vuole a reggere il governo!"
(da: I Cavalieri di Aristofane)

11 aprile 2010

TORNA A SCIACCA COLBAC DAY

PROVE IN MARE: 
SABATO 8 E DOMENICA 9 MAGGIO 2010

Dopo il successo riscosso nell'edizione '09, ritorna il COLBAC DAY, una due giorni dedicata alle prove in mare dei battelli 5.80 e 7.20
L'evento avrà luogo Sabato 8 e Domenica 9 Maggio, nel Porto turistico di Sciacca, presso il CIRCOLO NAUTICO "IL CORALLO".
Testimonial della manifestazione sarà Domenico Giardina, Campione Mondiale Endurance Gruppo B, Categoria Boat Production.

Colbac Marine presenta i suoi ultimi modelli di imbarcazioni e battelli pneumatici da diporto.
Al Porto turistico di Sciacca, presso il Circolo nautico "Il Corallo", anche tu potrai provare in mare il modello che più ti piace: il 580 comfort - Elegant o il 720 Comfort - Elegant

Io personalmente sono affascinato da questo 5.80 elegant full-optional che presto sarà mio. Rispetto al modello standard la cura dei paricolari e delle finiture è straordinaria.
In tutta la linea, comunque, il rapporto qualità - prezzo è veramente imbattibile. Vieni anche tu e te ne renderai conto di persona. 




Da provare anche questo 7,20 con motore da 250 hp. Sfreccia sull'onda al pari di una saetta con una tenuta del mare incredibile!








Colbac Marine è un'azienda gestita da veri appassionati del mare e della nautica che amano curare il loro prodotto sin nei dettagli più minuti. Per questa ragione si sono assicurati un'importante nicchia  di mercato in un settore alquanto difficile ed esigente. 
Vieni a conoscere anche loro e se non sei un appassionato, lo diventerai per forza. 
Ti aspettiamo!



Per maggiori informazioni: 
Colbac Marine - C/da Donna Vanna - 92016 Ribera (AG)
e-mail:
colbac2004@libero.it
Tel/Fax: 0925543558 - 0925543648 
Cell: 3275848770

10 aprile 2010

UN PAESE ALLO SBANDO / UNA CHIESA IN AMBASCE

Mentre le TV di regime intrattengono il popolo-bue sul nulla (a chi spetti la leadership nell'isola degli 'ignoranti', se sono più intelligenti gli abitanti del nord o del sud) il paese vive un momento (non più a lungo sostenibile) di degenerazione: il reddito delle famiglie scende del 2,8%, le banche falcidiano i piccoli risparmi, il prezzo della benzina e le polizze assicurative subiscono un'impennata ingiustificata, le aziende chiudono o vendono, i morti sul lavoro diminuiscono solo perchè scompare il lavoro, aumentano in compenso i suicidi fra i titolari di aziende in grave dissesto e gli operai finiti sul lastrico mentre gli evasori fiscali e altre categorie di privilegiati fanno la pacchia e la corruzione dilaga.
Se si aggiunge l'effetto devastante prodotto dallo scandalo dei preti pedofili (uomini che hanno rinunciato ai beni del mondo per dedicare la loro vita alla diffusione della parola di Dio e alla cura delle anime) che coinvolge le alte gerarchie vaticane per il muro di silenzio dalle stesse imposto sul fenomeno dilagante, il quadro diventa seriamente allarmante.

In una situazione del genere ci si aspetterebbe che la santa sede corresse ai ripari facendo luce su tutti i casi di pedofilia che conserva negli archivi, prendesse formalmente le distanze da tutti i preti fedifraghi assicurandoli alla giustizia civile, sostenesse moralmente ed economicamente le vittime dell'orrendo crimine, avviasse una radicale riforma relativamente alle vocazioni e al celibato dei preti, ripensasse il proprio ruolo come depositaria della parola di Dio e rinunciasse definitivamente all'abbraccio mortale con il "trono".
Invece no, si tenta di minimizzare, di proteggere il papa, bollando la cronaca sugli episodi di pedofilia fra i sacerdoti come "chiacchiericcio", considerandoli numericamente irrilevanti e, comunque, meno vistosi rispetto a quelli presenti in altri ambiti, e accettando il sostegno interessato da parte di un potere politico fortemente screditato.

In proposito:
leggi "Una proposta di Noi Siamo Chiesa sul problema dei preti pedofili"
guarda il video Un Prete Molestatore


Dal governo ci si aspetterebbe un'attenta valutazione dei problemi suesposti - che attanagliano il Paese in una morsa mortale - con conseguenti interventi volti a rilanciare la crescita e lo sviluppo. 
E invece no, si parla di grandi riforme (di presidenzialismo, semi-presidenzialismo, riforma fiscale, riforma costituzionale, federalismo, nucleare); se ne parla da 15 anni mentre si cancellano quelle prodotte da altre maggioranze. Si riempiono la bocca della parola "riforme" con cui spesso nascondono l'obiettivo di smantellare una Costituzione che avrebbe bisogno soltanto di autentica applicazione e di qualche ammodernamento per renderla più funzionale.
C'è una cosa sicuramente da cambiare: la legge elettorale 'porcata' che nega ai cittadini un diritto costituzionale, quello di scegliere nelle liste dei partiti il/i candidato/i da votare ma su quella la maggioranza di governo non sembra disposta ad intervenire. Gli va bene così: mortificare il diritto dei cittadini e disporre di un parlamento al servizio del 'sovrano'.

In un articolo comparso su Repubblica alla vigilia delle ultime elezioni amministrative Roberto Saviano scriveva: "Quello che in altri Stati sarebbe considerato veleno, in Italia è pasto quotidiano: non c’è luogo in cui la corruzione non sia ritenuta cosa ovvia. L’ingiustizia ha ormai un sapore che non ci disgusta, non ci schifa. Ma com’è potuto accadere? Il solo dubbio che ogni sforzo sia inutile, che esprimere il proprio voto e quindi la propria opinione sia vano, toglie forza agli onesti".

Tant'è, questa è la situazione, questa è la realtà che la TV (pubblica e privata) continua a nascondere mentre ci fornisce un'immagine virtuale falsa e ingannevole, fatta di luoghi comuni, pubblicità e gossip con l'invito più o meno esplicito a 
NON DISTURBARE IL MANOVRATORE.

08 aprile 2010

La vera storia di Sua Innocenza, in PORCILANDIA di S. Gulisano

Oggi voglio fare un cenno all'ultima fatica letteraria di Sebastiano Gulisano, PORCILANDIA
Scheda del libro su Kataweb 

La vera storia di Sua Innocenza
Un Paese che somiglia all’Italia, ma è Porcilandia. Un Presidente che ricorda Silvio Berlusconi, ma è Giuliocesare Cavaliere detto “Il Dottore” o “Sua Innocenza”. Cosa collega un singolare corteo di bambine fra i 6 e gli 8 anni, nel 1943 a Maduninadabere, con una loro coetanea sverigese che, tre anni dopo, molesta sessualmente un compagno di classe e subito si sente così male da essere ricoverata in ospedale? E cosa c’entrano questi due fatti con una fabbrica di caramelle nata in un paesino della neutrale Elvezia durante il Grande Conflitto Globale? Cos’è il “Cartello delle caramelle mou” e cosa ha da spartire con Giuliocesare Cavaliere, che dal 2000 al 2040 è Presidente della Libera Repubblica Telecratica di Porcilandia? Un giornalista insegue lo scoop della vita e decide di indagare, scavando in un secolo di storia di Porcilandia, districandosi fra esponenti della Chiesa Ufficiale, banchieri, mafiosi, incappucciati, Maialini e Maialoni, con ricco contorno di Zoccolette («il mestiere più ambito dalle nuove generazioni di giovani donne che intendono affrancarsi da secoli, anzi millenni di anonimato»).

Nella breve premessa l'autore scrive:
Quella che ti appresti a leggere non è né vuole essere la storia di Silvio Berlusconi (ne esistono diverse ben fatte e, personalmente, non sento il bisogno di scriverne una), ma solo un maldestro tentativo romanzato, di raccontare, fra realtà e invenzione (molta invenzione), un Paese immaginario – che accidentalmente somiglia all’Italia, ma è solo un luogo della mia fantasia perversa – in cui la definitiva degenerazione dei rapporti fra persone ha trasformato il sesso in mero strumento di potere e aggiornato un vecchio detto siciliano: «Cumannari è megghiu di futtiri. Ma si poi cumannari futtennu è megghiu ancora».
 All'inizio del cap: 7, intitolato "Colpo di mano" si legge:
"Non è facile continuare a scrivere sulle ali dell’entusiasmo quando la realtà supera la fantasia. Quando la realtà supera la fantasia ogni pensiero ti sembra banale e ti guardi bene dallo scrivere banalità. Così, una storia nata di getto e che altrettanto di getto sarebbe dovuta arrivare alla conclusione, si è via via impantanata nella palude della cronaca quotidiana senza riuscire a venirne fuori, come inghiottita dalle sabbie mobili. Ma La vera storia di Sua Innocenza non vuole saperne di sprofondare, vive di vita propria, è vita vissuta e non può certo morire se non finisce di raccontarsi, in barba a «sedicenti scrittori che si bloccano davanti alla prima difficoltà e non sanno più come concludere una storia a tratti raccontata in maniera brillante».
Da qui in poi, dunque, non sarà io, Sebastiano Gulisano, a scrivere, ma la Storia stessa si racconterà da se medesima. (s.g.)
Ho letto d'un fiato i due capitoli, disponibili nelle note di Sebastiano su FB, e mi accingo a comprare il libro su Kataweb. La prima impressione che se ne trae è amara: il sorriso che spunta sulle labbra svanisce presto in una smorfia di disgusto quando si scopre che stiamo parlando della nostra Porcilandia, specialmente se si riflette su quanto ancora ci riserva la realtà che ormai supera ogni più accesa fantasia. Grazie Sebastiano!
1. Il mistero delle caramelle mou
7. Colpo di mano

di Sebastiano Gulisano
Prezzo di vendita € 12,00
Libro NARRATIVA 96 pagine
Copertina Morbida - Formato 12x18 - bianco e nero

06 aprile 2010

L'URLO DE L'AQUILA A UN ANNO DAL SISMA

... in foto e in video.
A un anno dal terremoto, la città de L'Aquila si stringe attorno ai propri cari per ricordare tutti coloro che hanno perso la vita nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009.
Nel capoluogo abruzzese, a partire dalle ore 22, i cittadini sono scesi per strada con fiaccolate partite da quattro quartieri della città e convergenti in piazza Duomo. Qui, alle 3:32, ora della disastrosa scossa, sono stati letti i nomi di tutte le vittime. Poi la messa nella basilica di Collemaggio.
In questo giorno di lutto e dolore anche la rete si è attivata a sostegno della popolazione abruzzese.
Nelle prime ore della mattina, infatti, erano già oltre 20.000 le adesioni al gruppo di Facebook "Una candela per L'Aquila" che invitava tutti ad accendere la luce di una stanza della propria casa  in ricordo delle vittime.
Sono innumerevoli i gruppi nati sul social network a sostegno della popolazione. La piazza virtuale, sin da quel 6 aprile, si è stretta attorno agli abruzzesi, ed è proprio da Facebook che è partita l'idea di scendere in piazza con carriole e chiavi, per riaprire la città. L'iniziativa è stata promossa dagli organizzatori del gruppo "Quelli che a L'Aquila alle 3:32 non ridevano" nato all'indomani della pubblicazione delle intercettazioni di due imprenditori che durante la tragedia pensavano agli affari che avrebbero concluso grazie agli appalti per la ricostruzione. Tra le iniziative in Rete, anche il monumento virtuale per le vittime del sisma.                                            

Le immagini sotto mostrano alcuni scorci della città, dai quali si può rilevare che tutto è rimasto come la notte di un anno fa. 

Un anno fa il terremoto, L'Aquila ricorda le sue vittime


25.000 fiaccole sfilano in silenzio nella notte di L'Aquila


Il Presidio della Memoria - L'Aquila, 6 marzo 2010

05 aprile 2010

LA CRISI DELLA CHIESA E IL TESTAMENTO DI CARLO M. MARTINI

"L'umanità di oggi è simile al popolo di Israele quando era schiavo del faraone d'Egitto. Siamo schiavi del non senso, della via vuota, della stupidità".
"Credo che la chiesa debba farsi comprendere, innanzitutto ascoltando la gente, le sue sofferenze, le sue necessità, i problemi, lasciando che le parole rimbalzino nel cuore, lasciando che queste sofferenze della gente risuonino nelle nostre parole. In questo modo le nostre parole non sembreranno cadute dall'alto, o da una teoria, ma saranno prese per quello che la gente vive. E porteranno la luce del Vangelo, che non porta parole strane, incomprensibili, ma parla in modo che tutti possono intendere. Anche chi non pratica la religione, o chi ha un'altra religione".
"La crisi del ruolo della donna nella società è il crocevia di molti altri problemi sociali, umani e religiosi del nostro tempo".
"Ostentare ricchezza, potere, sicurezza, salute, attivismo, sono tutti espedienti per esorcizzare l'angoscia del tempo che ci sfugge dalle mani".
"Non puoi rendere cattolico Dio. Dio è al di là dei limiti e delle definizioni che noi stabiliamo. Nella vita ne abbiamo bisogno, è ovvio, ma non dobbiamo confonderli con Dio".
Queste citazioni appartengono ad un grande uomo di Chiesa, all'emerito Cardinale Carlo Maria Martini che a 83 anni, ammalato di Parkinson, sente ormai la morte vicina ma parla e scrive ancora con appassionato tormento e con l'obiettivo straordinariamente attuale di rendere la Chiesa di Cristo sempre più vicina all'uomo che soffre. Il suo continua ad essere un monito e un messaggio al clero e ai laici del nostro tempo, a rinnovarsi attingendo alla fonte viva del Vangelo che va sempre reinterpretato e vissuto alla luce dei bisogni dell'uomo in carne e ossa. In ciò sta la sua modernità e la sua grandezza!



Un monito e un messaggio, anche per una chiesa cattolica in crisi di vocazioni da molto tempo, sempre meno capace di rappresentare un riferimento per i cristiani nel mondo, adesso nell'occhio del ciclone per i numerosi casi di pedofilia scoppiati al suo interno e regolarmente tacitati dalle gerarchie vaticane che, piuttosto che riconoscere umilmente lo stato delle cose e prendere seri e adeguati provvedimenti per fermare lo scandalo, sembrano volersi arroccare in un atteggiamento vittimistico di difesa ad oltranza del proprio ruolo e dei propri valori,  profondamente appannati, additando i "nemici" della chiesa come responsabili dell'aggressione" e minimizzando le gravi responsabilità dei preti pedofili col sostenere che il fenomeno non colpisce soltanto la chiesa.
In questo tentativo giustificatorio le gerarchie vaticane ottengono e gradiscono,
solo in Italia, il sostegno da parte di un governo e di un presidente del consiglio che tutto rappresentano tranne che una convinta e coerente adesione ai valori e ai principi cristiani, e da un partito come la Lega, che dopo aver negato platealmente ogni principio cristiano di solidarietà con gli ultimi, si mette a sostenere, contro una legge dello Stato, l'indisponibilità a facilitare l'aborto farmacologico allo scopo di ingraziarsi la benevolenza della chiesa di Roma. 
Una chiesa, fortemente screditata nel mondo, stringe dunque un'intesa con un governo altrettanto screditato, ambedue desiderosi di salvaguardare e consolidare il proprio potere arcaico senza voler cogliere le novità che esprime una società in fermento e in profonda trasformazione.
Una posizione, questa, lontanissima dal messaggio evangelico!

Messaggio evangelico che ritroviamo luminoso nei "Colloqui notturni a Gerusalemme" del cardinale Carlo Maria Martini che, a due anni dalla loro pubblicazione, appaiono sempre di più come il testamento spirituale di un grande vescovo, tutto da leggere e ripercorre nella sua lunga esperienza di studioso e pastore; che in altra epoca, forse, gli avrebbero procurato il rogo come eretico!

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